Opinioni del pubblico su Porte aperte
Con Gian Maria Volonté, Ennio Fantastichini, Renato Carpentieri
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Porte aperte (1989)
12 novembre 2010 Opinione di yume su "Porte aperte"
Tommaso Scalia, colpevole di triplice omicidio premeditato, fu giustiziato nel 1938 a Palermo dopo il processo di appello che commutò in pena capitale la condanna all’ergastolo comminata in prima istanza. Il giudice a latere Di Francesco, quello del primo processo, nel frattempo era stato trasferito in una pretura di montagna. Non avrebbe più intralciato, così, il corso della giustizia con assurdi cavilli contro la pena di morte, in combutta con giurati deboli, imbottiti di strane letture tipo Delitto e castigo. Si chiude così Porte aperte, con una...
voto al film: 
15 gennaio 2011 Opinione di cheftony su "Porte aperte"
Sicilia, 1937. Siamo quindi in pieno Fascismo e con le leggi fascistissime è da poco stata reintrodotta la pena di morte verso chiunque attenti alla sicurezza dello Stato. Un impiegato (Ennio Fantastichini) compie tre brutali omicidi premeditati, uccidendo un superiore, un avvocato e la moglie, proclamandosi poi reo confesso in tribunale; il giudice a latere (Gian Maria Volonté), manco fosse l'avvocato difensore, prima invoca la perizia psichiatrica per l'imputato, poi continua...
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14 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Porte aperte"
Un film di grande interesse e grande impegno, che fa riflettere su un argomento molto attuale. Una delle migliori pellicole giudiziarie italiane. Ancora una volta grande Volonté. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:2
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7 gennaio 2011 Opinione di antonio de curtis su "Porte aperte"
BUON FILM CON UN OTTIMO VOLONTè
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di yume su "Porte aperte"
Tommaso Scalia, colpevole di triplice omicidio premeditato, fu giustiziato nel 1938 a Palermo dopo il processo di appello che commutò in pena capitale la condanna all’ergastolo comminata in prima istanza. Il giudice a latere Di Francesco, quello del primo processo, nel frattempo era stato trasferito in una pretura di montagna. Non avrebbe più intralciato, così, il corso della giustizia con assurdi cavilli contro la pena di morte, in combutta con giurati deboli,...
voto al film: 
7 settembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Porte aperte"
"La pena di morte non è materia di giurisprudenza, è politica e serve ai regnanti e non ai cittadini". Film intenso "Porte aperte" di Gianni Amelio, una di quelle pellicole dai contenuti importanti e sempre attuali e che non ha bisogno di artifici di sorta per catturare l' attenzione o mantenere la tensione dello spettatore. E' inoltre un chiaro esempio di messa in scena classica, senza fronzoli, quasi essenziale se non fosse per le scene di massa in...
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5 dicembre 2009 Opinione di sillaba su "Porte aperte"
Opera di sostanza, Volonté ormai una sicurezza per questo genere di film, una Sicilia catturata nei suoi migliori particolari.
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29 settembre 2009 Opinione di bradipo68 su "Porte aperte"
Partendo da un apologo sulla pena di morte uno sguardo diverso sulla SIcilia e il fascismo.La storia da cui è tratto questo film è vera:un modesto impiegato in un impeto di follia premeditata uccide un suo superiore,l'uomo che gli aveva preso il posto e la moglie dopo averla portata in campagna ed averle fatto violenza.Arrestato chiede di essere giustiziato come era legge in quel periodo fascista.Ma un giudice a latere contrario agli omicidi di Stato si adopera assieme a un...
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21 gennaio 2009 Opinione di LorCio su "Porte aperte"
Il giudice a latere è Leonardo Sciascia. Ripetita iuvant, specie se trattasi di un concetto essenziale come la condanna della pena di morte già affermato in tempi non sospetti dai Verri e Beccaria. Con la differenza che Sciascia non ha vissuto l’epoca in cui fu pubblicato “Dei delitti e delle pene”, bensì il novecento. Cosa è cambiato in circa tre secoli? Nulla, se andiamo a vedere: uomini che si arrogano il diritto (anzi, il dovere) di uccidere qualcun altro in nome del bene di...
