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Radio Days (1987)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Radio Days: forte
Ritmo ritmo in Radio Days: presente
Impegno impegno in Radio Days: assente
Tensione tensione in Radio Days: minimo
Erotismo erotismo in Radio Days: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Radio Days

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Radio Days (voti: 51 media: 4,08) 51

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locandina di Radio Days

La trama

I ricordi di un ragazzo degli anni Trenta scanditi dalle più famose canzoni dell'epoca..

I ricordi di Joe - la sua infanzia, la sua famiglia di origine ebrea - sono legati agli anni in cui non c'era la televisione e la radio era l'unica fonte di spettacolo e informazione. Negli anni Trenta, tra le canzoni di Glenn Miller e l'attacco di Pearl Harbour, attorno a Joe c'erano il padre, sempre pronto ad avventure sballate, lo zio, abilissimo pescatore, la madre burbera e affettuosa, una venditrice di sigarette di cui tutti erano innamorati,una zia, zitella e sognatrice. Proseguendo nella sua carrellata di film all'europea, Allen propone il suo personale Amarcord con la consueta intelligenza e con la malinconia finemente combinata all'ironia. 

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L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 24/12/2011 - utile per 11 utenti

Voto al film: voto buono

Rievocazione tenera e nostalgica degli anni precedenti al boom della televisione, quando Woody Allen era ancora adolescente e la radio veniva ascoltata in tutte le case d'America. Il regista qui non appare come attore e, certo non casualmente, è la sua voce fuori campo ad introdurci nelle vicende di una famiglia ebraica americana nel periodo a cavallo tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, dove uno dei figli (quello coi capelli rossi) viene ad assumere abbastanza scopertamente l'identità dello stesso Allen. E' un'opera frammentata in una serie di aneddoti che risultano quasi sempre gradevoli e divertenti, e che solo di rado si sposta su un registro più drammatico (ad esempio, la trasmissione radiofonica di un incidente in cui morì un bambino piccolo, sorprendentemente simile a quello che accadde in Italia a Vermicino). Fra i tanti personaggi, spiccano almeno la sigaraia di Mia Farrow che dovrà seguire un corso di dizione per diventare un'annunciatrice radiofonica, e la zia zitella di Dianne Wiest, che sceglie sempre i corteggiatori sbagliati, fra cui uno che si rivelerà omosessuale lasciandola alquanto sbalordita. Molto divertente, inoltre, la scena in cui il proprietario di un'azienda di lassativi e la moglie assistono al provino di Mia Farrow per lo spot radiofonico del loron prodotto, rifiutandola (la seriosità di questi personaggi  mi ha fatto sbellicare dalle risate). Forse il film non è uno dei vertici di Allen perchè gli manca una vicenda centrale di maggiore consistenza, ma come Amarcord personale del newyorchese funziona benissimo, è fotografato splendidamente da Carlo Di Palma e si giova di un'ottima colonna sonora composta da brani d'epoca. Gli spettatori italiani perderanno qualcosa, non conoscendo le trasmissioni di cui si parla, ma lo spasso è garantito e la breve durata aiuta. voto 8/10
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SI

Opinioni su Radio Days


24 dicembre 2011 Opinione di steno79 su "Radio Days"
steno79

Rievocazione tenera e nostalgica degli anni precedenti al boom della televisione, quando Woody Allen era ancora adolescente e la radio veniva ascoltata in tutte le case d'America. Il regista qui non appare come attore e, certo non casualmente, è la sua voce fuori campo ad introdurci nelle vicende di una famiglia ebraica americana nel periodo a cavallo tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta, dove uno dei figli (quello coi capelli rossi) viene ad assumere abbastanza...

voto al film: steno79 assegna il voto buono a Radio Days (1987)

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1 luglio 2011 Opinione di Viola96 su "Radio Days"
Viola96

Woody Allen è poeta nostalgico e poco consolatorio.Fa dell'umorismo il suo personale cinismo e della propria soddisfazione la sua felicità.I suoi film sono straordinari esempi della sua straordinaria poetica che in Radio Days presenta il suo apice.Radio Days è una poesia virata alla nostalgia per un'epoca che,a detta di molti,non potrà mai più ritornare e resterà nella storia come una delle migliori epoche:Quella riconosciuta come L'era della...

voto al film: Viola96 assegna il voto ottimo a Radio Days (1987)

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25 gennaio 2011 Opinione di michel su "Radio Days"
michel

