I racconti del terrore (1962)
Con Vincent Price, Peter Lorre, Basil Rathbone, Debra Paget
La trama
Tre episodi da E.A.Poe e adattati da Richard Matheson. Il primo (Morella) racconta di una figlia che si sostituisce al corpo mummificato della madre morta; il secondo (Il gatto nero) di un marito tradito che mura vivi la moglie e l'amante; il terzo (Il caso del signor Waldemar) di un ipnotizzatore che rimanda la morte di un amico con esiti macabri. Roger Corman, produttore e regista, utilizza i suoi attori collaudatissimi nel genere horror (Vincent Price soprattutto, presente in tutti e tre gli episodi) per un divertimento nero dai toni allucinati e grotteschi, talvolta (come nel caso del gatto che svela un delitto) non privo di una sottile vena umoristica.
L'opinione più votata
Di cheftony scritta il 25/05/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
· Morella: è il primo episodio, il più breve e anche il più deludente. Una giovane visita il padre mai visto in vita sua, estraniatosi dopo la morte di parto della moglie Morella, il cui corpo è conservato nel castello. Padre e figlia si riconciliano, ma la defunta Morella, che in punto di morte attribuì la colpa proprio alla neonata, non è d'accordo...
· Il gatto nero: l'episodio più lungo e più brillante, con un notevole Peter Lorre a vestire i panni dell'ubriacone spiantato Montresor, che, dopo aver sfidato un famoso sommelier solo per trincare qualche goccetto in più, si trova a dover fare i conti della tresca fra la giovane moglie e il sommelier Fortunato, mentre il proprio odiato gatto (nero, of course) gli mette i bastoni fra le ruote. La trama è un chiaro miscuglio, neanche tanto mal riuscito, de Il gatto nero e Il barile di Amontillado, altro racconto di Poe che prevede una bella muratura in vivo...
· Testimonianza sul caso del signor Valdemar: il mesmerismo è stato una pratica pseudo-medico-scientifica ideata da Franz Anton Mesmer, il quale teorizzava l'esistenza di un fluido vitale nel nostro corpo che sarebbe andato di pari passo con la forza magnetica. Perciò, costui applicava calamite ai malati e recitava strane formule per alleviare il loro dolore, col risultato che alcuni, effettivamente, non sentivano più male per le capacità di suggestione che Mesmer provocava loro. Cialtronescamente anticipatore del moderno ipnotismo, il mesmerismo ossessionò Edgar Allan Poe, che ne fece il protagonista di questo racconto, in parte modificato da Corman e da Matheson in fase di sceneggiatura.
Il signor Valdemar, gravemente malato, concorda col dottor Carmichael di effettuare pratiche mesmeriche sul proprio corpo in punto di morte, per osservare di quanto si può effettivamente ritardare l'esatto momento della dipartita. La moglie e il dottore personale di Valdemar si oppongono, mentre Carmichael avanza pretese di matrimonio sulla futura vedova; ma Valdemar non reagisce bene all'esperimento...
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25 maggio 2011 Opinione di cheftony su "I racconti del terrore"
Horror a tre episodi del grande Roger Corman, che segue la linea che lo vedeva girare trasposizioni cinematografiche dei racconti di Edgar Allan Poe, coinvolgendo spesso come protagonista Vincent Price. I racconti del terrore, per contro, pur non facendo eccezione ed ispirandosi ad almeno due dei migliori racconti brevi del visionario scrittore, stravolge le trame e inficia in parte le aspettative di chi, come me, avrebbe apprezzato particolarmente vedere una fedele attinenza almeno per...
voto al film: 
5 novembre 2009 Opinione di AIDES su "I racconti del terrore"
Edgar Allan Poe latita in questo stagionato e modesto trittico del terrore. In ogni caso, cè da dire che film come questo hanno una genuina semplicità che li lascia preferire a tanto cinema da salotto da cui siamo circondati. Il primo episodio (Morella) è di statura davvero trascurabile, ha forse il suo unico momento riuscito nella sequenza dell'apparizione dello spettro. Il Gatto nero è il migliore per sviluppo narrativo e sfumature ironiche, ciò...
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10 luglio 2006 Opinione di gabry666 su "I racconti del terrore"
Magnifica trasposizione dei racconti di E.A. Poe, sempre ad opera di Roger Corman. Il primo racconto è quello meno riuscito e forse un po troppo frettoloso nel finale ma comunque accettabile. Il secondo, Il gatto nero, è senza dubbio una delle migliori rappresentazioni del racconto, forse il più divertente. Il terzo è avvincente e ben proposto ma il punto di forza è la presenza della bellissima Debra Paget. Voto: 7,5
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