Quelle strane occasioni (1976)
Con Paolo Villaggio, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Stefania Sandrelli, Flavio Bucci
La trama
Tre variazioni su un tema scottante, ma il risultato resta tiepido.
Giobatta, superdotato performer erotico in un night, cede alla gelosia della moglie, la coinvolge nello spettacolo e fa cilecca: la naturale conseguenza è che viene declassato. Antonio Pecoraro è invece un architetto che, a letto con la figlia di un amico, scopre molte cose sul conto di sua moglie e della propria figlia. Nell'episodio finale, il gesuita monsignor Ascanio La Costa è bloccato in ascensore con la provocante Donatella...
Ennesimo e stanco tentativo di resuscitare la commedia all'italiana insaporendola con condimenti piccanti. Le storielle sono inconsistenti e il film si salva solamente per la professionalità degli interpreti.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 04/08/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [7]
- positive [2]
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4 agosto 2011 Opinione di will kane su "Quelle strane occasioni"
I riferimenti al Boccaccio ed al Ruzante sono nel DNA della commedia all'italiana,gli accostamenti tra sesso e riso gli italiani lo hanno probabilmente nel sangue,e meno male,perchè l'argomento ogni tanto va sdrammatizzato:rimanendo in ambito filmico,soprattutto negli anni Settanta,ma anche nella decade prima,molte delle peripezie dei nostri commedianti su schermo ruotano intorno alla sfera sessuale,ed a tutte le derivazioni implicite."Quelle strane occasioni",che fu tra i primi...
voto al film: 
7 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Quelle strane occasioni"
Loy e Villaggio, così come Comencini e l'accoppiata Sordi/Sandrelli, ritraggono l'ennesimo quadretto italiota fatto di luoghi comuni sul sesso, sul maschilismo, sulle macchiette e le usanze tipiche del Belpaese. Non solo i toni sono bassini, ma il tutto è imbevuto della volgarità travolgente di quegli anni (nudi superflui, linguaggio sboccato) ed il risultato è qualcosa di già stravisto. Le star fanno la differenza, evitando di sprofondare in abissi ancora...
voto al film: 
14 dicembre 2008 Opinione di scandoniano su "Quelle strane occasioni"
Film ad episodi. Nel primo, per la regia di un anonimo, Paolo Villaggio è un italiano emigrato in Olanda che vende castagnaccio, ma finirà per valorizzare le sue “doti nascoste” in un teatro a luci rosse. Nel secondo episodio, di Luigi Magni, Nino Manfredi è un distinto padre di famiglia che riceve la visita di una emancipata ragazza svedese, figlia di un amico. Nell’ultima parte, firmata Luigi Comencini, un prete interpretato da Alberto Sordi rimane chiuso in ascensore con una...
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1 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Quelle strane occasioni"
Un film a episodi tutto sommato passabile. Contrariamente a quanto stabilito dalla critica, l'episodio migliore mi sembra il primo (nonostante che Nanni Loy abbia ritirato la firma), con un Paolo Villaggio che all'epoca furoreggiava dopo il successo dei primi due "Fantozzi" e del "Fracchia" televisivo: è un momento di cinema talmente trash che non può non diventare di culto. C'è, fra l'altro, una Valeria Moriconi (1931-2005) che, donna già matura, si mostra disinibitamente nuda senza...
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15 agosto 2007 Opinione di LorCio su "Quelle strane occasioni"
Su due episodi su tre preferiamo sorvolare. Non offendiamo i bravi Loy e Magni che, come tutti gli esseri umani, sono incappati in un errore. Ci piace però segnalare l'episodio diretto da Comencini, nel quale si distinguono il mitico Sordi e la solare Sandrelli. Sono loro che salvano un film un po' pretenzioso, per 2/3 sbagliato. Ancora una volta, come sarà pure in "Dove vai in vacanza?", è Alberto Sordi a salvare la baracca. Il suo episodio è molto divertente e ben scritto.
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23 maggio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Quelle strane occasioni"
Belli gli episodi con Sordi e Manfredi,non all'altezza quello di Villaggio
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28 febbraio 2007 Opinione di raven su "Quelle strane occasioni"
Ritengo che sia il 1o sia il 3o episodio siano "forgettable". Non sono d'accordo invece con il Morandini sul 20 episodio in cui ritengo superba l'interpretazione di Manfredi soprattutto nel finale con quel gioco di allusioni per far capire alla moglie che lui sa... Le espressioni del volto di Manfredi sono da grandissimo attore quale era. Peccato che questa interpretazione sia in compagnia degli altri 2 episodi che sviliscono il film per la volgarita'.
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24 agosto 2006 Opinione di Lebowsky84 su "Quelle strane occasioni"
Davvero brutto,si ride solo un pò nellì episodio con sordi
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19 maggio 2005 Opinione di spleenish su "Quelle strane occasioni"
Tre episodi senza pretese, inutilmente volgare il primo (che Loy si dev'essere vergognato di firmare), scontato il secondo e appena passabile il terzo per la bravura di Sordi e la presenza di una sexy Sandrelli. L'esibizione della sua virilità in un "pornonight" di Amsterdam, consente all'italiano Giobatta, venditore di castagnaccio e lupini, di assaporare finalmente un po' d'agiatezza. Quando sua moglie Piera, però, pretende di essere la sua unica partner, Giobatta si blocca. Sarà...
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