Opinioni del pubblico su Quinto potere
Con Faye Dunaway, William Holden, Peter Finch, Robert Duvall
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [16]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Quinto potere (1976)
26 aprile 2011 Opinione di kotrab su "Quinto potere"
Da una sceneggiatura di Paddy Chayefsky che conosceva bene il settore cui si riferisce Network, S. Lumet si cimenta indirettamente con un altro mezzo di comunicazione (più ipnotizzatore che espressivo) verso un pubblico: la televisione, questa "cosa" che vaga tra le antenne (Poltergeist - ma non solo - di Tobe Hooper arriverà nel 1982), partorita da studi fittizzi ed effimeri, immagini e programmi che non hanno veri e propri autori tradizionali, ma nascono da una serie di compromessi di mercato. Da alcuni questo film è stato accusato di essere caduto nella...
voto al film: 
26 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Quinto potere"
Film vecchio trentasei anni e che nonostante ciò, a vederlo oggi risulta di un attuale che preoccupa. Per una volta si può accettare la trasformazione del titolo, dal “Network” dell'originale a “Quinto Potere” in Italiano. Ottimo il cast, da William Holden a Faye Dunaway. Da brividi il discorso che Mr. Jensen fa al “pazzo” Howard.
voto al film: 
19 giugno 2011 Opinione di lorenzodg su "Quinto potere"
"La tua vita è un cumulo di banalità", "Tu sei la televisione...", "Questa è la vita reale". Nello scontro 'familiare' prima dell'epilogo Lumet mette in bocca ai suoi personaggi una serie di frasi 'ficcanti' e 'disarmanti'. La tv diventa specchio irreale di un mondo sconosciuto e distante dallo 'share'...dominio e dominatore del 'leggio-guru' acclamato e falsificato dall'applauso che fagocita e distrugge tutto. "Quinto Potere" (Network, 1976) è una pellicola di...
voto al film: 
26 aprile 2011 Opinione di kotrab su "Quinto potere"
Da una sceneggiatura di Paddy Chayefsky che conosceva bene il settore cui si riferisce Network, S. Lumet si cimenta indirettamente con un altro mezzo di comunicazione (più ipnotizzatore che espressivo) verso un pubblico: la televisione, questa "cosa" che vaga tra le antenne (Poltergeist - ma non solo - di Tobe Hooper arriverà nel 1982), partorita da studi fittizzi ed effimeri, immagini e programmi che non hanno veri e propri autori tradizionali, ma nascono da una serie di...
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25 gennaio 2011 Opinione di wang yu su "Quinto potere"
Questo film ha molti ammiratori in parecchi siti-Personalmente penso che l'idea di base doveva essere sviluppata in modo completamente diverso, invece nasce un film senza mordente, asfissiante nella sua staticità narrativa e di azione, molto ripetitivo e indubbiamente, poco esaltante.Un Howard Beal c'e l'abbiamo anche noi in Italia ed è Beppe Grillo!! e quando parla lui si ride e si riflette.voto 6-
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5 novembre 2010 Opinione di cheftony su "Quinto potere"
"Signore e signori, vorrei a questo punto annunciare che io sarò costretto ad abbandonare questo programma fra due settimane, perché ho una basso indice. Dato che questa era l'unica cosa che mi dava soddisfazione nella vita, ho deciso di suicidarmi. Mi farò saltare le cervella durante questo programma." Questo è il discorso con cui Howard Beale, vedovo, anziano e annunciatore del notiziario della rete UBS, introduce la sua trasmissione, una volta saputo che...
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20 agosto 2010 Opinione di Artemisia1593 su "Quinto potere"
Straordinariamente attuale questo bel film sulla potenza della televisione. Molte scene sono emblematiche e fanno davvero riflettere.
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11 febbraio 2010 Opinione di chribio1 su "Quinto potere"
bravi gli attori ma il film non mi ha tanto convinto.voto.5.
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16 novembre 2009 Opinione di agathe67 su "Quinto potere"
un film davvero profetico su un certo tipo di televisione che purtroppo è quello che vediamo tutti ogni giorno: la cosiddetta "tv spazzatura" che pensa solo a fare audience e trasforma gli individui in marionette mistificando la realtà, che attira pubblico sfruttando lo squallore di certa umanità e che mette in scena i sentimenti, le volgarità e gli istinti feroci degli uomini...questo film ha più di 30 anni ma nn si vedono: nel frattempo questo tipo di tv...
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12 ottobre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Quinto potere"
Lumet sapeva senz’altro che il suo Network sarebbe invecchiato più che bene, fino a meritarsi l’appellativo di film per tutte le stagioni. Questione di tempo, ma doveva accadere. Oggi possiamo tranquillamente guardarci attorno e confermare le aspettative senza timore di sbagliare: anche trent’anni dopo, in uno scenario mediatico enormemente progredito, le realtà contenute in Quinto potere rimangono più che mai valide. E se possibile, sono ancor...
