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Opinione di David Cronenberg su Quell'oscuro oggetto del desiderio

[Cet obscur objet du désir, Francia 1977, Grottesco, durata 110']   Regia di Luis Buñuel
Con Fernando Rey, Angela Molina, Carole Bouquet, Julien Bertheau




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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08/02/2004 voto al film: voto buono

Sul film

L’anziano e nobile Mathieu si innamora pazzamente di Conchita, una giovane e bella ragazza povera. Mathieu per conquistarla le donerà dei soldi, con cui lei manterrà se stessa e la madre; Conchita contraccambia questi favori amando l’attempato borghese e concedendogli qualche fuggevole rapporto; ma al vecchio non basterà, e così la “coppia” sfocerà in una tormentata e litigiosa relazione che li farà dividere ed unire fino ad un mordace epilogo. A tratti scioccante e aspro, l’ultimo film di don Luis lascia all’interno dello spettatore un velo di amarezza, che come negli altri suoi film è dovuto dalla grande insofferenza che viene trasmessa dagli stessi, che sembrano comunicare che non c’è speranza per niente e nessuno, che l’opportunismo è in tutti noi e che l’ingenuità e il desiderio ci fanno cadere in quello altrui. Considerato il migliore del secondo Bunuel insieme a “Bella di giorno”, “quell’oscuro oggetto del desiderio” è un ottimo film di grande impatto emotivo, il regista, gli attori, e più in generale il film riesce a trascinare lo spettatore in una maniera emozionale a volte piacevole e altre perturbante. Il film riscontrò grande successo di pubblico e critica, poiché pur trattando i classici argomenti del regista (anche se qui come non mai mostrati in una maniera esemplare e praticamente perfetta), riesce a coinvolgere lo spettatore visceralmente, e questo d’altronde è il compito di un grande regista. Splendida l’esplosione finale che permette molteplici interpretazioni.


SI

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