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Prigioniero della Seconda Strada (1975)

[Prisoner of Second Avenue, USA 1975, Drammatico, durata 100']   Regia di Melvin Frank
Con Jack Lemmon, Anne Bancroft, Gene Saks, Elizabeth Wilson



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Prigioniero della Seconda Strada: assente
Ritmo ritmo in Prigioniero della Seconda Strada: forte
Impegno impegno in Prigioniero della Seconda Strada: presente
Tensione tensione in Prigioniero della Seconda Strada: presente
Erotismo erotismo in Prigioniero della Seconda Strada: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (voti: 17 media: 3,71) 17

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locandina di Prigioniero della Seconda Strada

La trama

A quasi cinquant'anni, Mel perde il posto di lavoro, subisce un furto che lo manda definitivamente sul lastrico e piomba in uno stato di depressione ansiosa. La moglie, che a sua volta non è senza problemi, ce la mette tutta, ma è difficile aiutarlo.  

Efficace dramma psicologico di Neil Simon; si ride a denti stretti con un grande Jack Lemmon. Particina per un giovane Syvester Stallone, nei panni di un teppista.

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L'opinione più votata

Di will kane scritta il 06/02/2012 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La nevrosi metropolitana è un leit-motiv dell'opera di Neil Simon,tra i Sessanta ed i Settanta figura di riferimento per teatro e cinema brillante ma con voglia di mordere e far riflettere.Jack Lemmon,quindi,è un interprete perfetto per impersonare i poveri cristi simoniani,sempre sull'orlo di farsi saltare i nervi,perchè non reggono le mille complicazioni quotidiane dei grandi assemblamenti di esseri umani,palazzi e frenesia varia delle grandi città,e questo accadeva più di quaranta anni or sono,quindi diciamo che l'autore aveva capito molte cose all'origine. Affidato al regista che aveva colto il suo maggior successo solo due anni prima con "Un tocco di classe",con George Segal,l'adattamento per il grande schermo della disavventura dell'impiegato che perde il lavoro alla soglia dei cinquant'anni,raggiunge un livello d'insofferenza totale a tutto ciò che lo circonda,e cade in depressione e paranoia risente tuttavia dell'origine teatrale,tramutandosi solo a tratti in un film vero e proprio:anche se il gioco di due grandi attori quali Jack Lemmon e Anne Bancroft contribuisce parecchio alla riuscita della pellicola,che si mantiene in bilico abilmente tra commedia acidula e dramma snervato.I copioni di Simon,pur presentando casi al bordo dell'esaurimento nervoso,rancori ed insicurezze,spesso si avviavano alla conclusione facendo trovare ai personaggi la forza di reagire ai problemi e spingendoli a ritrovare la voglia di far coppia o di mantenere i rapporti tra loro.Si sorride,però il film non coinvolge emotivamente:la cosa più ironica,ma esula da come il lungometraggio sia stato fatto,è vedere Sylvester Stallone nella particina del giovane che il protagonista scambia per un borseggiatore,messo in fuga tutto impaurito da Jack Lemmon.Ma è parte della magia del cinema anche questo...
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Opinioni su Prigioniero della Seconda Strada


7 marzo 2012 Opinione di sandro46 su "Prigioniero della Seconda Strada"
sandro46

è una autentica "chicca" quasi unica della recitazione di due mostri di attori!

voto al film: sandro46 assegna il voto ottimo a Prigioniero della Seconda Strada (1975)


6 febbraio 2012 Opinione di will kane su "Prigioniero della Seconda Strada"
will kane

La nevrosi metropolitana è un leit-motiv dell'opera di Neil Simon,tra i Sessanta ed i Settanta figura di riferimento per teatro e cinema brillante ma con voglia di mordere e far riflettere.Jack Lemmon,quindi,è un interprete perfetto per impersonare i poveri cristi simoniani,sempre sull'orlo di farsi saltare i nervi,perchè non reggono le mille complicazioni quotidiane dei grandi assemblamenti di esseri umani,palazzi e frenesia varia delle grandi città,e questo accadeva più di quaranta...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Prigioniero della Seconda Strada (1975)