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19 gennaio 2009 Opinione di OGM su "Porte aperte"
Nella Sicilia in cui le vendette sono spesso regolamenti di conti, fredde esecuzioni che fanno parte di un gioco calcolato, nell’animo di un uomo maturano, in successione, tre delitti d’impeto, che nulla hanno a che vedere con l’onore. La celebrazione del processo costringe la borghesia palermitana a confrontarsi con le strutture precostituite che la sovrastano (il regime fascista) o che la dominano dall’interno (i canoni perbenistici). Il giudice Vito impersona, singolarmente, la...
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26 novembre 2008 Opinione di mm40 su "Porte aperte"
La Sicilia, le istituzioni, le lotte ideologiche: è un romanzo di Sciascia. Ben trasposto da Amelio, molto leggero, quasi distaccato nonostante le tematiche forti, molto più interessato ai dialoghi e alle dinamiche fra i personaggi che ad una semplice ricostruzione di fatti. Fantastichini se la cava bene, poi c'è Volontè che tanto per cambiare non sbaglia un colpo.
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21 settembre 2007 Opinione di ico su "Porte aperte"
PORTE APERTE di Floxy '77 Un doppio capolavoro sottostimato di Gianni Amelio. Il primo capolavoro il regista lo realizza a inizio film, al momento degli omicidi con una tensione semplicissima e rarefatta e, un'eleganza priva di qualsivoglia esagerazione, con una direzione nel movimento degli attori talmente precisa da mostrarli come marionette consapevoli di uno spettacolo che anela all'alto, ma versa nell'ignoranza e nella sconfitta della coscienza. Il secondo capolavoro di Amelio invece...
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17 settembre 2007 Opinione di AleTrixy su "Porte aperte"
Bellissimo film giudiziario, molto curato e perfetto nelle atmosfere. Esemplare la scena finale del pranzo "contadino", quasi una risposta al tristissimo pranzo domenicale del protagonista con la grigia famiglia.
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15 settembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Porte aperte"
Sarebbe inesatto definire necessario Porte aperte,piuttosto sarebbe giusto definirlo essenziale,pichè lo è nella messinscena e nella giusta distanza,quasi sacrale,che la cinepresa mantiene dai personaggi. Svincolato dalla facile seduzione di una ricca ricostruzione scenografica,poiché non pochi devono essere stati i problemi di una produzione inattuale proprio perché lontana dall’oleografia statunitense e transalpina e dall’ingessatura televisiva,e aggirando l’ostacolo di...
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8 settembre 2007 Opinione di emmepi8 su "Porte aperte"
Una bella scenegiatura dello stesso regista, di Vincenzo Cerami, ormai un grande uomo di cinema, ed Alessandro Sermoneta, vecchia conoscenza di Amelio e specializzato in operazioni come queste. Non dimentichiamo la provenienza, che è quella dal libro di Sciascia, che una volta tanto Amelio rispetta moltissimo, non prendendone solo lo spunto. Arriva all'anima del soggetto e ne carpisce in pieno l'umore. Mai un film gridato, ma pieno di pieghe sottili, sguardi, mezze parole, che portano ad...
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27 ottobre 2006 Opinione di stalker63 su "Porte aperte"
Straordinario Amelio (ma siamo abituati!), grandissimo Volontè, in una interpretazione indimenticabile. Un film non sensazionalista, ma di grande impatto emotivo.
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9 ottobre 2006 Opinione di jeffwine su "Porte aperte"
Molto bello e benissimo interpretato dai protagonisti. Bellissima la figura del giurato popolare-agricoltore. Voto 7,5
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19 gennaio 2005 Opinione di truffaut su "Porte aperte"
Molto bello e utile. Girato in un periodo ancora immune dal tentato eversivo della destra di screditare la magistratura
voto al film: 
2 ottobre 2003 Opinione di zio_ulcera su "Porte aperte"
Bello e crudo, grazie soprattutto al contributo di Gian Maria Volonté. Debitamente appiccicosa l'ambientazione siciliana.
voto al film: 
- sufficienti [2]
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