Pink Floyd. The Wall (1982)
Con Bob Geldof, Christine Hargreaves, James Laurenson
La trama
L'altra faccia del successo: l'odissea interiore di un cantante rock tossicodipendente.
In attesa di esibirsi nell'ennesimo concerto, Pink, cantante rock, ripensa agli episodi salienti della sua vita.Un film di guerra trasmesso in tv è l'occasione per questo percorso nella memoria a cavallo fra ricordi e allucinazioni.
Forse Alan Parker voleva bissare il suo precedente successo "Saranno famosi", mostrando questa volta gli aspetti negativi del successo. La sua predilezione per la banalità, condita di magniloquenza, rende però il film pesante e retorico. I disegni animati di Gerald Scarfe non salvano la nave che affonda. Non resta che sedersi tranquilli e ascoltare i Pink Floyd.
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 08/01/2012 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Un disco bellissimo, lo dico subito così rendo chiaro da che parte sto: per me The Wall è uno di quei capolavori imprescindibili e indiscutibili e non ho davvero nulla da aggiungere.
Fu quindi con gioia che accolsi nel 1982 l'uscita nelle sale della trasposizione su grande schermo degli incubi che accompagnavano la storia già narrata dai solchi del doppio 33 giri (ah il fascino del vinile!)
Diretto da un maestro della settima arte come Alan Parker su sceneggiatura proprio di Roger Waters, Pink Floyd The Wall non ebbe una genesi facile, e del resto accostare due personalità forti come Parker e Waters non poteva non far nascere qualche contrasto. Da questo punto di vista però le cose si risolsero a favore di Parker che, grazie anche a un parziale allontanamento di Waters dalle riprese, riuscì ad avere l'ultima parola sulla struttura del film (vedi la scelta di non utilizzare immagini dei concerti della band a favore invece di un ampio spazio alle animazioni di Gerald Scarfe di cui si parlerà più sotto)
La storia ricalca abbastanza fedelmente quella del disco: Pink, rockstar in crisi esistenziale, vive ormai in uno stato di alienazione totale con un muro virtuale eretto tra sé stesso e la realtà. In un susseguirsi di immagini oniriche ed evocative viene portato a subire una sorta di processo in cui si trova ad affrontare il suo passato fino alla liberazione finale sancita dall'abbattimento del muro.
E' il dramma dell'incomunicabilità e della conseguente alienazione a farla da padrone in questa vicenda, un dramma che il fondatore dei Pink Floyd Syd Barrett visse in prima persona (ed infatti anche se la vicenda venne ideata da Waters sulla base delle proprie esperienze personali, la figura di Pink non può non richiamare alla mente dello spettatore quella del Crazy Diamond).
Un tema se vogliamo non originalissimo ma qui il valore aggiunto è rappresentato, naturalmente, dall'album che fa da ispirazione l film e da da colonna sonora. In effetti il confronto con il capolavoro dei Pink Floyd rischia a tratti di essere ingombrante per la pellicola, ma va dato atto a Parker di aver realizzato qualcosa che riesce ad essere all'altezza delle aspettative. Merito anche degli splendidi disegni del sopracitato Gerald Scarfe, fumettista britannico di indiscutibile talento, autore dell'artwork già per il disco e per il film responsabile della scenografia nonché delle animazioni che rendono visibili i deliri onirici di Pink.
Menzione d'obbligo per il bravo Bob Geldof, allora semisconosciuto leader di una band britannica di non primissimo piano e ancora lontano dalla fama cui incapperà a metà degli anni 80 per le sue iniziative umanitarie. Al musicista irlandese va dato merito di aver reso un buon lavoro nella interpretazione di Pink.
Un buon film in conclusione, assolutamente imperdibile per chi ama il rock ed i Pink Floyd. Sarebbero quattro stelle ma considerato quale capolavoro c'è alla base (un fuoriclasse fuori da ogni valutazione) il massimo dei voti mi sembra doveroso.
- negative [5]
- sufficienti [7]
- positive [18]
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28 maggio 2012 Opinione di titania su "Pink Floyd. The Wall"
Ancora un film che prende spunto da un LP di indiscusso successo e che oroprio attraverso i testi delle canzoni, cerca di visualizzare la musica, dando un senso logico a tutta la storia. Prima c'era già stato Quadrophenia e soprattutto Tommy, l'opera rock degli Who messa in scena dal talento visionario di Ken Russel.Questa volta in cabina di regia c'è invece Alan Parker che prova a restituirci in immagini il senso profondo di un disco seminale come "The Wall" (Il muro) dei Pink Floyd e a...