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23 giugno 2008 Opinione di Dalton su "Prigioniero della Seconda Strada"
Dalton

Lemmon meritava l'oscar. Il copione di Neil Simon non ha nulla da invidiare alle nevrosi metropolitane alleniane a cui assisteremo anni dopo. Una piccola perla della commedia anni '70.

voto al film: Dalton assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (1975)


23 giugno 2008 Opinione di OGM su "Prigioniero della Seconda Strada"
OGM

Il tema centrale è l'attrito dell'uomo con la vita, con i suoi meccanismi logori ed incantanti, incattiviti dalla sterile ripetitività. L'esistenza del protagonista Mel è frustrante perché ancorata ad un'avvilente prevedibilità; quando, sul sottofondo di grigiore, si innestano le grandi avversità, il crollo psicologico è inevitabile. La principale fonte di disperazione è l'impossibilità di trovare scampo cambiando ambiente o rifugiandosi negli affetti familiari: tutto è come...

voto al film: OGM assegna il voto sufficiente a Prigioniero della Seconda Strada (1975)



13 giugno 2008 Opinione di emmepi8 su "Prigioniero della Seconda Strada"
emmepi8

Da una commedia di Neil Simon, da cui il regista riesce a togliersi dalle convenzioni teatrali con delle escursioni anche in esterni non gratuite. Un tema amaro ed un’analisi della nostra società più che mai attuale, lo scontro quotidiano con il resto del mondo incluso quello con i condomini. Due attori formidabili hanno il sopravvento su tutto il film, ma diciamo pure che il coro che li circonda non è niente male e tutto adeguato alla storia. L’impossibilità di comunicazione le...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (1975)


20 dicembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Prigioniero della Seconda Strada"
Mr.Klein

Chissà cosa penserebbe oggi il povero Mel,e cosa gli capiterebbe in una società che avrebbe ancora meno bisogno di lui. L’uomo che vive un fallimento neanche lontanamente cercato e che se ne fa una colpa come se fosse meritata:questo è Mel:e Mel non poteva che essere Jack Lemmon,l’uomo comune ispirato e confortato solo dalla sua normalità. Neil Simon forse non immaginava quanto fosse profetico il suo copione incentrato sulla situazione di un uomo che non oggi non apparirebbe né...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (1975)



6 luglio 2007 Opinione di spicerLOVEJOY su "Prigioniero della Seconda Strada"
spicerLOVEJOY

Commedia drammatica tratta da un lavoro teatrale del grande Neil Simon.Il film si poggia esclusivamente sulle solide spalle degli attori.La Bancroft è davvero eccezzionale nel reggere il gioco a Lemmon.Ma è sopratutto quest'ultimo quello che domina la scena.Un interpretazione davvero magnifica,superlativa.Riesce a rendere alla perfezione il dramma di un uomo che,dopo aver perso il lavoro a 50 anni suonati,cade in una profonda depressione.La moglie lo aiuta ma sarà veramente dura...

voto al film: spicerLOVEJOY assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (1975)


23 giugno 2007 Opinione di PP su "Prigioniero della Seconda Strada"
PP

Voto 5. Impianto teatrale, film parlatissimo. Interpreti bravi, qualche buona battuta, è vero, ma questa commedia drammatica è meno che potabile. [15.06.2007]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Prigioniero della Seconda Strada (1975)



28 febbraio 2005 Opinione di tony brando su "Prigioniero della Seconda Strada"
tony brando

Bella commedia "drammatica". Neil Simon continua a sfornare bei copioni, la regia è molto leggera e semplice e per questo buona. Ottimi interpreti soprattutto come sempre un grande Jack Lemmon.

voto al film: tony brando assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (1975)


14 settembre 2004 Opinione di wakeup-neo su "Prigioniero della Seconda Strada"
wakeup-neo

l'impianto teatrale è ben presente anche nella versione cinematografica. La regia è minima ma essenziale e i due mattatori (Lemmon e Bancroft) danno il meglio. Nella sua amarezza, molto gradevole.

voto al film: wakeup-neo assegna il voto buono a Prigioniero della Seconda Strada (1975)




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