Quaranta pistole (1957)
Con Barbara Stanwyck, Barry Sullivan, Dean Jagger, John Ericson, Gene Barry
La trama
Una volitiva proprietaria terriera (Barbara Stanwyck) ha corrotto un aiutosceriffo e spadroneggia su Tombstone grazie ai suoi quaranta bravacci. Un agente federale (Barry Sullivan) si reca sul posto per ristabilire la legge e l'ordine. Samuel Fuller si conferma robusto innovatore facendo a pezzi molti stereotipi della narrazione cinematografica, non solo western. Notevole la combinazione formale di arditi piani-sequenza e di fulminee soluzioni drammatiche, mentre la sceneggiatura (firmata dallo stesso regista) ribalta i canonici rapporti di forza tra i sessi. Il lieto fine, come accadde altre volte, fu però imposto a Fuller dalla produzione.
L'opinione più recente
Di Baliverna scritta il 09/10/2011
Voto al film: 
Il west rappresentato da Fuller è segnato da parecchio odio e violenza, ma siamo tuttavia lontani anni luce dai western di Sam Pekinpah. In questo film l'omicidio rimane per alcuni personaggi un grosso cruccio interiore, un motivo di rimorso, un evento tragico da scongiurare e da condannare. Ciò non si può dire dei film di Pekinpah, dove si ammazza ridendo e quasi senza pensarci, e dove il male viene rappresentato come qualcosa di banale e indifferente (il che me li rende molto sgradevoli).
La scheda di Film TV sostiene che il lieto fine sarebbe stato imposto dalla produzione, che però è dello stesso Fuller. Sua è anche la sceneggiatura. E' insomma un film tutto suo; per di più rilevo che il finale mi sembra molto riuscito e per nulla dissonante. Da chi, quindi, sarebbe stato imposto? Potrei sbagliarmi, ma, oltre a ciò, non sembra affatto girato per forza e appiccicato lì. Barbara Stanwyck, non più giovane ma ancora bella, dà un'altra prova della grande attrice che era, e rende bene il percorso morale del suo personaggio. Pure gli altri attori se la cavano bene. Bellissima fotografia in bianco e nero.
9 ottobre 2011 Opinione di Baliverna su "Quaranta pistole"
E' un western originale, breve ma molto ricco, che unisce l'abituale durezza di Sam Fuller a momenti dolci e quasi lirici, aiutati dalle belle canzoni a chitarra della colonna sonora. E' una storia di rivalità, prepotenze, e di assurde vendette che causano inutili sofferenze. La cattiveria e la crudeltà di certi personaggi vengono presentate senza sconti, come pure gli atti da essi compiuti. Di questi tuttavia il regista riesce a comunicare pienamente la tragicità senza indulgere...
voto al film: 
26 aprile 2011 Opinione di wang yu su "Quaranta pistole"
Western molto vecchio ma valido e ha molte buone recensioni anche in altri siti.
voto al film: 
24 gennaio 2005 Opinione di florentia viola su "Quaranta pistole"
Un western anomale, dove c'è una splendida protagonista femminile a capo di un esercito di 40 uomini. mi è piaciuto molto nonostante non ami particolarmente il genere western. Da vedere.
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:
















