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Opinione di michel su Quel pomeriggio di un giorno da cani





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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28/05/2011 voto al film: voto ottimo

Sul film

ORDINE E DECORO - PARTE PRIMA
Tutto è andato storto così i due rapinatori si ritrovano asserragliati nella banca che intendevano rapinare in compagnia di una decina di ostaggi. Stranucci e sprovveduti ma per nulla feroci Sonny e Sal, questi i loro nomi, vengono trasformati in un fenonomeno mediatico e guadagnano simpatie persino tra i loro prigionieri. Altri tempi! Più ingenui, meno incarogniti, quando il male poteva ancora avere i tratti di un impenetrabile tutore dell'ordine e il cittadino comune poteva lasciarsi andare a un sentimento di pietà e comprensione per gli sbandati. “Quel pomeriggio di un giorno da cani” è un esempio magnifico di un cinema capace di portare il vento di novità che soffiava nelle teste delle giovani generazioni in uno spettacolo di impeccabile fattura. A. Pacino, un Sonny in equilibrio instabile tra generosità e follia e J. Cazale che con il suo Sal, enigmatico e quasi muto, ci lascia una figura tragica e ridicola ad un tempo, sono assolutamente indimenticabili. La regia di Lumet è solida e appassionata e la scrittura finissima: si ascolti ad esempio il dialogo tra Sonny e il suo compagno Leo: da solo vale mille discorsi, film, proclami in difesa della causa omosessuale.


SI

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