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di maso su "Pink Floyd. The Wall"
"Non riusciamo a capire come possa essere piaciuto così tanto alla gente" Questa affermazione indubbiamente spiazzante fu pronunciata all'unisono da Alan Parker e Roger Waters, rispettivamente padre e padrone dell’opera, in seguito al successo planetario di questo film musicale che ha fatto epoca e continua ad influenzare le generazioni successive alla sua realizzazione. Alla base del film c’è l’album omonimo dei Pink Floyd che rappresenta una delle vette non solo del leggendario...
voto al film: 
8 gennaio 2012 Opinione di GIANNISV66 su "Pink Floyd. The Wall"
30 novembre 1979: viene pubblicato uno di quegli album che segnano la storia del rock, un'opera che non lasciò indifferente alcuno, suscitando entusiasmi o provocando critiche. The Wall, questo il titolo, Pink Floyd la band sotto il cui marchio viene pubblicato e Roger Waters (bassista e, in quel momento, dittatore pressoché assoluto all'interno della band) il suo ideatore e creatore (degli altri membri solo il chitarrista David Gilmour venne coinvolto nel songwriting, e solo per alcune...
voto al film: 
16 settembre 2011 Opinione di michel su "Pink Floyd. The Wall"
Il film risponde a una domanda fondamentale: se il padre di Celentano fosse morto in guerra gelando nel figlio ogni ironia che piega avrebbero preso i suoi incubi peggiori?
voto al film: 
24 settembre 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Pink Floyd. The Wall"
Estenuante film-videoclip dalle musiche bellissime (e ci mancherebbe!) e visivamente affascinante (stupende le sequenze di guerra, a scuola, a cartoni animati, etc.). Peccato che sia troppo lungo e dopo un pò annoi. Comunque non deve essere valutato con i classici canoni del cinema cosidetto "normale". Quasi esclusivamente destinato ai fans dei Pink Floyd e della Pop Art...
voto al film: 
24 aprile 2010 Opinione di jagger su "Pink Floyd. The Wall"
La musica è quella che è: il concept album per antonomasia, la descrizione dell'alienazione per eccellenza (assieme a "The dark side of the moon"), l'opera più tetra, granitica e definitiva dei Pink Floyd. E questo film celebra tutto questo, concentrandosi sul lato più personale dell'opera (e della vita di Roger Waters), lasciando pochi spunti sulla visione globale che rimanda alla rilettura sul rapporto dittatore/suddito, se non in alcune visioni angoscianti...
voto al film: 
14 marzo 2010 Opinione di will kane su "Pink Floyd. The Wall"
Da uno degli album più leggendari della storia della musica leggera, e del rock 'n'roll, "The Wall",un film che all'epoca della sua uscita, e negli anni che vennero dopo, divenne un cult tra i giovani che, ad esempio qui a Firenze, tornavano spesso a vederlo al leggendario "Universale",che proiettava durante la settimana titoli amati e richiesti dagli spettatori :affidato ad un regista britannico che aveva realizzato due film molto apprezzati dai giovani come "Fuga di mezzanotte" e...
voto al film: 
1 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Pink Floyd. The Wall"
E' un film discretamente fantasioso, carente purtroppo sotto l'aspetto della trama, che si sviluppa in funzione dei brani e dei testi degli stessi. Certo che i PF hanno fatto di meglio di The wall, ma pazienza, quella è una valutazione fondamentalmente soggettiva; altrettanto evidente è che la band arriva con un decennio di colpevole ritardo all'opera rock, la cui stagione veniva ufficialmente inaugurata dai conterranei Who con Tommy (e la qualità del lavoro di Ken Russell - tralasciando...
voto al film: 
14 febbraio 2009 Opinione di bluefalcon su "Pink Floyd. The Wall"
Preferisco non esprimermi. Comprendo perfettamente che dopo la pubblicazione di Dark Side i Pink siano diventati dei mostri di platino. Comprendo anche che con il senno del poi le cose sarebbero potute andare diversamente per il film the Wall. Preferisco vedere il bicchiare mezzo pieno anziche mezzo vuoto e lo ritengo comunque un valido supporto che lancia messaggi molto chiari sull'indottrinamento delle masse a partire dalla più tenera età (madre, scuola, società) e sul loro...
voto al film: 
10 marzo 2008 Opinione di climber su "Pink Floyd. The Wall"
Molto bello, a me è piaciuto. Non solo per la musica.
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [7]
- positive [18]
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