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Il ponte sul fiume Kwai (1957)

[The Bridge on the River Kwai, Gran Bretagna 1957, Guerra, durata 100']   Regia di David Lean
Con Alec Guinness, William Holden, Jack Hawkins, Sessue Hayakawa



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il ponte sul fiume Kwai: minimo
Ritmo ritmo in Il ponte sul fiume Kwai: presente
Impegno impegno in Il ponte sul fiume Kwai: presente
Tensione tensione in Il ponte sul fiume Kwai: forte
Erotismo erotismo in Il ponte sul fiume Kwai: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (voti: 47 media: 4,02) 47

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locandina di Il ponte sul fiume Kwai

Il ponte sul fiume Kwai play

23/03/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (5)

Ricordo quel campo di prigionia giapponese, il caldo ossessivo, le mosche che entrano nelle narici e in bocca, la camicia intrisa di sudore  incollata alle spalle , i piedi piagati e...

di panflo

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La trama

Nella giungla birmana alcuni ufficiali e soldati inglesi sono prigionieri dei giapponesi. Questi ultimi impongono agli inglesi di costruire un ponte, essenziale per i loro trasporti di guerra. I prigionieri si rifiutano di farlo. Ma in un secondo tempo, il colonnello comandante degli inglesi Nicholson, per dimostrare la propria superiorità, si dedica con i suoi alla costruzione di un ponte imponente, mettendosi per così dire in competizione con gli avversari in una specie di paradossale fanatismo patriottico.  

Enorme successo di pubblico, questo kolossal riesce a coniugare le esigenze del grande spettacolo (schermo largo, grandi attori, comparse, ricchezza di mezzi) con un'acuta analisi delle ragioni del militarismo e delle assurdità dei meccanismi bellici. Sette Oscar: miglior film, regia, Alec Guinness (straordinario) non protagonista, fotografia, montaggio, musica (l'arrangiamento della marcetta "Colonel Bogey" divenne celeberrima) e sceneggiatura (firmata da Pierre Boulle autore del romanzo, ma scritta da due "blacklisted", Carl Foreman e Michael Wilson).

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L'opinione più votata

Di kubritch scritta il 28/04/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

"Pazzia!" "Pazzia!" E' la presa di coscienza finale del protagonista. Tuttavia non bisogna farsi sviare da letture umanitarie e politiche. Questo è un film che parla della bellezza. La bellezza artefatta dall'uomo (il ponte) contro la bellezza, sublimemente indifferente alle vicende umane, della natura (il magnifico paesaggio). Per certi versi sembrerebbe il film che ha ispirato "La sottile linea rossa" di Malik; meno intellettualistico e più popolare in senso nobile del termine. Quello che non mi piace, come al solito dei film cosiddetti "mainstream"(come s dice oggi. Mi beccherei due ceffoni da Palumbella rossa se mi sentisse), di serie A, di gran lusso, colossal o blockbusters, è l'elemento superfluo, riconoscibile per differenza, che attiene al senso illusorio di realtà dei contemporanei. Sono tutte quelle scene, quei dialoghi, quelle caratterizzazioni mimiche dei personaggi e quei dettagli che servono per favorire il processo di immedesimazione dello spettatore contemporaneo alla pellicola. Per esempio, il film mette al centro un elogio della laboriosità e della perizia tecnologica dell'esercito inglese che va esteso a tutto il fronte occidentale. Tematiche che interessano più certa politica propagandistica che l'Arte in sé e per sé. Ebbene, l'abilità di Lean sta nel prendere tutto ciò e rivoltarlo a favore della sua personale poetica aggirando i dictat, i limiti e le strettoie della macchina socio-economica. A certi livelli di budget non si può far altro. E' per questo che Kubrick ha abbandonato Hollywood in favore di equipaggamenti più snelli e adatti a visioni, fortemente, autoriali. Non avrebbe mai avuto in USA la libertà di fare i film che voleva così come li voleva. I film di serie A sono sempre inquadrati nella politica della classe dirigente dominante. Oggi, che i politici hanno imparato il mezzo e se ne sono appopriati, la priorità è educare, sin dalla più tenera età al consumismo. Quando non sarà più così e la differenza con la contemporaneità emergerà in tutta la sua evidenza, allora il giudizio potrà essere più limpido. E' sempre la 'Storia' che decreta il migliore. Quanti genii sono morti pezzenti? Il successo economico non è dimostrazione di valore artistico. Se sfrondando il film non si evincerà alcun discorso universalmente valido l'opera verrà derubricata come reperto di interesse sociologico inerente ad una determinata epoca storica. Questa è la situazione in cui il 'cosa' prevale sul 'come'. Va detto che per 'come' s'intende , in minor parte, l'evoluzione dei trucchi ottici, in maggior parte, l'architettura delle immagini, tendente a riprodurre il senso autentico del mondo. Ciò che prescinde o trascende il tema trattato dall'artista, altrimenti I girasoli di Van Gogh non avrebbero alcun senso. Per fare un esempio, i film con effetti speciali, tipo 'Ritorno al futuro', 'Lo squalo', 'Incontri ravvicinati', 'Alien' che hanno entusiasmato le platee internazionali, oggi sono per appassionati, e se venissero riproposti non avrebbero lo stesso successo di pubblico. Persino 'Guerre Stellari' risulterebbe visualmente ingenuo e datato. Altri film di scarsissimo successo sono diventati col tempo pietre miliari. Altri film ancora che, in passato hanno avuto largo consenso oggi sono considerati di poca importanza. Per esempio: I film dei Vanzina, ma anche certi film hard. David Lean dimostra, sicuramente, una visione lucida e più ampia del mondo seppure, almeno in questo film, risente dei riferimeti culturali del tempo in cui è stato girato. Per ragioni di armonia e unità narrativa, il film avrebbe dovuto essere più inequivocalbilmente focalizzato sul tema del rapporto dell'uomo con il senso della bellezza, come fà Malik forse eccedendo, e meno politicamente corretto. Quì c'entrano i problemi produttivi. Resta un film di valore con performaces attoriali imprescindibili.  Su tutti Alec Guinness.
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SI

