Quarto potere (1941)
Con Orson Welles, Joseph Cotten, Dorothy Comingore
La trama
Alla morte del magnate Kane (Welles), un giornalista (Cotten) indaga sulla sua vita: dalla sua infanzia alla sua ascesa nel mondo della stampa e della finanza, alla sua storia d'amore con una cantante lirica mancata alla solitaria fine nella lussuosa e sconfinata tenuta di Xanadu (o Kandalù).
Sfolgorante film d'esordio del venticinquenne Orson Welles, pietra miliare nella storia del cinema per le innovazioni stilistiche (l'uso massiccio della profondità di campo) e narrative (i racconti incrociati e frammentati che cercano di pervenire a una impossibile verità sull'uomo Kane). Un film insuperato nel racconto del rapporto tra individuo e sistema capitalistico, nella barocca ricapitolazione dei generi artistici e spettacolari (il film inizia con un finto cinegiornale). La sceneggiatura è di Herman J. Mankiewicz (che vinse l'Oscar), e ripercorre da vicino la carriera del magnate William Randolph Hearst, che in effetti boicottò il film coi suoi mezzi.
L'opinione più votata
Di Marcello del Campo scritta il 2011-08-09 07:54:01 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
Orson Welles costituisce un mito del cinema. Il suo Quarto potere fa parte di quei classici che si rivedono come se si trattasse della prima volta, al pari di Ombre Rosse di John Ford, di Casablanca di Curtiz-Bogey, di 2OOl di Kubrick.
Citizen Kane (Quarto potere) è l’unico film sul quale tutta la critica si è sempre trovata d’accordo: è tra i primi dieci film della storia del cinema, sia che il critico si chiami Aristarco sia che si chiami Fofi. Un capolavoro al pari dei grandi film di Chaplin, Ejzenstejn, Keaton e Renoir.
Welles è stato uomo pubblico e giovane prodigio (a 25 anni, nel 1940, gira in 4 mesi, dal 29 giugno al 23 ottobre Ciziten Kane, prima ha tentato la riduzione di Cuore di Tenebra di Conrad (conradiana è tutta la sua opera), ha offerto se stesso in grandi interpretazioni (nei suoi film, nel Terzo uomo di Carol Reed, nella Ricotta di Pasolini, in particine per John Huston, Siodmack), ma si è anche abbassato, per necessità di denaro, fino a Steno e a film dimenticati, senza mai badare al loro livello.
Le sue scelte sono sempre state dettate dal pragmatismo di fondo cui l’uomo Welles (mezzo Kurz e mezzo Emerson) ha sacrificato l’alone mitico che circonda le personalità geniali. Scelte che però gli hanno permesso di realizzare i film che giustamente lo hanno reso un maestro del cinema.
Di Citizen Kane lo stesso WeIles - esagerando in proprio, lontano dai clamori dei “Cahièrs” che decidono di Nick Ray e di Wenders e altre riviste che costruiscono le storie dei cineasti - ha affermato: “Tutta la storia è lì dentro, nella frase che John Foster dice al suo banchiere: ‘avrei potuto essere un grand’uomo, se non fossi stato così ricco’. Una causa qualsiasi può distruggere la grandezza: una donna, la malattia, la ricchezza. La mia avversione per la ricchezza in sé non è un’ossessione. Non credo che la ricchezza sia l’unica nemica della grandezza. Se fosse stato povero, Kane non sarebbe stato un grand’uomo, ma quel che è certo è che sarebbe stato un uomo di successo. Lui pensa che il successo comporti la grandezza. (…) Kane arriva a possedere una certa classe, mai però la grandezza. Siccome è padrone di una delle più grandi tribune del mondo, tutto gli sembra facile. Il suo più grande errore è quello dei plutocrati dell’America di quegli anni che credevano che il denaro conferisse automaticamente a un uomo un certo rango.”
Quarto potere è la storia di una ricchezza senza grandezza. Forse questo può essere il senso della misteriosa parola dì Kane morente, Rosebud, lo slittino che bruciando nasconderà a tutti il segreto significato di questa parola, “qualcosa che non poté avere o qualcosa che perse”.
Del talento di Welles, delle invenzioni del suo cinema, della magia dell’operatore Gregg Toland, delle belle musiche di Bernhard Herrmann (il musicista di Hitchcock) lo spettatore si renderà conto senza ausilio alcuno: il grande cinema è anche il più semplice.
