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Qualcosa di travolgente (1987)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Qualcosa di travolgente: minimo
Ritmo ritmo in Qualcosa di travolgente: forte
Impegno impegno in Qualcosa di travolgente: assente
Tensione tensione in Qualcosa di travolgente: presente
Erotismo erotismo in Qualcosa di travolgente: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Qualcosa di travolgente (voti: 39 media: 3,87) 39

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La trama

Pacifico agente di cambio si innamora di una ragazza dal passato misterioso.

Charles è un agente di cambio. Divorziato e (apparentemente) ben integrato, si concede piccole trasgressioni, come quella di filarsela senza pagare il conto. Ma un bel giorno incappa in Lulù, una mina sexy vagante per la metropoli. Sembra una semplice avventura, ma ben presto tutto prende una direzione imprevedibile: la passione incrocia la violenza e l'amore allora sarà come una dura conquista.  

Film faro nella produzione di Jonathan Demme e in quella americana dello scorso decennio. Melanie Griffith è una forza della natura che trasforma Jeff Daniels da pavido broker in un innamorato pronto a tutto. L'ottima colonna musicale è curata da David Byrne.

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L'opinione più votata

Di lorenzodg scritta il 2012-02-12 16:10:29 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

“Qualcosa di travolgente” (Something Wild, 1986) è il nono lungometraggio del regista newyorkese Jonathan Demme. Prima di essere ‘travolto’ dal successo planetario de “Il silenzio degli innocenti” e dall’impegno (Oscar) di “Philadelphia”, si sbizzarriva in argomentazioni sociali con stilizzazioni glamour e incidenze soporifere. Commedia di marca e di giro con un gusto di colori forti fino al rosso sangue: con una ripresa avvolgente e persuasiva, Demme tende sempre a farti entrare nei personaggi con un certo disincanto ma poi ti porta dove desidera (meglio desiderante): e i risvolti della storia non sono sempre ad agio per lo spettatore.
    Siamo dalle parti di un film di genere macchiato da sapori tipici degli anni ottanta. Un gioioso modo di porsi da subito. Un giovane che lavora, una segretaria che gestisce la vita ordinaria, un noioso modo di andare avanti, un pasto sotto al bar, un pagamento in forse e un incontro fortuito. In poche battute il film entra nel vivo di uno sguardo-sorriso che fa cambiare la vita di Charlie. Un aiuto e un imbarazzo(to) in meno nello scorrere di una routine quotidiana. Lulu e Charlie si guardano bene subito ma è il boy-office ad avere il magnete nelle gambe: viene attratto da qualcosa di diverso, di strano e di incompiuto (fino ad oggi). Rincorre Lulu e ottiene un passaggio in auto. Ed è subito un miscuglio di generi finti moderni ma riciclati e ricolorati secondo il modo (arcobanelizzatato) di fare cinema (o meglio di fare vita) secondo Demme. La sua cinepresa non fa camminare i personaggi ma li segue’ li pedina con calma, li segue con voglia di scoprirne i segreti. E da lì si insinua nei rimasugli interiori e nelle scompiglio nate sociali. E sì, proprio quello che si nota, il regista newyorkese con un film di commedia (commisurata) e di allegria (espansiva) ridà il gusto di analizzare il contro-che vive sulla strada e le istanze sociali (che sindacalismo di bassa considerazione e di forte autoironia), di personaggi sui generis: è ovvio che il suo gusto preferisce Lulu e i suoi tic poco convenzionali ma convenienti all’uopo e alla epoque-deja-vu di una città vistosamente colorata. Tutto in superficie per ridacchiare del mondo facile e del sorso subito in gola. Ed ecco che il sesso fa subito capolino con un stantio modo e una forzatura ironizzante della forte mascolinità che si vede chiusa dentro le manette attaccate ai metalli di un letto. La bella Lulu non perde tempo (ci mancherebbe) e quello che di solito si appassisce qui non continua in sordina ma vuole subito il resto..quello di ammiccare a un tipo film (di altra luce). Comunque con sagacia l’incontro Lulu-Charlie (o val bene il contrario) prosegue subito in un amplesso megaveloce e in una telefonata al capo seriosa, stanante e poco vogliosa. Un (s)travolgimento è oramai la vita semplice e tediosa del bel Charlie tutto bar e ufficio. La sua famiglia si incontra con la sua segretaria che ricalca il cliché di una donna in (piccola) carriera e di una città in (grande) corsa dove tutto il visibile è risibile, e dopo tutto il successo è essere eccessivi, frastornati e soporiferi. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Qualcosa di travolgente


2012-02-12 16:10:29 Opinione di lorenzodg su "Qualcosa di travolgente"
lorenzodg

“Qualcosa di travolgente” (Something Wild, 1986) è il nono lungometraggio del regista newyorkese Jonathan Demme. Prima di essere ‘travolto’ dal successo planetario de “Il silenzio degli innocenti” e dall’impegno (Oscar) di “Philadelphia”, si sbizzarriva in argomentazioni sociali con stilizzazioni glamour e incidenze soporifere. Commedia di marca e di giro con un gusto di colori forti fino al rosso sangue: con una ripresa avvolgente e persuasiva, Demme tende sempre a farti...

