Opinioni del pubblico su Punto zero
Con Barry Newman, Cleavon Little, Victoria Medlin, Timothy Scott
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Punto zero (1971)
2 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "Punto zero"
Una bella faccia da cinema quella di Barry Newman,lineamenti spigolosi,imperfetti ma che rimangono ben impressi,ben lontano dai canoni efebici che vengono richiesti al divo dei giorni nostri.E la sua faccia è perfetta per essere un unicum con la sua macchina,una Dodge Challenger con motore truccato,lanciata a folle velocità sulle strade del Colorado e in mezzo al deserto del Nevada per arrivare a San Francisco solo per vincere una scommessa temeraria.Quasi un voler superare i propri limiti.Naturalmente non passa inosservato e viene inseguito dalle polizie dei vari Stati ma...
voto al film: 
2 giugno 2011 Opinione di bradipo68 su "Punto zero"
Una bella faccia da cinema quella di Barry Newman,lineamenti spigolosi,imperfetti ma che rimangono ben impressi,ben lontano dai canoni efebici che vengono richiesti al divo dei giorni nostri.E la sua faccia è perfetta per essere un unicum con la sua macchina,una Dodge Challenger con motore truccato,lanciata a folle velocità sulle strade del Colorado e in mezzo al deserto del Nevada per arrivare a San Francisco solo per vincere una scommessa temeraria.Quasi un voler superare i...
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14 marzo 2011 Opinione di willardwaldo su "Punto zero"
Se vista oggi questa pellicola risulta piuttosto datata (1971), ma è sicuramente la storia che ha fatto da precursore alle ambientazioni di tanti road movie che ritroviamo negli anni '90, con in testa il "Thelma & Louise" di Ridley Scott, ma anche Tarantino, Gus Van Sant e altri. Non vi sono attori di particolare rilievo, ma il personaggio di Kowalski (Barry Newman), il protagonista, è sicuramente affascinante e gli spazi in cui si muove dominano il nostro immaginario. ...
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3 agosto 2009 Opinione di Iacopo su "Punto zero"
molto bello e liberatorio. nel suo piccolo, una perfetta fotografia di un epoca e di una nazione al massimo delle sue potenzialità extra- ordinarie.
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30 marzo 2009 Opinione di urbangolfer su "Punto zero"
Salvato il dato storico del ribellismo 70s, con la fuga per la fuga.Quello che resta ed è molto, è la Dodge Challenger bianca che taglia a fette il wild wild west.E poi c'è quel nome Kowalski, così irresistibilmente polacco e cinematografico, da non smettere mai di frullarti per la testa.
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29 dicembre 2008 Opinione di steveun su "Punto zero"
Buon film che anche secondo me fu sopravalutato alla sua uscita; i dialoghi e la sceneggiatura sono ridotti al minimo fino ad arrivare a un finale tragico e inaspettato. Bella la colonna sonora con '' Mississippi queen '' dei Mountain e bravo il DJ Cleavon Little.
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6 dicembre 2008 Opinione di callme Snake su "Punto zero"
Punto Zero è un cult movie, questo è evidente. Non a caso Death Proof lo omaggia molto più che esplicitamente. Punto Zero è anche un film generazionale, un Easy Rider su quattro ruote spinto a tutta velocità sulle highways americane, tra droghe, voglia di libertà, critica alle istituzioni e ottani a profusione: ma proprio perchè generazionale, e quindi figlio del suo tempo, Vanishing Point, ideologicamente, è invecchiato parecchio,...
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10 novembre 2008 Opinione di mmciak su "Punto zero"
"Punto zero" ("Vanishing Point") diretto nel 1971 da Richard C. Sarafian,devo dire che è un piccolo gioiellino. La storia racconta che Kowalski,ex pilota,reduce del Vietnam e poliziotto deve portare un automobile a San Francisco, però comincia a trasgredire tutti i codici della strada e fare una corsa contro il tempo e contempo sfugge a tutte le auto della polizia e sfoga dolori e frustrazioni. Il Film,Cult del Cinema dei motori,ma anche un esemplare B Movie,e stato definito...
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8 luglio 2008 Opinione di jeffwine su "Punto zero"
Un film di quelli che adesso non se ne fanno piu', con un misto di ribellione e di avventura. All'epoca fu un cult. ma anche oggi non sfigura di certo. Voto 7,5
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6 marzo 2008 Opinione di cavalars su "Punto zero"
Il malessere visto molto spesso nei film anni 70, troppo simile ad Easy Rider. Ho visto di meglio.
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27 agosto 2007 Opinione di Rallyman su "Punto zero"
Da non perdere per chi ama i road movie; tra l'altro è ultracitato da Tarantino in Grindhouse..
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7 luglio 2007 Opinione di howl su "Punto zero"
molto + d un road movie,è una sfida ai limiti naturali e sociali in nome della + assoluta e anarkika delle libertà,una lotta ideologika tra repressione e liberazione.Kovalski (il rikiamo al nome del personaggio d Marlon Brando in "Un tram che si chiama desiderio" è voluto) rappresenta l’ultima inkarnazione dell’individualismo amerikano, l’ultima personifikazione della gloriosa e kavalleresca korsa dei pionieri verso l’ovest.Sarafian, attraverso un eccezionale virtuosismo tekniko...
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26 gennaio 2005 Opinione di sasso67 su "Punto zero"
Il film di Sarafian, molto sopravvalutato all'epoca della sua uscita, è un buon film sulla fine dell'epopea hippy, da più parti paragonato sia a "Easy Rider" che a "Zabriskie Point". Dei due caposaldi della cinematografia tra i sessanta e i settanta ha il tema del viaggio come simbolo di libertà e di ribellione e un finale pessimistico che qui sfiora il nichilismo. Secondo me, però, se "Easy Rider" è "Easy Rider" e "Punto zero" è "Punto zero", una ragione c'è. E se la regia,...
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24 gennaio 2005 Opinione di scapigliato su "Punto zero"
La sfida all'ordine costituito è sempre la più bella. Fin dall'inizio, nel modo in cui Sarafian apre il film, s'intuisce subito il nobile intento di mitizzazione che il regista vuole dare al suo lavoro. Pieno di simboli e di immagini che rappresentano e spiegano silenziosamente la libertà, questo gioiellino dei primi anni '70, è a tratti più emozionante e commovente di "Easy Rider", più ribelle di "Convoy", e più concitato di "Duel", eppure non ha goduto della fama e della popolarità...
voto al film: 
29 agosto 2003 Opinione di movieman su "Punto zero"
"Vanishing Point", visto oggi, si finisce per apprezzarlo un po' acriticamente, dato che rappresenta un cinema d'altri tempi che oggi non esiste piu' e che forse per noi europei non esistette veramente mai, un cinema che ebbe un minimo di popolarita' soltanto negli Stati Uniti (chiamamoli "car movies" o definiamolo come il filone "car-exploitation"), un cinema che si gustava nei drive-in, un prodotto quindi disimpegnato, grezzo (ma non becero), anche se poi, se ci si ferma a riflettere un...
voto al film: 
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