- negative [11]
- sufficienti [6]
- positive [83]
- leggi tutte le opinioni
2011-12-10 20:09:19 Opinione di marcopolo30 su "Quarto potere"
Lo so, “Quarto Potere” è considerato uno fra i più grandi capolavori del cinema mondiale, e dandogli tre stelle su cinque rischio il linciaggio. Ma io proprio non sono riuscito a farmelo piacere fino in fondo. Non è male, non fraintendiamo, ma non è nemmeno un film che rivedrei dieci volte. Certo, il Signor Charles Foster Kane potrebbe far venire in mente qualcuno egualmente ambizioso che ahinoi spadroneggia nel nostro Paese da oltre un decennio, questo Si, ma secondo me non siamo ai...
voto al film: 
2011-10-29 16:06:56 Opinione di Boulevard Magazine su "Quarto potere"
Un capolavoro oggigiorno poco conosciuto e probabilmente sottovalutato: è normale, oggi si danno per scontato certi meccanismi cinematografici, inventati da Welles. La stessa trama non sembra e non può apparire originale: è stata copiata troppe volte da registi di basso conto. L'antieroe, l'uomo che passa dal lato chiaro al lato oscuro, la magnificenza del flashback narrativo, l'ossessione per una cera ricchezza sembrano tutte cose già viste e già sentite. Bisogna considerare che è...
voto al film: 
2011-08-09 07:54:01 Opinione di Marcello del Campo su "Quarto potere"
IL POTERE (E L’INGANNO) DEL DENARO Orson Welles costituisce un mito del cinema. Il suo Quarto potere fa parte di quei classici che si rivedono come se si trattasse della prima volta, al pari di Ombre Rosse di John Ford, di Casablanca di Curtiz-Bogey, di 2OOl di Kubrick. Citizen Kane (Quarto potere) è l’unico film sul quale tutta la critica si è sempre trovata d’accordo: è tra i primi dieci film della storia del cinema, sia che il critico...
voto al film: 
2011-07-28 01:08:17 Opinione di kael80 su "Quarto potere"
E' e resta un film straordinario, profetico e anticipatore. Spettacolo visivo lucido, etico e morale. Va visto almeno una volta.
voto al film: 
2011-06-03 18:18:59 Opinione di sfrisolo su "Quarto potere"
Finalmente l'ho visto, o forse rivisto ma non conservavo la memoria della precedente visione, solo di tutte le n-mila volte che è stato proposto qualche suo spezzone. Che dire di un film che è quasi unanimemente considerato tra i 10 capolavori della storia del cinema? Solo un'opinione strettamente individuale e anche se volete un po' ignorante. Il film infatti ha 70 anni e è difficile immaginare cosa potesse rappresentare all'epoca la usa uscita. Se ...
voto al film: 
2011-03-28 01:52:10 Opinione di Kartika su "Quarto potere"
Merita tutti i complimenti che ha avuto. Artisticamente parlando, Welles è un genio
voto al film: 
2011-01-11 10:44:00 Opinione di wang yu su "Quarto potere"
E 'certamente un film visivamente spettacolare e il suo metodo di utilizzo di un telaio narrativo per raccontare la storia di vita di una persona è degna di nota.. Eppure, a essere onesti, non penso che sia un film particolarmente intrigante. combinato con un sacco di materiale di repertorio, creano l'illusione visiva di una epica cinematografica. La storia in sé non è poi così notevole. I personaggi, tra cui Kane, non sono troppo coinvolgenti parti del film...
voto al film: 
2011-01-04 19:44:50 Opinione di silvia25 su "Quarto potere"
Pietra miliare della Storia del Cinema, diretto da un govanissimo ma già geniale O.Welles che dà il volto al magnante della stampa William Hearst,mettendolo "a nudo" sullo schermo,raccontando la storia della sua vita:dalla sua ascesa alla caduta... Hearst,dopo l'uscita del film, tanto vale dirlo, senza esitare gli puntò subito il dito contro "smascherando" ogni sua piccola mossa.. se il film fu un successo per Welles causò anche,per certi versi, la sua rovina.
voto al film: 
2010-12-04 20:18:12 Opinione di danandre67 su "Quarto potere"
bello,ma non e' tutto sto' capolavoro
voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [6]
- positive [83]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:




























