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Opinione di panflo su Le quattro giornate di Napoli





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30/07/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

Vi sono opere che riflettono meravigliosamente lo stato di grazia del loro creatore, un momento magico nella produzione artistica in cui si avverte la presenza della Musa durante la realizzazione ; succede in tutte le arti figurative e non. Guardando questo film ti accorgi di quanto Nanni Loy fosse ispirato e convinto di ciò che volesse realizzare : un ampio mosaico che senza retorica alcuna mostrasse la spontanea ribellione del popolo Napoletano ai soprusi nazisti - con gli alleati che segnavano il passo a poche miglia dalla città - sino alla loro resa e fuga . Fu un caso pressoché unico nella storia della seconda guerra  che senza aiuti esterni  una città cacciasse via  il teutonico  dominatore- Il film saltella qua e là per la città, con diverse vicende che caturano l'attenzione dello spettatore, con una schiera di attori professionisti che si amalgama in maniera perfetta alla schiera di comparse prese dalla strada nel miglior stile neorealista; le scene di battaglia urbana sono realizzate con molta cura e stupisce quanto siano realistiche  nella ricostruzione scenica se pensiamo che il regista è specializzato in tutt'altro genere di film. Il tutto calibrato dalla musica ossessiva di Rustichelli, che si inventa un ritornello ricorrente riecheggiante antiche musiche popolari partenopee, che ti rimane nell'orecchio un bel pò dopo la visione del film. Un pensierino del relatore : ma se il popolo napoletano riuscì a cacciare i nazisti, possibile che non riesca a cacciare la spazzature dalle strade ? Forza, Napoli !!!!


SI

Commenti

  • 30 luglio 2011, 17:22 di miccialunga

    Bella Panfilo, ci vorrebbe più attenzione per opere di valore civile come queste. Complimenti a Rai3 (ogni tanto la tv non merita solo sdegno!), ma quanti spettatori ha avuto la messa in onda? Ci vorrà tempo per (ri)educarci al piacere della visione e del rispetto della varietà delle espressioni artistiche, man mano che supereremo (dovremo pur farlo) l'imbarazzante e melmosa povertà socio-culturale in cui siamo beatamente (tra l'inconscio e il volontario) sprofondati. Forse questo ha anche a che fare con la differenza di energia e capacità naturali di reazione, verso i tedeschi o la monnezza?

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  • 30 luglio 2011, 17:23 di miccialunga

    ooops, mi è partita una i in più: scusa, Panflo

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  • 30 luglio 2011, 22:08 di maghella

    La rai, essendo tv pubblica, non dovrebbe porsi il problema dell'ascolto, per questo paghiamo il canone...sono una sognatrice, vero???

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  • 31 luglio 2011, 18:43 di panflo

    @miccialunga bella considerazione finale ! Speriamo di superare presto l'attuale inpasse e credo che avverrà presto : mi pare di notare un sempre maggior disinteresse per gli schemi televisivi offerti da pubblico e privato e dopo questo momento di saturazione la gente dovrebbe ripartire con un nuovo amore per il buon gusto. Ma forse sono un sognatore, come la miia gemella @Maghella.....

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