Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977)
Con Fernando Rey, Angela Molina, Carole Bouquet, Julien Bertheau
La trama
Mathieu è innamorato di due donne: l'inquietante Concha e la sensuale Concha.
Siviglia. Mathieu è in partenza sul treno per Parigi. Concha lo implora di non lasciarla, ma lui le rovescia un secchio d'acqua in testa. Poi agli stupefatti compagni di viaggio racconta la sua storia. Da quando ha incontrato Concha il desiderio lo divora, ma la ragazza lo sconcerta: ora sembra facile e ora inaccessibile. Il gioco continua, sempre più crudele, grottesco e ossessivo. Nell'epilogo una donna ricuce un lenzuolo macchiato di sangue. Un'esplosione annienta tutto. Ennesima, ultima magia di uno che di strategie del desiderio se ne intendeva. E l'idea di far interpretare la stessa parte a due attrici diverse è semplice quanto geniale.
L'opinione più votata
Di hupp2000 scritta il 05/04/2012 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- sufficienti [4]
- positive [19]
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5 aprile 2012 Opinione di hupp2000 su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
Potrebbe essere il sogno di ogni regista: che il suo ultimo film sia considerato una delle sue migliori opere. E’ il caso di questa amarissima commedia. Dopo averci abituati a non pochi voli pindarici, a incursioni spiazzanti nel surrealismo, a sferzate anticlericali, a trasgressioni di ogni genere e a visioni provocatorie, Bunuel decide infine di raccontare una storia lineare, concreta, che non richiede alcuna interpretazione intellettualistica. I personaggi sono immediatamente...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di tafo su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
Che cosa c'è di meno razionale,di meno logico dei comportamenti di un uomo innamorato o comunque di un uomo fortemente attratto dall'organo riproduttivo femminile? Se poi questo stesso oggetto del desiderio si comporta in modo da alternare attrazione e repulsione per l'uomo con la stessa frequenza con la quale il regista alterna le due Concita allora il gioco è fatto. I protagonisti si cercano ma non possono stare insieme, sono amanti ma non possono fare sesso, lei vuole...
voto al film: 
6 giugno 2010 Opinione di Mulligan71 su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
L'ultimo film del grande maestro spagnolo mi ha parzialmente deluso. Qui e là s'intravede il suo gioco surreale, ma la storia si trascina senza entusiasmare particolarmente. L'artificio, tanto esaltato, della doppia attrice non mi pare lasci un segno così significativo. A tratti è anche un po' irritante. Rimane, comunque, la bellezza acerba di Carole Bouquet e lo sguardo sempre "giovane" di Bunuel.
voto al film: 
3 maggio 2010 Opinione di OGM su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
Il mondo del benessere e della modernità è quello in cui ognuno, uomo o donna che sia, costruisce da sé i propri desideri e i propri valori; soddisfare i primi e rispettare i secondi diventa allora il criterio ispiratore di ogni scelta, soprattutto nei rapporti sociali ed affettivi. Ma se il soggetto istintuale difficilmente riesce a dominare i propri impulsi (che, d’altronde, ha tutto l’interesse a rendere palesi), il soggetto morale è invece in grado...
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19 ottobre 2009 Opinione di clario su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
fa male bunuel con questo film. fa male perchè c'è molto vero e poco film. ci ricorda che la donna casta ama solo se stessa e l'amore per l'amato non è il vero motivo della sua ostinata purezza. che l'uomo può provare un amore sessualmente interessato ma disinteressato all'intenzione di fare del male. che la donna può provare un amore sessualmente disinteressato ma interessato all'intenzione di fare del male.
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24 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
L'ultimo lavoro di Bunuel lascia spiazzati come d'abitudine; a 77 anni suonati il regista ha ancora voglia di sorprendere, di destrutturare la logica e reinventare il processo narrativo. Questa volta la particolrità che per prima salta all'occhio è quella di aver scelto due interpreti per lo stesso ruolo (Conchita, la co-protagonista), alternandole continuamente senza una ragione comprensibile. Domande? Inutile porsene. Come è inutile chiedersi quale sia l'effettivo finale della storia:...
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1 ottobre 2008 Opinione di LorCio su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
All’origine dell’ultimo film di Luis Bunuel c’è un racconto abbastanza inflazionato e conosciuto che aveva già ispirato altri autori. Ma non si può liquidare un film del genere come una semplice trasposizione filmica di un oggetto letterario. Perché, innanzitutto, tale non è. A prima vista può apparire come un asteroide misterioso capitato per caso (fatalisti in crisi) in un universo solitamente annoiato. È un film sul terrorismo che impera nelle nostre vite? Sulla follia...
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22 agosto 2007 Opinione di Charlus Jackson su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
Il film adotta stereotipi nabokoviani per ridicolizzarli (qualche mediocre godrà a veder rappresentata la femme fatale, la debolezza dell'uomo nei suoi confronti, ecc. ecc. ecc., ma Bunuel lo sta a mio parere satireggiando: non è l'elogio della debolezza e della prigionia mentale, di qualsiasi natura sia, a esser mai interessato a Bunuel, questo mi sembra lapalissiano) e rappresentare il fallimento del genere umano, almeno borghesemente configurato, nella continua triade del suo ottuso...
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1 maggio 2007 Opinione di luca826 su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
Voto 8/9 Cupo
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20 marzo 2007 Opinione di mise en scene 88 su "Quell'oscuro oggetto del desiderio"
Un grande Capolavoro di Bunuel. Un film sulla debolezza dell'uomo nei confronto della donna. Sensuale, casto, erotico, violento. Un grande film.
voto al film: 
- sufficienti [4]
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