Prigioniero della Seconda Strada (1975)
Con Jack Lemmon, Anne Bancroft, Gene Saks, Elizabeth Wilson
La trama
A quasi cinquant'anni, Mel perde il posto di lavoro, subisce un furto che lo manda definitivamente sul lastrico e piomba in uno stato di depressione ansiosa. La moglie, che a sua volta non è senza problemi, ce la mette tutta, ma è difficile aiutarlo.
Efficace dramma psicologico di Neil Simon; si ride a denti stretti con un grande Jack Lemmon. Particina per un giovane Syvester Stallone, nei panni di un teppista.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 06/02/2012 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
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7 marzo 2012 Opinione di sandro46 su "Prigioniero della Seconda Strada"
è una autentica "chicca" quasi unica della recitazione di due mostri di attori!
voto al film: 
6 febbraio 2012 Opinione di will kane su "Prigioniero della Seconda Strada"
La nevrosi metropolitana è un leit-motiv dell'opera di Neil Simon,tra i Sessanta ed i Settanta figura di riferimento per teatro e cinema brillante ma con voglia di mordere e far riflettere.Jack Lemmon,quindi,è un interprete perfetto per impersonare i poveri cristi simoniani,sempre sull'orlo di farsi saltare i nervi,perchè non reggono le mille complicazioni quotidiane dei grandi assemblamenti di esseri umani,palazzi e frenesia varia delle grandi città,e questo accadeva più di quaranta...
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23 giugno 2008 Opinione di Dalton su "Prigioniero della Seconda Strada"
Lemmon meritava l'oscar. Il copione di Neil Simon non ha nulla da invidiare alle nevrosi metropolitane alleniane a cui assisteremo anni dopo. Una piccola perla della commedia anni '70.
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23 giugno 2008 Opinione di OGM su "Prigioniero della Seconda Strada"
Il tema centrale è l'attrito dell'uomo con la vita, con i suoi meccanismi logori ed incantanti, incattiviti dalla sterile ripetitività. L'esistenza del protagonista Mel è frustrante perché ancorata ad un'avvilente prevedibilità; quando, sul sottofondo di grigiore, si innestano le grandi avversità, il crollo psicologico è inevitabile. La principale fonte di disperazione è l'impossibilità di trovare scampo cambiando ambiente o rifugiandosi negli affetti familiari: tutto è come...
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13 giugno 2008 Opinione di emmepi8 su "Prigioniero della Seconda Strada"
Da una commedia di Neil Simon, da cui il regista riesce a togliersi dalle convenzioni teatrali con delle escursioni anche in esterni non gratuite. Un tema amaro ed un’analisi della nostra società più che mai attuale, lo scontro quotidiano con il resto del mondo incluso quello con i condomini. Due attori formidabili hanno il sopravvento su tutto il film, ma diciamo pure che il coro che li circonda non è niente male e tutto adeguato alla storia. L’impossibilità di comunicazione le...
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20 dicembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Prigioniero della Seconda Strada"
Chissà cosa penserebbe oggi il povero Mel,e cosa gli capiterebbe in una società che avrebbe ancora meno bisogno di lui. L’uomo che vive un fallimento neanche lontanamente cercato e che se ne fa una colpa come se fosse meritata:questo è Mel:e Mel non poteva che essere Jack Lemmon,l’uomo comune ispirato e confortato solo dalla sua normalità. Neil Simon forse non immaginava quanto fosse profetico il suo copione incentrato sulla situazione di un uomo che non oggi non apparirebbe né...
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6 luglio 2007 Opinione di spicerLOVEJOY su "Prigioniero della Seconda Strada"
Commedia drammatica tratta da un lavoro teatrale del grande Neil Simon.Il film si poggia esclusivamente sulle solide spalle degli attori.La Bancroft è davvero eccezzionale nel reggere il gioco a Lemmon.Ma è sopratutto quest'ultimo quello che domina la scena.Un interpretazione davvero magnifica,superlativa.Riesce a rendere alla perfezione il dramma di un uomo che,dopo aver perso il lavoro a 50 anni suonati,cade in una profonda depressione.La moglie lo aiuta ma sarà veramente dura...
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23 giugno 2007 Opinione di PP su "Prigioniero della Seconda Strada"
Voto 5. Impianto teatrale, film parlatissimo. Interpreti bravi, qualche buona battuta, è vero, ma questa commedia drammatica è meno che potabile. [15.06.2007]
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28 febbraio 2005 Opinione di tony brando su "Prigioniero della Seconda Strada"
Bella commedia "drammatica". Neil Simon continua a sfornare bei copioni, la regia è molto leggera e semplice e per questo buona. Ottimi interpreti soprattutto come sempre un grande Jack Lemmon.
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14 settembre 2004 Opinione di wakeup-neo su "Prigioniero della Seconda Strada"
l'impianto teatrale è ben presente anche nella versione cinematografica. La regia è minima ma essenziale e i due mattatori (Lemmon e Bancroft) danno il meglio. Nella sua amarezza, molto gradevole.
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