Quella nostra estate (1963)
Con Henry Fonda, Maureen O'Hara, Donald Crisp
La trama
Una famiglia povera si dà da fare per mandare il primogenito all'università.
Gli Spencer vivono nell'aspra regione montagnosa dello Wyoming. Hanno nove figli, ai quali il padre Clay, che lavora in una cava di marmo, cerca di dare un decoroso avvenire. Il problema maggiore si crea quando Clayboy, il primogenito, passa gli esami della scuola superiore a pieni voti e chiede di frequentare l'università. Ciò significa due braccia in meno per mandare avanti la baracca e una grossa spesa per il mantenimento al college. La famiglia, insieme a tutto il paese, uniscono gli sforzi per consentire al ragazzo di migliorare la sua posizione sociale.
Film ricco di buoni sentimenti equamente dosati tra il drammatico e il sentimentale con "happy end" di prammatica.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 03/03/2012 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Un altro elemento del film è l'ambizione alla scalata sociale, che in qualche modo tocca tutti i componenti della famiglia. Chi non ha potuto compierla, proietta il suo desiderio non realizzato sui figli. E il figlio, da parte sua, si fa carico dell'impresa con tutte le sue energie. I suoi genitori dicono che "non gli deve mancare tutto quello che è mancato a noi", mettendo in evidenza come i tempi, sotto questo aspetto, non siano affatto cambiati. Tuttavia va detto che in sottofondo il regista insinua sottili dubbi sulla positività di queste ambizioni. Vi sono infatti gli stessi genitori e i fratelli del ragazzo, che sono ufficialmente dei poveracci ignoranti, operai e campagnoli, ma i quali di fatto sono brave persone che vivono bene e sono felici. E poi un personaggio dice ad un certo punto che ha visto persone molto istruite che non se la sanno cavare nella vita.
Henry Fonda è al solito bravo e ha la sua presenza scenica. Maureen O'Haara fa la sua parte senza infamia e senza lode. Interessante, invece, è Mimsy Farmer, che interpreta la fidanzata del figlio maggiore: sa rendere bene la ragazza innamorata che punzecchia un fidanzato un tantino freddo (almeno all'inizio). Lascia il suo segno, benché con una breve comparsa, il tizio che ha sposato la sua giovane domestica, donna furba e avida la quale aspetta che tiri le cuoia per accaparrarsi l'eredità.
La fotografia è molto buona, e ci offre diverse colorate panoramiche di una splendida natura selvaggia. Diciamo che Delmer Daves si è concesso una pausa un tantino commerciale, ma ha prodotto un film che non è comunque da disprezzare.
3 marzo 2012 Opinione di Baliverna su "Quella nostra estate"
E' un passabile film del tipo commedia/dramma familiare, comunque inferiore allo standard di Delmer Daves, il quale ci ha regalato diversi capolavori. Ben inteso, il film di per sé se la cava. Il regista ritrae una piccola comunità rurale del Wyoming, che se la passa abbastanza bene, in una vita a contatto con la natura e lontano dalla frenesia della città. Una tara che però pesa sulla vita delle persone è un puritanesimo senza pietà, che tende a bandire un uomo integro solo perché si...
voto al film: 
19 settembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Quella nostra estate"
Siamo ancora di più nella fase discendente di Daves, e lo dico con tristezza. Evidentemente il successo di Scandalo al Sole ha dato alla testa a questo autore, che rimasto con i temi dei buoni sentimenti, e va bene, ma di quelli più scontati e melensi. Qui a parte il ruolo e l'interpretazione di Fonda tutto è trascurabile, compresa la pur sempre brava O' Hara, in ruolo che non sappiamo come hanno fatto a pensare a lei. Il film, come spesso è successo,...
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