Un posto al sole (1951)
Con Montgomery Clift, Elizabeth Taylor, Shelley Winters
La trama
La resistibile ascesa di George Eastman, povero nipote di un industriale.
George Eastman, giovane privo di mezzi, cerca di farsi strada nella vita. Se non avesse tra i piedi una ex fidanzata, operaia e per di più incinta, convolerebbe subito a ricche nozze con una bella ereditiera. Allora progetta di liberarsi di lei durante una gita in barca, ma se ne pente. La ragazza scivola però in acqua e muore. Al processo George viene riconosciuto colpevole.
Seconda versione del romanzo Una tragedia americana di Theodore Dreiser. Era più solida quella del '31 di Sternberg, ma anche questa ha i suoi punti di forza soprattuto nel cast (Shelley Winters è superlativa nel ruolo della vittima). Nove nomination e sei Oscar: film, regia, sceneggiatura, musica, montaggio e costumi.
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 2011-07-17 18:14:37 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
Una trama coinvolgente, anche se in fondo banale, resa avvincente proprio per la costruzione psicologica dei personaggi e la buona interpretazione degli attori in questione : Montgomery Clift, Elizabeth Taylor e Shelley Winters.
Montgomery Clift soprattutto riesce a dare al suo George tutta quella carica emotiva necessaria a renderlo sempre più introverso e combattuto tra la voglia di vivere la sua vita come l'aveva sempre desiderata o invece compiere il proprio dovere sposando la ragazza che aveva sedotto e rimasta successivamente incinta, un continuo crescendo di drammaticità espressa dalla postura dell'attore, che presta anima e corpo al proprio personaggio. Impressionante come anche le mani riescono ad essere espressive alla stessa stregua degli occhi.
George Eastman è un giovane ambizioso, che arriva in città, nella grande azienda di costumi da bagno dello zio potente, e gli chiede di poter lavorare e dimostrare le proprie capacità.
Inizia come semplice operaio e conosce una sua collega (S. Winters), la seduce, rimane incinta. Contemporaneamente però riesce a farsi notare da una bellissima giovane ereditiera, Angela Vickers (E. Taylor), figlia del socio dello zio. I due ragazzi si innamorano, e George cerca di liberarsi della sua scomoda fidanzata Alice. Triste e davvero ben raccontato l'episodio in cui Alice cerca un consiglio da un medico per poter abortire, il film è del 1951, e l'argomento è davvero un tabù per l'epoca. George cerca di prendere tempo, intanto conduce la sua doppia esistenza, meditando pericolosi pensieri di morte nei riguardi di Alice, che intanto si rende conto che il suo ragazzo si sta sempre più allontanando da lei, e lo mette alle strette dicendogli che si devono sposare assolutamente.
George riesce a “rubare” una settimana di vacanza a casa dei genitori di Angela, sul lago. Proprio qui matura l'idea di uccidere Alice, annegandola e facendo passare l'omicidio come incidente.
Le cose precipitano: Alice capisce che sta perdendo George per la bella ereditiera, piomba all'improvviso da George, che con un escamotage riesce a convincerla a fare una gita in barca. Ma non riesce a portare a termine il suo piano delittuoso, commosso dalla figura davvero troppo patetica di Alice, che quasi elemosina il suo amore. Purtroppo proprio per una mossa maldestra di Alice, la barca si ribalta e i due cadono in acqua: Alice muore, George no. Il delitto è compiuto,ma naturalmente quasi per un paradosso, fa acqua da tutte le parti, e gli inquirenti risalgono immediatamente a George come l'unico possibile omicida.
Il dramma di George non sta nello essere stato scoperto, ma nel dover interrompere quella che è una grande storia d'amore con Angela, ormai davvero uniti e in simbiosi. Lo scandalo è tale, che lo zio di George decide di procurargli i migliori avvocati, ma di non apparire in nessuna maniera nel processo, idem per Angela, che rimane incredula di fronte a questa doppia personalità del suo innamorato. Depressa e sola non smetterà di amare George, che intanto nella sua cella, condannato a morte, capisce che anche se non ha materialmente ucciso Alice, è stato colpevole di avere avuto nella testa e nel cuore un'altra donna, anche quando avrebbe forse potuto salvarla. Non pensando mai davvero alla vita del suo possibile bambino.