Opinioni su Il ponte sul fiume Kwai


28 aprile 2010 Opinione di kubritch su "Il ponte sul fiume Kwai"
kubritch

"Pazzia!" "Pazzia!" E' la presa di coscienza finale del protagonista. Tuttavia non bisogna farsi sviare da letture umanitarie e politiche. Questo è un film che parla della bellezza. La bellezza artefatta dall'uomo (il ponte) contro la bellezza, sublimemente indifferente alle vicende umane, della natura (il magnifico paesaggio). Per certi versi sembrerebbe il film che ha ispirato "La sottile linea rossa" di Malik; meno intellettualistico e più popolare in senso nobile del...

voto al film: kubritch assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)

3 commenti
[utile per 5 utenti]

28 marzo 2010 Opinione di wang yu su "Il ponte sul fiume Kwai"
wang yu

Pesante mattonazzo con fastidioso fanatismo patriottico,di guerra c'è ne poca film per niente avvincente .

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Il ponte sul fiume Kwai (1957)



12 dicembre 2009 Opinione di michel su "Il ponte sul fiume Kwai"
michel

PIPI PIRIPIPI PI PI Un ufficiale inglese prigioniero dei giapponesi incita i suoi uomini a realizzare per i nemici un superbo ponte. Laddove l’orgoglio patriottico confina con l’alto tradimento la mentalità militaresca può brillare in tutta la sua assurdità. La tesi sin troppo scarna di P. Boulle emerge con chiarezza nella messa in scena sobria di Lean. Alla fine del film la cinepresa si allontana dal teatro della folle tragedia con un gesto cinematografico...

voto al film: michel assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)


11 febbraio 2009 Opinione di steveun su "Il ponte sul fiume Kwai"
steveun

Un film epico di guerra psicologica, sorretto da una buona sceneggiatura e una bella fotografia, che riesce a mantenere alta la tensione fino al finale travolgente: bravissimo Guinness e non male Holden.

voto al film: steveun assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)



29 gennaio 2009 Opinione di eucas70 su "Il ponte sul fiume Kwai"
eucas70

8

voto al film: eucas70 assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)


3 settembre 2008 Opinione di luisasalvi su "Il ponte sul fiume Kwai"
luisasalvi

Rivisto a distanza di tanti decenni, mi pare molto meglio di quanto mi fosse sembrato allora, e forse allora non fu sopravvalutato, come invece dissero molti intellettuali; e mi pare da rileggere in senso diverso. Molti lo travisano e parlano di scontro per questioni di onore personale fra i due colonnelli, ma soprattutto prendono tutto il film e la sua tematica troppo sul serio, mentre credo che ci sia una buona dose di umorismo, di parodia dei vari modi di vedere la guerra e forse anche...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)

nessun commento
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3 settembre 2007 Opinione di will kane su "Il ponte sul fiume Kwai"
will kane

Pioggia di Oscar nel '58 per il kolossal bellico che David Lean trasse da un libro di Pierre Boulle, autore anche de "Il pianeta delle scimmie" ( non proprio un ottimista sulla natura umana, come è deducibile...), di cui ancor oggi è celeberrima la marcetta leit-motiv della colonna sonora, "Il ponte sul fiume Kwai" è un film di guerra antimilitarista che si riserba il gusto non facile di spiegare le dinamiche mentali del militarismo . Affidato a un cast robusto ed efficace di cui lo...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)

nessun commento
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2 settembre 2007 Opinione di Dalton su "Il ponte sul fiume Kwai"
Dalton

Inno alla determinazione degli eroi; oltre ad essere un confronto tra due culture che hanno subìto numerose batoste dalla guerra. Il coraggio e la salvezza vanno di pari passo anche con l'orgoglio e la testardaggine. Ma l'assunto è tutt'altro che militarista ed invita, giustamente, a riflettere sulla follia della guerra. Messa in scena spettacolare, a tratti splendida.

voto al film: Dalton assegna il voto ottimo a Il ponte sul fiume Kwai (1957)

1 commento


30 aprile 2007 Opinione di La signora Lloyd su "Il ponte sul fiume Kwai"
La signora Lloyd

Bellissimo film di guerra che, per una volta, ha il coraggio di mettere in evidenza le assurdità delle leggi militari

voto al film: La signora Lloyd assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)


29 maggio 2005 Opinione di maxcalifornia su "Il ponte sul fiume Kwai"
maxcalifornia

Un classico film di guerra che descrive con attenzione i prigionieri di guerra condannati a lavori massacranti con un ottimo Alec Guinness nei panni del capo degli ufficiali rimasti prigionieri.

voto al film: maxcalifornia assegna il voto buono a Il ponte sul fiume Kwai (1957)




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