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Quelle strane occasioni (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Quelle strane occasioni: presente
Ritmo ritmo in Quelle strane occasioni: presente
Impegno impegno in Quelle strane occasioni: assente
Tensione tensione in Quelle strane occasioni: assente
Erotismo erotismo in Quelle strane occasioni: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Quelle strane occasioni

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Quelle strane occasioni (voti: 22 media: 2,86) 22

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La trama

Tre variazioni su un tema scottante, ma il risultato resta tiepido.

Giobatta, superdotato performer erotico in un night, cede alla gelosia della moglie, la coinvolge nello spettacolo e fa cilecca: la naturale conseguenza è che viene declassato. Antonio Pecoraro è invece un architetto che, a letto con la figlia di un amico, scopre molte cose sul conto di sua moglie e della propria figlia. Nell'episodio finale, il gesuita monsignor Ascanio La Costa è bloccato in ascensore con la provocante Donatella...  

Ennesimo e stanco tentativo di resuscitare la commedia all'italiana insaporendola con condimenti piccanti. Le storielle sono inconsistenti e il film si salva solamente per la professionalità degli interpreti.

L'opinione più votata

Di will kane scritta il 04/08/2011 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto mediocre

I riferimenti al Boccaccio ed al Ruzante sono nel DNA della commedia all'italiana,gli accostamenti tra sesso e riso gli italiani lo hanno probabilmente nel sangue,e meno male,perchè l'argomento ogni tanto va sdrammatizzato:rimanendo in ambito filmico,soprattutto negli anni Settanta,ma anche nella decade prima,molte delle peripezie dei nostri commedianti su schermo ruotano intorno alla sfera sessuale,ed a tutte le derivazioni implicite."Quelle strane occasioni",che fu tra i primi quindici incassi nella stagione 76/77,mette in scena quattro nomi da far vibrare il box-office dell'epoca,come Villaggio-Sordi-Manfredi-Sandrelli,in tre episodi che contemplano appunto scappatelle,inganni in nome dell'accoppiamento,tradimenti e luoghi comuni su altre concezioni della sessualità (in due episodi soprattutto,quello con Villaggio e quello con Manfredi).Nanni Loy non trova la chiave giusta per raccontare i travagli del poveraccio italiano in Olanda Paolo Villaggio che per poco gode delle redditizie glorie di un sex-show,Magni dirige diligentemente ma senza guizzi un borghese di sinistra,Nino Manfredi,alle prese con un'ospite graziosa,figli di amici di famiglia che viene dalla Svezia e rimane sola con lui per una nottata:in questi due episodi,oltre alla simpatia dei due attori,poco sugo davvero.Meglio va,ma senza impennate particolari,nella parte che vede il vescovo Sordi rimanere bloccato in ascensore un giorno d'agosto con la procace Stefania Sandrelli per un paio di giorni,e considerata l'occasione,e la venustà della giovane donna,ci scappa il fattaccio.Nel deridere certo bigottismo ipocrita Comencini ha gusto e più o meno evita la volgarità facilissima da centrare:ma il duetto è ispirato,Albertone tira fuori tutta la malignità della propria maschera,mentre la Sandrelli ha simpatia e carica erotica da vendere.
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SI

Opinioni su Quelle strane occasioni


4 agosto 2011 Opinione di will kane su "Quelle strane occasioni"
will kane

I riferimenti al Boccaccio ed al Ruzante sono nel DNA della commedia all'italiana,gli accostamenti tra sesso e riso gli italiani lo hanno probabilmente nel sangue,e meno male,perchè l'argomento ogni tanto va sdrammatizzato:rimanendo in ambito filmico,soprattutto negli anni Settanta,ma anche nella decade prima,molte delle peripezie dei nostri commedianti su schermo ruotano intorno alla sfera sessuale,ed a tutte le derivazioni implicite."Quelle strane occasioni",che fu tra i primi...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Quelle strane occasioni (1976)

1 commento
[utile per 3 utenti]

7 agosto 2009 Opinione di mm40 su "Quelle strane occasioni"
mm40

Loy e Villaggio, così come Comencini e l'accoppiata Sordi/Sandrelli, ritraggono l'ennesimo quadretto italiota fatto di luoghi comuni sul sesso, sul maschilismo, sulle macchiette e le usanze tipiche del Belpaese. Non solo i toni sono bassini, ma il tutto è imbevuto della volgarità travolgente di quegli anni (nudi superflui, linguaggio sboccato) ed il risultato è qualcosa di già stravisto. Le star fanno la differenza, evitando di sprofondare in abissi ancora...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Quelle strane occasioni (1976)