Il film pecca alla fine di una morale troppo bacchettona, degna del nostro buon Matarazzo, ma la bravura degli attori, lo splendido bianco e nero, delle buone battute ad effetto, rendono il film buono e sempre un piacevole classico. La scena del bacio tra la Taylor e Clift è davvero troppo bella, e l'ultima frase che Angela dice a George in cella, prima di essere giustiziato mi fa sempre versare la lacrimuccia: “I nostri momenti più belli li abbiamo passati a dirci addio”:
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [11]
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2011-10-14 13:48:26 Opinione di LorCio su "Un posto al sole"
Michael Wilson non poté ritirare l’Oscar per la miglior sceneggiatura: era stato inserito nella lista nera di Hollywood, come molti altri esimi scrittori, e al posto suo fu messo un prestanome. L’idiozia del maccartismo ha ucciso una generazione di artisti da un punto di vista pubblico. Oltre al maccartismo, il fantasma che aleggia nel film che ha assicurato un meritatissimo Oscar a George Stevens è quello del Codice Hays: come ha potuto realizzare un film che pone sostanzialmente al...
voto al film: 
2011-07-17 18:14:37 Opinione di maghella su "Un posto al sole"
“Un posto al sole “ è uno dei miei filmoni preferiti. Una trama coinvolgente, anche se in fondo banale, resa avvincente proprio per la costruzione psicologica dei personaggi e la buona interpretazione degli attori in questione : Montgomery Clift, Elizabeth Taylor e Shelley Winters. Montgomery Clift soprattutto riesce a dare al suo George tutta quella carica emotiva necessaria a renderlo sempre più introverso e combattuto tra la voglia di vivere la sua vita come...
voto al film: 
2011-07-17 13:39:37 Opinione di emmepi8 su "Un posto al sole"
Una storia ed un romanzo che ha fatto epoca, e qui in Italia ne sappiamo qualcosa, nel senso che ne è derivato uno sceneggiato dal successo esorbitante con Alberto Lupo, Virna Lisi e Giuliana Lojodice, che fece sognare piangere platee intere televisive. Qui siamo alle seconda versione cinematografica, e a dir la verità la sceneggiatura e la regia banalizza e stigmatizza la storia in maniera un po’ banale., ma quello che salva il film sono gli attori ad...
voto al film: 
2010-08-13 20:27:38 Opinione di kaisershow su "Un posto al sole"
Tratto dal romanzo “Una tragedia americana” di T. Dreiser e accreditato di 6 oscar, il film si può dividere in due parti: la prima ora è soporifera, gli attori parlano poco (Montgomery Clift al limite dell’inespressivo) e la Taylor quasi una comparsa; quando ormai si è persa la speranza, il film ha un impennata di orgoglio e si trasforma da noioso feuilleton ad appassionante (non esageriamo!) noir. Comprensibile che il lungo prologo sia...
voto al film: 
2010-03-09 12:28:45 Opinione di Baliverna su "Un posto al sole"
Bel melodramma con buoni attori, interessanti trama e personaggi, e una notevole fotografia in bianco e nero. Il personaggio di lui - “bravo ragazzo” che con poco arriva all'omicidio – ricorda Robert Wagner in “Giovani senza domani”. Non è azzardato pensare che il tipo umano non fosse poi così raro nell'America di quegli anni: una certa idea di perbenismo per un bene esteriore senza ideali e autenticità; mamme protettive, possessive, e figli...
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2010-01-04 09:58:49 Opinione di CristinaG su "Un posto al sole"
Inserito dall’American Film Institute al novantaduesimo posto della classifica dei miglior cento film statunitensi di tutti i tempi, condivido l’opinione di quelli che lo ritengono un film sopravvalutato. Tratto dal romanzo “Una tragedia americana” di Theodor Dreiser (1871-1945), considerato il padre del romanzo americano e uno dei maggiori esponenti del realismo, differisce, nell’adattamento cinematografico, perché il protagonista, un arrampicatore...
voto al film: 
2009-11-29 08:49:25 Opinione di luisasalvi su "Un posto al sole"
Insulso fumettone di gran succeso di pubblico e di oscar, ancora apprezzato dalla critica. Ma tutto Stevens è ancora sopravvalutato, nonostante i continui ridimensionamenti; ha il solo metrito di far apprezzare, al confronto, Hawks, a sua volta sopravvalutato ma certo migliore di lui. Sempre il tema dell'amore, a prima vista e irresistibile, ma sempre contrastato da difficoltà esterne e/o da un nuovo diverso amore, e spesso timidezze maschili esasperanti che si traducono in...
voto al film: 
2008-09-12 13:41:29 Opinione di oreteo su "Un posto al sole"
Ottima la scelta degli attori: sia Clift che Winters che Taylor si attagliano perfettamente ai personaggi interpretati.
voto al film: 
2007-07-12 00:29:43 Opinione di howard76 su "Un posto al sole"
capolavoro del grande Stevens colpevolmente sottovalutato dalla critica(a paartire da film tv e Gianni Amelio)innovativo nella messa in scena e retto da un magnifico cast in cui spicca un inarrivabile Montgomeri Clift che tratteggia con incisione tutti gli stati d animo del suo bellissimo personaggio senza mai andare sopra le righe.Aveva visto giusto il mitico Chaplin che avava definito il film il miglior prodotto che Hollywood avesse realizzato,d altra parte é sufficiente visionare gli...
voto al film: 
2007-01-05 20:25:27 Opinione di Mathiasparrow su "Un posto al sole"
Uno dei grandi classici degli anni '50. Ben diretto, ma soprattutto interpretato da un cast grandioso.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [11]
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