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La ragazza Rosemarie (1958)

[Das Mädchen Rosemarie, Germania 1958, Grottesco, durata 100']   Regia di Rolf Thiele
Con Nadja Tiller, Peter Van Eyck, Carl Raddatz, Gert Fröbe, Hanne Wieder



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La ragazza Rosemarie: minimo
Ritmo ritmo in La ragazza Rosemarie: presente
Impegno impegno in La ragazza Rosemarie: forte
Tensione tensione in La ragazza Rosemarie: minimo
Erotismo erotismo in La ragazza Rosemarie: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La ragazza Rosemarie

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La ragazza Rosemarie (voti: 2 media: 4,00) 2

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locandina di La ragazza Rosemarie

La trama

Rosemarie è una bella ragazza bionda nella Germania del secondo dopoguerra, povera e affamata. Si accompagna a due musicanti da cortile e danza sulle note della loro musica; poi mette a frutto la sua avvenenza e impara che accompagnandosi a ricchi signori si guadagna di più. E più ancora carpendo i loro segreti per poi ricattarli. Ispirato a situazioni vere nella Berlino delle macerie, la storia è raccontata come una ballata, secondo uno stile che si ricorda del più classico cabaret berlinese, con canzoni beffarde. A suo tempo il film fece epoca, anche per la presenza dell'esplosiva protagonista. 

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L'opinione più votata

Di spopola scritta il 26/07/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Sempre di più ai giorni nostri dobbiamo fare i conti con un cinema invisibile (o meglio reso tale dalle imperscrutabili leggi “economiche” di mercato) che ovviamente e purtroppo riguarda una fetta sempre più vasta e in espansione di ciò che non è (o non è ritenuto a sufficienza) strettamente commerciale, inteso come redditizio in termini di ritorno, magari anche per una semplice uscita in Dvd. Il problema, che investe proprio il tipo di pellicole che più mi sta a cuore, è gravissimo e – temo – irreversibile (dovrò dunque mio malgrado imparare ad usare il mulo se voglio rimanere “aggiornato” e non perdere conoscenze importanti che riguardano soprattutto le cinematografie “emergenti”).
A fianco di queste inaccettabili omissioni, c’è pero anche un segmento di cinema magari una volta considerato importante che ha goduto persino di un considerevole successo non solo di critica, ma anche di mercato, che nel frattempo si è perso nel “nulla” e che imperscrutabili ragioni (per noi comuni mortali) anche di carattere burocratico (copyright; reperibilità e conservazione, ecc.), hanno reso ugualmente “inaccessibile alla visione”.
E’ il caso de La ragazza Rosemarie, interessante pellicola di Rolf  Thiele (certamente il  miglior risultato di un percorso non precisamente eclatante di questo regista che alla distanza si è dimostrato molto meno interessante di quanto le premesse – il film in oggetto – potevano far immaginare) che al momento della sua uscita in sala, riscosse una vasta eco di consensi e persino un’estesa risonanza mediatica. Ebbe anche il merito di “lanciare” sul mercato, dandole un periodo di effimera notorietà,  una avvenente attrice, Nadja Tiller, già miss Austria del 1949, che grazie a questa sua bella prova, fu avviata a una non lunghissima carriera internazionale che le valse comunque negli anni ’60 alcuni ruoli di rilievo sempre circoscritti però in quelli di vamp che sembravano esserle particolarmente congeniali.
E’ dunque singolare che poi sul film sia caduta una pesante coltre di “silenzio” e di emarginazione. Si potrebbe dire che per lo meno qui in Italia, con il passare degli anni se ne sono perse (definitivamente?) le tracce, ed è un vero peccato che ciò sia avvenuto, visto che si tratta di una pellicola che ha  stile e qualità superiori alla media, poiché al di là del tema trattato, è sorretta da una intelligente forma di “costruzione” intrigante e grottesca, che credo la potrebbe rendere anche ai giorni nostri  insolitamente “appetitosa”.
Individuare e riconoscere le origini de La ragazza Rosemarie, non è difficile, poiché le fonti di riferimento di Thiele sono quelle dell’espressionismo tedesco. ESPANDI +
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SI

Opinioni su La ragazza Rosemarie


26 luglio 2010 Opinione di spopola su "La ragazza Rosemarie"
spopola

Sempre di più ai giorni nostri dobbiamo fare i conti con un cinema invisibile (o meglio reso tale dalle imperscrutabili leggi “economiche” di mercato) che ovviamente e purtroppo riguarda una fetta sempre più vasta e in espansione di ciò che non è (o non è ritenuto a sufficienza) strettamente commerciale, inteso come redditizio in termini di ritorno, magari anche per una semplice uscita in Dvd. Il problema, che investe proprio il tipo di...

voto al film: spopola assegna il voto buono a La ragazza Rosemarie (1958)

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