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31 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Quinto potere"
L'impietoso macchinario della televisione stritola le anime degli esseri umani che si trovano dentro lo schermo, uccide ogni sentimento, stato d'animo, ogni possibile variabile umana nel nome del profitto, dell'ascolto, dello sponsor. Questo è quanto. Il quinto potere, cioè quello televisivo, è mostruoso e rappresentato da personaggi ambigui, cinici, spietati, appunto: disumani; la morale è talmente evidente che spesso i ruoli risultano didascalismo puro: qualche momento prevedibile di...
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4 marzo 2009 Opinione di Daskabinett su "Quinto potere"
Superlativo. Il film è lucidissimo pur portando a paradosso situazioni che oggi superano le peggiori aspettative (la realtà supera la fantasia!). Con un grande e allucinato (o lucido anche lui?) Finch.
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20 febbraio 2009 Opinione di OGM su "Quinto potere"
Una storia di insolita preveggenza sull’impazzimento della televisione, che prima sacrifica la morale al sensazionalismo, e poi finisce per preferire, alle esigenze stesse dello spettacolo, le squallide logiche del profitto. Essa detiene attualmente un potere seduttivo rimasto incontrastato, a dispetto dell’abnorme sviluppo tecnologico avvenuto nel mondo delle comunicazioni. La televisione esce vincente perfino dal confronto con internet, temibilissimo rivale, che, però, a causa della...
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19 febbraio 2009 Opinione di scandoniano su "Quinto potere"
La TV plasma le coscienze. Affabula ed al contempo fagocita la realtà. E, lo si dice spesso, è lo specchio del paese. Se sia nato prima l’uovo o la gallina non è ci è dato saperlo: fatto sta che, nella fattispecie, realtà e fiction televisiva si alimentano reciprocamente senza soluzione di continuità. Sydney Lumet mette a nudo i sordidi meccanismi della televisione statunitense, fino a mostrarne le conseguenze estreme. Non si tratta del sunto in quarta di copertina dell’ultimo...
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10 febbraio 2009 Opinione di degoffro su "Quinto potere"
"La televisione non è la verità! La televisione è un maledetto parco di divertimenti, la televisione è un circo, è un carnevale, una troupe viaggiante di acrobati, cantastorie, ballerini, cantanti, giocolieri, fenomeni da baraccone, domatori di leoni, giocatori di calcio! Ammazzare la noia è il nostro solo mestiere." Ancora oggi è forse il più feroce e caustico attacco sferrato dal cinema contro la televisione. Per i suoi detrattori è enfatico, sensazionalistico, rozzo, il che non...
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25 luglio 2008 Opinione di scream su "Quinto potere"
Apocalittico e impietoso compendio di una "cattiva maestra". Ottimi dialoghi e attori in stato di grazia, prima fra tutti un'orgasmica Fay Dunaway. Il titolo italiano riecheggia quel "Quarto potere" che è la stampa, affiancandogli la già pervasiva (all'epoca) infiltrazione del mezzo televisivo nella società americana degli anni Settanta. Un film "avanti" e ancora straordinariamente attuale. Agghiacciante la scena in cui i dirigenti del network decidono a tavolino l'omicidio del conduttore.
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25 marzo 2008 Opinione di bradipo68 su "Quinto potere"
Nonostante abbia piu'di trenta anni questo film di Lumet è ancora attualissimo anche se forse piu'in America(che è letteralmente la terra dei telepredicatori di tutte le specie che parlano di tutto senza alcun controllo)che da noi(in cui il fenomeno è molto piu'limitato).E'un film duro,declamatorio che pigia a fondo anche sul tono grottesco in alcune parti e che cerca di gettare una luce velenosa sui meccanismi che regolano trasmissioni televisive e che determinano il successo di...
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14 marzo 2007 Opinione di Corleone su "Quinto potere"
Un ottimo film che fà riflettere sui mass media,la maggior parte di loro nel film sono avidi,degli avvoltoi che cercano di sfruttare le persone,in questo caso la loro cavia è il giornalista pazzo,che riesce a fare audience da record attraverso il suo comportamento folle. Questo film ci insegna che la tv ha il potere di manipolare il soggetto nella scelta delle propie azioni quotidiane e noi ne siamo consapevoli,però non riusciamo a fermarci perchè siamo in realtà dei tossicodipendenti...
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23 luglio 2006 Opinione di Bellociuffo su "Quinto potere"
Il film è un crudele esercizio grottesco operato da sceneggiatore e regista. I personaggi sono tutti anti-eroi destinati dal principio a perdere ed immedesimarsi talmente tanto nel loro credo, da diventare fiction e non più vita reale(personaggio di Holden, quasi, a parte). Il film è incredibile nel suo incipit e nel suo finale, anche se a dir la verità si perde un pò nel mezzo quando il film vira troppo sul personaggio della Dunaway(comunque ottima)... mentre Finch nel presentatore...
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29 settembre 2004 Opinione di faromagico su "Quinto potere"
Si può definire ciò un capolavoro?? Forse sarebbe qualcosa di piu ma nn mi vengono le parole
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14 aprile 2004 Opinione di ino su "Quinto potere"
Panphlet contro la televisione scritto da Paddy Chayefsky sostenuto da una grande prova collettiva di attori tra cui emergono Peter Finch, Faye Dunaway, William Holden e Robert Duvall.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
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