I racconti di Canterbury (1973)
Con Hugh Griffith, Laura Betti, Ninetto Davoli, Franco Citti, Josephine Chaplin
La trama
Pellegrini in viaggio per Canterbury si raccontano novelle: uno studente seduce la moglie di un superstizioso legnaiolo; due amici si vendicano di un mugnaio disonesto; le disavventure del candido e gaio Perkin; una donna insaziabile "consuma" cinque mariti; un maturo scapolo sposa una moglie troppo giovane; la discesa agli inferi di un frate; gli insuccessi di un altro frate a cui nessuno vuole comprare le reliquie. Secondo film della "trilogia della vita", in cui Pasolini sposa la vena narrativa popolare di Geoffrey Chaucer con sensibilità di cineasta e virulenta scelta di provocazione intellettuale. Ma il film è il meno vitale e interessante della trilogia. Orso d'oro a Berlino.
L'opinione più votata
Di Baliverna scritta il 18/05/2011 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
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26 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "I racconti di Canterbury"
Vidi questo film qualche anno fa nel corso del festival di cinema di Las Palmas de Gran Canaria. La sala era piena all'alzarsi del sipario, praticamente vuota già a metà film. Pasolini è purtroppo il paradigma dell'intellettuale anni '60-'70, che faceva di tutto pur di andare contro corrente, nel suo caso con film volutamente tediosi e comprensibili solo a pochi iniziati.
voto al film: 
18 maggio 2011 Opinione di Baliverna su "I racconti di Canterbury"
Grande delusione. Siamo lontani anni luce dai primi e grandi film di Pasolini, addirittura sembra che il regista sia un altro. Non dico che sia realizzato tecnicamente male, perché sotto questo aspetto la mano del regista si sente, ma il materiale, il contenuto e il tono lasciano molto a desiderare. Non più la partecipazione e il dolore per le sofferenze degli ultimi, non più il lirismo e la poesia, ma una rappresentazione molto cinica e divertita di un'umanità...
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12 marzo 2011 Opinione di agathe67 su "I racconti di Canterbury"
tra i tre film della "trilogia della vita" è sicuramente il meno riuscito, inferiore al Decameron e al Fiore delle Mille e una notte,che è invece il più poetico e visionario. La scelta pornografica di Pasolini di far vedere la nudità dei corpi risulta è vero a volte insistita e quasi vojeristica, e appare forzata perchè fortemente voluta dall'autore in chiave provocatoria contro il perbenismo bigotto dell'Italia del tempo....cosa manca a questo...
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14 gennaio 2011 Opinione di ramon cogoleto su "I racconti di Canterbury"
Scusate ragazzi, lo sto guardando adesso su sky, per favore non potete dirmi che è un bel film è uno dei piu brutti che abbia mai visto, nn scrivo mai commenti ma ero curioso di sapere che voto avesse dato film tv non ho parole alla Fantozzi-" è una ....pazzesca"
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24 maggio 2010 Opinione di wonderkid93 su "I racconti di Canterbury"
Secondo capitolo della "trilogia della vita". Terzultimo film di Pier Paolo Pasolini. A differenza del Decameron, in questa trasposizione dei racconti di Geoffrey Chaucher, si delineano aspetti, diciamo quasi inferiori al primo capitolo della trilogia. Pasolini nel primo film celebra in modo magniloquente la nudità, il sesso e quant'altro; in questo secondo capitolo però le intenzioni del regista mi sono sembrate un pò tradite da un voyeurismo forse un pò troppo...
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24 aprile 2010 Opinione di Florian Klose su "I racconti di Canterbury"
7,5/10: se Pasolini facesse film oggi, tanti ca*** e fi*** copulanti probabilmente non si vedrebbero. Ma faceva film diversi decenni fa, quando c'era da provocare, eccome, i puritani e bigotti delle vecchie e meno vecchie generazioni italiche. Non ho letto Chaucer e quindi non so quanto il film sia fedele alla sua matrice letteraria; ad ogni buon conto mi pare che ricalchi bene un certo spirito libertino e boccaccesco dell'età di mezzo. A parte Ninetto Davoli che è l'attore...
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2 gennaio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "I racconti di Canterbury"
Le storie raccontate dai pellegrini diretti a Canterbury, sono quelle che noi non vogliamo raccontare, quelle che parlano di argomenti troppo scottanti ed “inappropriati” per poter essere ascoltati, l'opera di Chaucer non rappresenta solo uno schiaffo diretto all'ipocrisia della Chiesa quattrocentesca, al suo degrado, e alla sua corruzione, ma una divertente ed assurda visione dei comportamenti dell'uomo in versione “integrale”, non giulivi ed innocenti come ne...
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18 ottobre 2009 Opinione di antonio de curtis su "I racconti di Canterbury"
Secondo film della trilogia della vita(dopo Boccaccio, Geoffrey Chaucer è l'autore preso in considerazione stavolta)Ottima ambientazione Molto bravo come al solito Davoli nel suo episodio.Curiosità verso il finale un vecchio pare sia doppiato dal grande Eduardo
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30 maggio 2009 Opinione di mm40 su "I racconti di Canterbury"
Pasolini mette in scena le bassezze dell'uomo (anche) nel secondo capitolo della "trilogia della vita", che si completa con il precedente Decameron ed il seguente Fiore delle mille e una notte. E' un'opera ancora più volgare del lavoro antecedente, intrisa di sesso fisico, con frequenti scene esplicite, funzioni corporee ed indecenze assortite; Pasolini sperimenta i limiti della morale oltrepassando quelli della censura (che infatti ebbe il suo bel daffare anche con/contro questo film); le...
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29 settembre 2007 Opinione di danandre67 su "I racconti di Canterbury"
A META TRA UN FILM BRUTTISSIMO E UN FILM GENIALE DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA
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