La ragazza con la valigia (1961)
Con Claudia Cardinale, Jacques Perrin, Romolo Valli, Corrado Pani, Gian Maria Volonté
17/03/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Amarezza (7)
Era ormai piena notte. La giornata era stata lunga. Lorenzo era partito in treno per Parma. Aida era di nuovo sola, in quel piccolo locale buio della stazione. A quell’ora...
di degoffro
La trama
Aida è una ballerina dal passato burrascoso. Lorenzo è uno studente serio e di buona famiglia. Nonostante tutto congiuri contro la possibilità di una loro unione, Lorenzo decide di invitare Aida a raggiungerlo a Parma, dove si accolla anche il suo mantenimento. Interviene a un certo punto il professore di matematica di Lorenzo, che convince Aida della rovina a cui questa unione porterà inevitabilmente il ragazzo. Aida suo malgrado capisce che il professore (nonché sacerdote) ha ragione e decide di andarsene. Buona sceneggiatura per un film in cui Zurlini indaga l'ambiente provinciale e ci dà uno spaccato pungente e non superficiale di moralismo italiano. Un piccolo capolavoro.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 04/07/2011 - utile per 19 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
- positive [11]
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6 aprile 2012 Opinione di emmepi8 su "La ragazza con la valigia"
Io amo Zurlini, anche quando non è riuscito bene a centrare il film, ha sempre dalla sua una voglia cinematografica di autore, anche popolare, che purtroppo nessuno ha più. Questo film l'ho amato sempre fin da bambino e cioè da dodicenne, quando l'ho visto la prima volta, ed oggi mi meraviglio che un bambino possa essere entrato in una storia come questo ed essersi commosso per un film che ancora oggi mi ispira le stesse emozioni di allora, è evidente che siamo di fronte ad un autore...
voto al film: 
4 luglio 2011 Opinione di Peppe Comune su "La ragazza con la valigia"
Aida (Claudia Cardinale) fa la soubrette in un locale milanese e sogna di diventare un attrice. Ammaliata dalle facili promesse di un tal Marcello Merchiori (in realtà Marcello Feinardi, interpretato da Corrado Pani), la ragazza lascia Piero (Gian Maria Volontè) e lo segue fino a Parma per poi essere abbandonata all'improvviso, sola, con la sua valigia al seguito. Aida però è testarda e arriva alla villa dei Feinardi seguendo le traccia dell'auto del mascalzone...
voto al film: 
10 maggio 2011 Opinione di luisasalvi su "La ragazza con la valigia"
Aida (Cardinale, ma doppiata), che lavorava in un gruppo musicale a Rimini, è stata convinta dal ricco Marcello Feinardi (Pani) ad abbandonare il lavoro e il fidanzato Piero (Volonté) e andare con lui, con la promessa di un miglior lavoro, ma dopo quindici giorni di vacanza Marcello è ormai stufo e alla prima occasione la abbandona e se ne torna alla sua lussuosa villa a Parma; il film inizia quando Marcello abbandona Aida; lei riesce a rintracciarne il telefono e...
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15 febbraio 2010 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "La ragazza con la valigia"
Una formazione o per dirla con Nick Hornby, un'educazione. Uno studente di buona famiglia s'imbatte in una cantante di balera con un passato complicato. Fatto di gesti di sguardi di musica (folgorante la scelta del clavicembalo come colonna sonora!), di cose non dette. Sospetto la presenza autobiografica - quel sentirsi eternamente fuori luogo, fuori posto, quel cercare di vivere e trovarsi sempre a guardare le cose da fuori. E poi l'esplodere dell'estate, la riviera romagnola (sequenza...
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30 gennaio 2010 Opinione di kirkdetective su "La ragazza con la valigia"
Interessante e stimolante fin dall'inizio: in una manciata di minuti, ed è quanto basta, viene introdotto il personaggio dell'ennesimo meschino impudente approfittatosi di una bella e ingenua ragazza per poi sparire vigliaccamente. A un certo punto Aida, la ragazza con la valigia, viene mostrata da una significativa, insistita al punto giusto, inquadratura in campo medio; tenuta a distanza dunque, sempre usata e scaricata, sempre costretta a ripartire, da...
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19 agosto 2009 Opinione di Mr.Klein su "La ragazza con la valigia"
A cosa servano gli incontri inaspettati quando già contengono lo sviluppo di un precario destino ce lo domandiamo ogni volta in cui sbiadisce la possibilità di vederli crescere,di poterli vivere come antidoto ai guasti del passato e alla trama già scritta del futuro,sia che la cosa ci riguardi personalmente sia che ne siamo testimoni. Valerio Zurlini è stato sicuramente protagonista di entrambe le situazioni,altrimenti non sarebbe nato dalla viva voce...
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25 gennaio 2009 Opinione di jonas su "La ragazza con la valigia"
Nonostante lei si chiami Aida, la trama è quella della Traviata (siamo pur sempre a Parma): un ragazzo di buona famiglia si innamora di una donna perduta, interviene un rappresentante dell’ordine sociale (non il padre di lui, morto, ma ancora più esplicitamente un sacerdote) a separarli. Il film inizia molto bene, mostrando la crescente attrazione esercitata dalla donna sull’ingenuo ragazzo (alle prese con tipi umani e problemi completamente ignoti a lui, cresciuto...
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11 dicembre 2008 Opinione di teaestefano su "La ragazza con la valigia"
Nella vita di Zurlini ci fu senza dubbio un episodio di amore mancato per incapacità di uno dei due di andare contro nemici, convenzioni sociali, consuetudini. E questo lo riempì di amarezza e rimpianti per il resto della sua vita. Dico questo perché molti dei suoi pochi film parlano di questo. Qui siamo in presenza di una storia sentimentale narrata con delicatezza e sensibilità, doti queste rare oggi più di allora. Se il ragazzo si rende subito conto di essersi innamorato, la ragazza...
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5 dicembre 2008 Opinione di sasso67 su "La ragazza con la valigia"
Nonostante qualche lungaggine, soprattutto nel finale, il terzo lungometraggio di Zurlini resta una pietra miliare del nostro cinema, per quello che sa dirci, in tono nettamente pessimistico, sull'irrimediabile divisione tra le classi sociali. Per di più, Zurlini sa descrivere molto bene i palpiti e le emozioni dei suoi personaggi, specialmente i più giovani e sensibili. Qui è aiutato dall'interpretazione fresca e immediata di Perrin e della Cardinale.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [4]
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