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Opinione di Charlus Jackson su Quell'oscuro oggetto del desiderio

[Cet obscur objet du désir, Francia 1977, Grottesco, durata 110']   Regia di Luis Buñuel
Con Fernando Rey, Angela Molina, Carole Bouquet, Julien Bertheau




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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22/08/2007 voto al film: voto buono

Sul film

Il film adotta stereotipi nabokoviani per ridicolizzarli (qualche mediocre godrà a veder rappresentata la femme fatale, la debolezza dell'uomo nei suoi confronti, ecc. ecc. ecc., ma Bunuel lo sta a mio parere satireggiando: non è l'elogio della debolezza e della prigionia mentale, di qualsiasi natura sia, a esser mai interessato a Bunuel, questo mi sembra lapalissiano) e rappresentare il fallimento del genere umano, almeno borghesemente configurato, nella continua triade del suo ottuso desiderare-esser respinto-tentare di avere. Per andare avanti così, tanto vale far saltare tutto per aria - purificarci. Il film purtroppo risente di una resa piuttosto schematica e anche di un sommessa tetraggine che contrasta con la sublimazione scoppiettante dei film precedenti. Può anche darsi che Bunuel dica: mentre io sono a "Fantasma della libertà", i borghesi sono rimasti quaggiù, a "Quell'oscuro oggetto del desiderio".

Sull'interpretazione di Carole Bouquet

Non ho idea di chi sia una e chi sia l'altra, è interessante comunque l'idea di rendere lo spettatore palpabilmente partecipe delle frustrazioni cui è sottoposto il desiderio del protagonista con il gioco estenuante di un'attrice bellissima sostituita arbitrariamente in certe scene, da metà film in poi, da una bruttina.


SI

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