RADIORICORD Vedrete l’esuberanza romano-romagnola incontrare il vitalismo ebreo-newyorkese e W. Allen fare l’occhiolino al maestro Fellini mettendo in campo una comunanza di temi e di stile tali da richiamare irresistibilmente il camaleontismo di Zelig. Ma di plagio certo non si può parlare, assistiamo semmai a un incontro di anime. Altrimenti la riuscita di questo film nostalgico e ironico resterebbe inspiegabile. Tra evocazioni della sua infanzia e sapidi rimandi alla...

voto al film: michel assegna il voto ottimo a Radio Days (1987)


30 settembre 2010 Opinione di tafo su "Radio Days"
tafo

Il mio rapporto con la radio si è consumato quasi tutto ascoltando il programma di Diego Cugia ( Alcatraz qualcuno lo ricorda?) e molto più raramente qualche programma di musica, oggi che per radio non si ascolta più nemmeno quest'ultima, diventa difficile capire i giorni della radio come unico mezzo di informazione mediatico. Diventa difficile capire una società che deve immaginare le sue immagini, in cui i supereroi possono essere calvi e bassi. Diventa...

voto al film: tafo assegna il voto buono a Radio Days (1987)

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10 agosto 2010 Opinione di LIBERTADIPAROLA75 su "Radio Days"
LIBERTADIPAROLA75

Questo personale "Amarcord" di Woody Allen incanta con le sue musiche d'epoca tra il 1939 e il 1944 (Miller, Porter, etc), è simpatico ma non fa ridere (non era richiesto che lo facesse!), è grottesco ma senza esagerare in assurdità com'era l'AMARCORD di Fellini, presenta un pò di stereotipi del periodo ma lo fa con taglio documentaristico-sognante. Parla (con commento esterno- in originale la sua voce!) della radiocronaca degli alieni di Orson Welles, dei...

voto al film: LIBERTADIPAROLA75 assegna il voto ottimo a Radio Days (1987)


6 gennaio 2010 Opinione di Tato88 su "Radio Days"
Tato88

Un film di malinconica e tenera nostalgia, di chi guarda umanisticamente al passato come ad un'epoca spiritualmente gloriosa e migliore del presente, ma oramai perduta. Personalmente, sebbene abbia profondamente apprezzato e percepito la sincerità e la tenerezza con cui "Radio Days" sia stato diretto, devo dire che stavolta il meccanismo di immedesimazione non ha, ovviamente, funzionato. Troppo distante e concentrata su un particolare aspetto di un particolare momento storico a...

voto al film: Tato88 assegna il voto buono a Radio Days (1987)



22 dicembre 2009 Opinione di Carlo Ceruti su "Radio Days"
Carlo Ceruti

Una commedia malinconica di grande spasso. Davvero divertente. Ottimi gli attori e la colonna sonora. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:3 ritmo:3

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Radio Days (1987)


29 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "Radio Days"
bradipo68

L'omaggio del cinema alleniano alla radio.Una rievocazione affettuosa da parte del suo autore di un periodo che va dagli anni 30 in avanti, fino agli anni della guerra condotta sul filo della nostalgia e con un ironia pungente.Poche volte è stato così piacevole ascoltare la voce fuori campo(dello stesso Allen) che spiega ironicamente quello che sta succedendo sullo schermo.Più che una storia organica,il film è un collage di tutta una serie di episodi che riguardano i vari componenti...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Radio Days (1987)



23 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Radio Days"
mm40

Il personale omaggio a Fellini da parte di Woody Allen (che non ha mai nascosto la sua ammirazione sconfinata per il regista riminese), che qui mette in scena il suo Amarcord (curiosamente circa alla stessa età in cui lo girò Fellini). E' però un diario dei ricordi in cui il ragazzino funge solamente da espediente per raccontare essenzialmente il mondo degli adulti, con l'incanto mutuato dal Maestro in sottofondo e con la preponderante componente dell'ironia alleniana. Ironico sì, ma...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Radio Days (1987)


3 maggio 2007 Opinione di teaestefano su "Radio Days"
teaestefano

Delizioso, tenero, divertente, nostalgico. Rimanendo sempre fuori campo, Woody Allen ci regala questo piccolo gioiello, riuscitissimo ritratto di un'epoca che fu (e perchè no, migliore di quella odierna). Scavando nei suoi ricordi, cuce assieme in un ottimo amalgama episodi, aneddoti, scenette, scorci di vita familiare con le sue gioie e le sue miserie. Non è mai discontinuo o raffazzonato. Riusciti alcuni ritratti umani, come la zia che non riesce (o non vuole) trovare l'uomo della sua...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Radio Days (1987)




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