Quintet (1979)
Con Paul Newman, Vittorio Gassman, Fernando Rey, Bibi Andersson
La trama
La fine del mondo si avvicina, nel gelo e nella passione per un gioco mortale.
La terra si trova nel mezzo di una nuova glaciazione; l'umanità è allo stremo. Tra coloro che hanno ancora energie a disposizione va molto di moda un gioco chiamato Quintet, che ha come posta in palio la vita dei perdenti. Essex è un cacciatore che accetta di giocare per capire quale sia il senso di quest'esperienza. Meditazione cinematografica firmata Robert Altman, densa di simboli e che muove dalle regole stesse del gioco che le dà il titolo. Film freddo (e non certo per la sua ambientazione), che mette in scena una sorta di ultimo atto dell'umanità degradata, puntando apertamente a un coinvolgimento più intellettuale che emotivo.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 25/08/2010 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [7]
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5 giugno 2011 Opinione di Tex Murphy su "Quintet"
Altman mi piace poco, eccetto i suoi capolavori degli anni 70 e questo (che mi ero perso) è appunto uno di questi. Una fantascienza molto poco fantascientifica, un dramma più che altro teatrale (da qui anche la scelta degli attori) con uno stupendo Gassman e un sempre efficace Newman (anche se un po' spaesato).
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25 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "Quintet"
Opera anomala nella filmografia d Altman,incursione cerebrale nella fantascienza adulta,Quintet narra di un mondo completamente coperto dai ghiacci in cui i pochi esseri umani sopravvissuti vivono nel sottosuolo,si riproducono per clonazione,vanno in giro bardati con pesantissimi abiti cinquecenteschi.I più fortunati di loro,quelli più in alto nella scala gerarchica passano il tempo impegnati a giocare al gioco che dà il titolo al film.Un gioco in cui la posta in palio...
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12 maggio 2009 Opinione di gasy su "Quintet"
Un film unico nel vero significato della parola. Inclassificabile in nesun genere preesistente è un capitolo a se stante del cinema. Già per questo andrebbe visto. Poi c'è Newman in un ruolo totalmente agli antipodi da quelli a cui ci ha abituati e un Gassman che nessuno si aspetterebbe. E' proprio l'attore italiano a dire le fasi più interessanti di un film che gode diuna sceneggiatura scarna ma con buone idee. Gran parte del film è privo di dialoghi, ma la pellicola non annoia grazie...
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10 novembre 2008 Opinione di will kane su "Quintet"
In un futuro in cui l'Uomo, ovviamente, si è votato ad un'autodistruzione e la specie si è risolta in comunità rade e isolate, circondate da freddo, neve e ghiaccio, il Potere gioca la sua carta definitiva in un gioco impietoso chiamato Quintet, il cui premio finale è ignoto ai giocatori, ma non parteciparvi è un rischio mortale: genere atipico per Robert Altman, la fantascienza offriva nel periodo in cui "Quintet" è stato realizzato ed è uscito visioni di pessimismo puro sul futuro....
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20 febbraio 2008 Opinione di mm40 su "Quintet"
Interni bui e luminosissimi esterni innevati, dialoghi ridotti all'osso ed azione ancora a meno; Quintet non spicca certo per il ritmo o per la profondità dei personaggi, al massimo può fare la parte del mediocre film di fantascienza con una futuribile umanità suicida. Se ne vive bene anche senza.
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9 aprile 2007 Opinione di metallopesante su "Quintet"
Pessimismo, freddezza, crudeltà, astrazione, ermeticità, degrado...Può dersi che il film sia un'opera d'arte se queste sono le sensazioni che vuol trasmettere, ma è troppo pesante. e poi non è un film di fantascienza, è solo grottesco secondo me.
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10 novembre 2006 Opinione di chribio1 su "Quintet"
film da sonno come "zardoz".voto.4.
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9 novembre 2006 Opinione di giurista81 su "Quintet"
Pellicola fantascientifica molto particolare appartenente a quel filone di films (tra i quali si ricorda il bizzarro, ma notevole “Zardoz”) ambientati in un futuro in cui la razza umana è regredita in una sorta di medioevo. Punti di forza dell’opera sono le affascinanti ambientazioni in mezzo ai ghiacci e soprattutto alcuni monologhi filosofeggianti e ultra pessimistici di Gassman e di Fernando Rey degni di un vero cult movie, peccato, però, che tutto il resto non sia all’altezza...
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13 luglio 2006 Opinione di supadany su "Quintet"
VOTO : 6 Film a tratti affascinante ma nel complesso non l'ho capito un granchè. Astratto.
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16 febbraio 2006 Opinione di emmepi8 su "Quintet"
Sortita post-moderna per Altman. Un tentativo, aiutato da un supporto di attori anche di richiamo (come accade spesso), che però lascia una certa freddezza, non solo data dall'ambiente. La storia è sovraccarica di simboli, che danno luogo ad un finale non male, ma il difetto sta nella poco originalità storia, vista e rivista in diverse altre storie simili. L'ambientazione rende bene l'aspetto glaciale trasmettendocelo in pieno.
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