Profondo rosso (1975)
Con David Hemmings, Daria Nicolodi, Gabriele Lavia, Macha Meril, Clara Calamai
05/08/2011
Serial Killer cinematografici (5): mamme serial killer...Marta e Beverly
Fino ad ora il percorso con i”miei” serial killer cinematografici, è stato tutto al maschile, oggi voglio toccare invece 2 donne serial killer che mi hanno particolarmente...
di maghella
La trama
Insieme a un’amica giornalista, un pianista si trova coinvolto in una serie di misteriosi omicidi.
Marc Daly, un giovane pianista, è testimone dell’omicidio di una parapsicologa, ma non sa individuare l’assassino. Si mette a indagare per conto proprio, aiutato dall’amica Gianna, ma ben presto la situazione si fa intricatissima: tutte le persone che potrebbero aiutarlo nella soluzione del mistero rimangono vittime dell’efferato killer...
Una città maledetta ricostruita utilizzando esterni romani e torinesi. Un deliberato sadismo condito da perfida ironia e contrappuntato dalla musica ossessiva e celeberrima eseguita dai Goblin (su partitura di Giorgio Gaslini). Effetti speciali di Carlo Rambaldi. Ancora oggi il miglior Dario Argento.
L'opinione più votata
Di Snaporaz68 scritta il 30/10/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Argento fa virare il giallo classico verso il rosso pompeiano, esaltando gli aspetti parapsicologici e soprannaturali, zoomando su dettagli (le armi e i pupazzetti dell’assassino), sottolineando nella decorazione degli ambienti gli aspetti mostruosi e deformi, i colori accesi e le zone oscure.
Argento è talmente padrone del mezzo espressivo da sfidare lo spettatore facendogli vedere l’assassino nella scena del primo omicidio (provate a fare un fermo immagine su uno dei quadri orrorifici che “decorano” il corridoio della casa della parapsicologa, avrete una bella sorpresa) e mescolando abilmente ricordi e realtà in un cocktail di cui non riesci più a distinguere i sapori.
L’attore che incarna magistralmente questa confusione tra la realtà immaginata e quella veramente accaduta non può che essere il David Hemmings di Blow Up, anche qui alle prese con la indecifrabilità del reale (Antonioni docet). La violenza è iperespressa in un delirio estetico che solo un genio visionario può assecondare e incanalare in forma filmica. Argento inquadra in primo piano spartiti di musica, tasti di pianoforte, dischi di vinile, giradischi,registratori, fronti imperlate di sudore, occhi truccati o che spiano da una fessura (Psyco citazione dotta). Piccola chicca per gli amanti dell’arte moderna: dotto omaggio ai “Nottambuli” di Edward Hopper (Argento ne ricostruisce il bar nella piazza in cui Hemmings e Lavia discutono di sogno e realtà) tela dell’Art Institute di Chicago
Girato tra Roma e Torino, creando una città spettrale ideale e fuori dai canoni spazio temporali e senza punti di riferimento, in una atmosfera da ghost story sottolineata da una colonna sonora ormai leggendaria. Sceneggiato a quattro mani con il mitico Bernardino Zapponi ( già collaboratore di Federico Fellini).
Interpretazioni shakespeariane di Glauco Mauri e Gabriele Lavia, in tono con la nota tragico-lirica degli avvenimenti. Dialoghi mai banali, intermezzi autoironici supportati dall’istrionismo di Daria Nicolodi (ai tempi influente compagna del regista). Piccola incongruenza narrativa la presenza all’inizio dell’assassino in un bagno non adatto, altro piccolo peccato veniale il dilungarsi della scena nella villa dei misteri (la scoperta del graffito dell’assassino).
Bella riesumazione di una stella del nostro cinema muto, Clara Calamai (con foto annesse).
Insieme a Suspiria, uno dei migliori film di Dario Argento, inimitabile, inconfondibile.
Tutto funziona in un meraviglioso meccanismo a incastro.
A noi piace ricordarlo così.