voto al film: lorenzodg assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente (1987)

nessun commento
[utile per 11 utenti]

2011-11-28 20:15:56 Opinione di GraziaAndLuigi su "Qualcosa di travolgente"
GraziaAndLuigi

Storia d'amore con scene assurde e sentimentalismo di poco profilo. Neanche divertente o da passatempo considerate le scene violenza... Non abbimo resistito oltre la 1/2 ora.

voto al film: GraziaAndLuigi assegna il voto mediocre a Qualcosa di travolgente (1987)



2011-11-26 13:09:43 Opinione di emmepi8 su "Qualcosa di travolgente"
emmepi8

Un film delizioso, una commedia che non ha confini, ma va oltre il consentito per poi ritornare alle sue origini; Demme ha osato con intelligenza e con intelligenza ha ottenuto, quello che forse nessun altro ha potuto avere. Una commedia che già dal titolo, in originale Something Wild, ci porta ha sorpassare certi limiti, per magari conoscere meglio l’altra metà di noi stessi, come dice ad un certo punto la protagonista. Vedere uno yuppy cadere dal suo altare per essere preso nella...

voto al film: emmepi8 assegna il voto ottimo a Qualcosa di travolgente (1987)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

2010-09-11 16:21:41 Opinione di supadany su "Qualcosa di travolgente"
supadany

VOTO : 7. Pellicola che dimostra ancora una volta, qualora ce ne fosse il bisogno, la straordinaria ecletticità di Jonathan Demme, in grado di spaziare nei generi, risultando sempre appropriato ed interessante nelle scelte complessive che gli competono come Director. La storia … Charles è un divorziato che ha un buon lavoro e che vive in una normalità quasi assoluta, se non fosse per il vizietto evitare di pagare il conto al ristorante. Ed è al di...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente (1987)

nessun commento
[utile per 8 utenti]


2010-03-01 12:27:30 Opinione di leporello72 su "Qualcosa di travolgente"
leporello72

Rivisto a distanza di vent'anni dalla prima volta conserva intatta la sua efficacia questo film con una melanie griffith in stato di grazia. Quanti altri film venuti dopo devono tanto questa piccola meraviglia di film culto ?

voto al film: leporello72 assegna il voto sufficiente a Qualcosa di travolgente (1987)


2009-11-25 16:52:46 Opinione di Paul Hackett su "Qualcosa di travolgente"
Paul Hackett

Con buona pace del celebrato (e un po' sopravvalutato) "Silenzio degli Innocenti", questo "Something Wild" può essere considerato il vero capolavoro di Jonathan Demme, un regista che, con il passare del tempo, ha un po' tradito le grandi attese che le sue prime prove avevano suscitato. "Qualcosa di travolgente" è un bizzarro miscuglio di commedia romantica, thriller e road movie, abbondantemente e sapientemente condito da sprazzi di umorismo nero e un po' grottesco. Il cast...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente (1987)

2 commenti


2009-07-20 23:12:30 Opinione di will kane su "Qualcosa di travolgente"
will kane

 Benchè non avesse totalizzato incassi notevoli, "Something wild" divenne cult-movie quasi all'istante:i giovani critici lo acclamarono entusiasti, gli spettatori che lo avevano visto lo suggerivano come film da vedere assolutamente, Melanie Griffith con caschetto nero fu oggetto del desiderio collettivo. In effetti la mossa di Jonathan Demme,far seguire ad una prima parte da commedia giovanile un pò scapestrata una seconda da thriller con atmosfera violenta nella quale ci...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente (1987)

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[utile per 1 utenti]

2009-05-02 15:55:40 Opinione di robynesta su "Qualcosa di travolgente"
robynesta

Titolo adatto al film e alla protagonista femminile. Da vedere!

voto al film: robynesta assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente (1987)

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[utile per 1 utenti]


2009-04-06 17:25:25 Opinione di bradipo68 su "Qualcosa di travolgente"
bradipo68

Meglio cento giorni da pecora che uno da leone.E'questa la filosofia di vita del grigio agente di cambio Charles ,divorziato,ben inserito nel lavoro,di una prevedibilità e di una normalità snervanti.Finchè fuori dal ristorante in cui ha "dimenticato" di pagare il conto incontra un turbine moro di nome Lulù che lo travolge lui e il suo mondo con la sua apparente spensieratezza,la sua voglia di trasgressione e perchè no il suo spirito d'iniziativa.Ma cominciano a venire fuori scheletri...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Qualcosa di travolgente (1987)

nessun commento
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2007-10-23 11:27:20 Opinione di Dalton su "Qualcosa di travolgente"
Dalton

Il bene trionfa sul male, pur essendone affascinato, in questa commedia con risvolti thriller. Un buon cast di eterne promesse, un ritmo eccellente e i consueti ammonimenti al kitsch dell'edonismo reaganiano. Musiche di David Byrne.

voto al film: Dalton assegna il voto sufficiente a Qualcosa di travolgente (1987)




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