14 dicembre 2008 Opinione di scandoniano su "Quelle strane occasioni"
scandoniano

Film ad episodi. Nel primo, per la regia di un anonimo, Paolo Villaggio è un italiano emigrato in Olanda che vende castagnaccio, ma finirà per valorizzare le sue “doti nascoste” in un teatro a luci rosse. Nel secondo episodio, di Luigi Magni, Nino Manfredi è un distinto padre di famiglia che riceve la visita di una emancipata ragazza svedese, figlia di un amico. Nell’ultima parte, firmata Luigi Comencini, un prete interpretato da Alberto Sordi rimane chiuso in ascensore con una...

voto al film: scandoniano assegna il voto sufficiente a Quelle strane occasioni (1976)


1 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Quelle strane occasioni"
sasso67

Un film a episodi tutto sommato passabile. Contrariamente a quanto stabilito dalla critica, l'episodio migliore mi sembra il primo (nonostante che Nanni Loy abbia ritirato la firma), con un Paolo Villaggio che all'epoca furoreggiava dopo il successo dei primi due "Fantozzi" e del "Fracchia" televisivo: è un momento di cinema talmente trash che non può non diventare di culto. C'è, fra l'altro, una Valeria Moriconi (1931-2005) che, donna già matura, si mostra disinibitamente nuda senza...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Quelle strane occasioni (1976)



15 agosto 2007 Opinione di LorCio su "Quelle strane occasioni"
LorCio

Su due episodi su tre preferiamo sorvolare. Non offendiamo i bravi Loy e Magni che, come tutti gli esseri umani, sono incappati in un errore. Ci piace però segnalare l'episodio diretto da Comencini, nel quale si distinguono il mitico Sordi e la solare Sandrelli. Sono loro che salvano un film un po' pretenzioso, per 2/3 sbagliato. Ancora una volta, come sarà pure in "Dove vai in vacanza?", è Alberto Sordi a salvare la baracca. Il suo episodio è molto divertente e ben scritto.

voto al film: LorCio assegna il voto mediocre a Quelle strane occasioni (1976)


23 maggio 2007 Opinione di antonio de curtis su "Quelle strane occasioni"
antonio de curtis

Belli gli episodi con Sordi e Manfredi,non all'altezza quello di Villaggio

voto al film: antonio de curtis assegna il voto sufficiente a Quelle strane occasioni (1976)



28 febbraio 2007 Opinione di raven su "Quelle strane occasioni"
raven

Ritengo che sia il 1o sia il 3o episodio siano "forgettable". Non sono d'accordo invece con il Morandini sul 20 episodio in cui ritengo superba l'interpretazione di Manfredi soprattutto nel finale con quel gioco di allusioni per far capire alla moglie che lui sa... Le espressioni del volto di Manfredi sono da grandissimo attore quale era. Peccato che questa interpretazione sia in compagnia degli altri 2 episodi che sviliscono il film per la volgarita'.

voto al film: raven assegna il voto sufficiente a Quelle strane occasioni (1976)



24 agosto 2006 Opinione di Lebowsky84 su "Quelle strane occasioni"
Lebowsky84

Davvero brutto,si ride solo un pò nellì episodio con sordi

voto al film: Lebowsky84 assegna il voto mediocre a Quelle strane occasioni (1976)


19 maggio 2005 Opinione di spleenish su "Quelle strane occasioni"
spleenish

Tre episodi senza pretese, inutilmente volgare il primo (che Loy si dev'essere vergognato di firmare), scontato il secondo e appena passabile il terzo per la bravura di Sordi e la presenza di una sexy Sandrelli. L'esibizione della sua virilità in un "pornonight" di Amsterdam, consente all'italiano Giobatta, venditore di castagnaccio e lupini, di assaporare finalmente un po' d'agiatezza. Quando sua moglie Piera, però, pretende di essere la sua unica partner, Giobatta si blocca. Sarà...

voto al film: spleenish assegna il voto sufficiente a Quelle strane occasioni (1976)




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