- negative [7]
- sufficienti [11]
- positive [129]
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14 maggio 2012 Opinione di Argan su "Profondo rosso"
Definito da molti il suo capolavoro, anche se personalmente non lo ritengo tale, lo stesso "suspiria" lo ritengo ad un livello più alto, ma è comunque il film che lo rese famoso e permise al grande pubblico di ammirare i suoi lavori passati e futuri (limitatamente) la cosa che più mi ha colpito in "profondo rosso" più che la sua trama magnifica è l'evidente passione con cui il regista romano curò i dettagli più insignificanti del film, è definito "horror" ma non sono assolutamente...
voto al film: 
26 gennaio 2012 Opinione di John Nada su "Profondo rosso"
Mark/David Hemmings :- “Gianna! Gianna! C'è qualcuno in casa...e sta assolutamente cercando di uccidermi, mi capisci?” Gianna Brezzi/Daria Nicolodi :-”Io penso che una donna deve pur essere indipendente in modo che possa...” Mark :- “Oh, non iniziare con me tutta quella roba di voi donne. E' un fatto che fondamentalmente...gli uomini sono diversi dalle donne. Le donne sono... più deboli, bene, sono più... delicate.” Gianna :-”Sono che cosa? Più deboli? Più...
voto al film: 
19 dicembre 2011 Opinione di armonica1996 su "Profondo rosso"
Il capolavoro per eccelenza del regista magico Dario Argento. Bellissimo,geniale e terrificante. Bellissima la scena della marionetta. Questo è considerato da me come uno dei cinque migliori film horror.
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di danandre67 su "Profondo rosso"
nel suo genere e' ( il film )
voto al film: 
23 agosto 2011 Opinione di giorgiobarbarotta su "Profondo rosso"
Ancora una visione, a distanza di qualche anno stavolta. Ancora il convincimento (ampiamente condiviso) che mezzo film lo faccia la musica, mai così partecipe e protagonista assoluta in ogni sequenza. La trama è la solita, l'acceleratore Argento lo schiaccia sul particolare orrorifico, sul meccanismo degenere dell'assassinio spettacolarizzato. Il resto è gestione della materia, ricerca della location (ottima), atmosfera, colore, taglio e tempi (!) d'inquadratura, studio...
voto al film: 
23 aprile 2011 Opinione di steno79 su "Profondo rosso"
Uno dei migliori film di genere horror italiani degli anni'70: grande padronanza nell'utilizzo e nel posizionamento della macchina da presa, notevole intelligenza nelle scelte luministiche e cromatiche, suspense genuina e scene di omicidi violenti che fanno davvero paura, con la musica dei Goblin divenuta un refrain ormai immortale. La trama "gialla" è sviluppata con perizia e lascia perfino spazio a un intreccio sentimentale fra i due protagonisti, che non guasta; buone le prove di...
voto al film: 
20 marzo 2011 Opinione di Lina su "Profondo rosso"
Profondo rosso è diventato da decenni ormai un cult dell'horror. Personalmente però non lo considero un capolavoro, ma più che altro un buon film del genere, forse uno dei migliori del regista Dario Argento che è sicuramente uno dei maggiori (se non proprio il maggiore) esponenti dell'horror italiano. Questo suo quinto lungometraggio è ben congegnato, ricco di eleganza e di accuratezza. Ha una buona sceneggiatura che sviluppa una trama interessante che si...
voto al film: 
21 gennaio 2011 Opinione di Cipolla Colt su "Profondo rosso"
Devo ammettere che non sono un appassionato di film horror, ma nonostante questo trovo profondo rosso un grandissimo film girato con grande mestiere dal buon dario argento, che in quegli anni ha invaso le sale con i suoi grandi capolavori che hanno fatto la storia del cinema. voto al film 9/10
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di jonas su "Profondo rosso"
Come ho scritto altrove, non sono un patito dell’horror. Una volta, per pura curiosità, ho voluto vedere un film di Dario Argento. Quando ho constatato che non bastava trascinare Gabriele Lavia sull’asfalto, bisognava pure che passasse un camion a spiaccicargli la testa, ho capito che non era il caso di procedere oltre con la sua filmografia. Comunque la trama gialla è discretamente congegnata e si segue con un certo interesse. Ma l’ho trovato meno...
voto al film: 
30 ottobre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Profondo rosso"
Già l’inizio con la musica incalzante dei Goblin ( e di Giorgio Gaslini) sui titoli di testa inframezzato dal piccolo flashback rivelatore (con annessa filastrocca infantile) fa davvero scorrere i brividi. Argento fa virare il giallo classico verso il rosso pompeiano, esaltando gli aspetti parapsicologici e soprannaturali, zoomando su dettagli (le armi e i pupazzetti dell’assassino), sottolineando nella decorazione degli ambienti gli aspetti mostruosi e deformi, i colori...
voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [11]
- positive [129]
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