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L'aria serena dell'Ovest (1990)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'aria serena dell'Ovest: presente
Ritmo ritmo in L'aria serena dell'Ovest: presente
Impegno impegno in L'aria serena dell'Ovest: forte
Tensione tensione in L'aria serena dell'Ovest: minimo
Erotismo erotismo in L'aria serena dell'Ovest: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a L'aria serena dell'Ovest

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a L'aria serena dell'Ovest (voti: 16 media: 3,75) 16

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La trama

Quattro personaggi, tra loro diversissimi, si trovano a vivere nella stessa città: Milano. Unico punto in comune le loro reciproche sicurezze e abitudini. D'un tratto però la loro tranquillità viene sconvolta da una serie di eventi, legati a un'agenda smarrita, che determinano un cambiamento e li mettono in contatto l'uno con l'altro. È come mettersi nuovamente alla prova.  

Un'opera costruita benissimo, ironica e amara, nonostante alcuni spunti divertenti e la leggerezza con cui vengono a volte sfiorati gli argomenti. Il miglior film di Silvio Soldini, apprezzatissimo autore di "Pane e tulipani".

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L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 09/02/2011 - utile per 14 utenti

Voto al film: voto buono

Nel bel mezzo di stravolgimenti epocali e rivoluzionari nella parte est del mondo,dal muro di Berlino che crolla in testa alla dittatura ex stalinista alla rivolta repressa in piazza a Pechino,nella Milano simbolo opulento del ventre molle e inamovibile dell'Ovest sembra non succedere nulla di nuovo.Almeno in superficie.I vari personaggi che la attraversano sembrano guidati da un burattinaio capriccioso che ne tira i fili facendoli intrecciare appena per un attimo,a simulare i capricci di un destino che prima fa incontrare e poi fa divergere tra loro queste esistenze nascoste nel dedalo di palazzoni dell'hinterland milanese.E' fondamentale l'ambientazione in questo come in tutti gli altri film di Soldini,il suo sguardo da entomologo coadiuvato da una fotografia glaciale che smorza tutti i colori ad opera di Luca Bigazzi,si fissa spesso su quello che accade attorno ai suoi personaggi,quasi perdendo di vista il filo di un materiale narrativo che racconta di quattro personaggi diversissimi tra loro ma che hanno in comune l'inquietudine perchè ciascuno è scontento,è inquieto,tutti col comune sogno di fuggire appena possibile dalla realtà che li asfissia.Come in molti altri film di Soldini i personaggi de L'aria serena dell'Ovest vogliono fuggire e approdare a lidi nuovi dove ricominciare da capo.Ma spesso non sono capaci di rinunciare alle loro (relative) sicurezze.Anche quando il sogno si chiama rivivere la magica atmosfera medievale dell'amata Siena o un viaggio last minute per Parigi con quella che potrebbe diventare la principale attrice di una relazione extraconiugale.Si ritorna ai propri menages familiari dopo aver assaporato almeno per un attimo il sogno di fuggire e ricominciare tutto daccapo in un altrove che non castri legittime aspirazioni.I personaggi di Soldini non si conoscono tra di loro ma si sfiorano all'inizio,poi vengono a contatto casualmente.Addirittura formano coppie.Ma è solo l'illusione di un attimo.A mio parere non è un caso che  il personaggio che all'inizio vediamo condurre una vita votata all'inquietudine e all'irrequietezza in campo sentimentale(Veronica ma cambia ogni notte nome per dedicarsi a partners occasionali agganciati in discoteca) sia l'unico che riesca a fuggire da tutto e da tutti.E'l'unica che non ha legami anche perchè quando cerca di allacciarne(relazione con Tobia) tutto viene bruciato in un attimo.Sia perchè lei aspia a qualocsa d'altro sia perchè lui non vuole perdere quello che ha.E'l'unica che riesce a resettare la propria vita e ripartire da zero.Proprio da quell'agenda gonfia di nomi e di numeri che è stato il tramite di questi capricci del destino immortalati in questa pellicola.
Siamo all'apice del glamour milanese,tutti la definiscono Milano da bere.Ma a vedere questo bel film di Soldini come minimo c'è da strozzarsi a bere una cosa simile.
"Milano compare nelle prime inquadrature de L’aria serena dell’ovest come un insieme di linee che si intersecano: quelle dei palazzi che galleggiano immobili nella luce azzurrina dell’alba, quelle dei fili della luce che tagliano il quadro in modo espressivo, quelle dei semafori lampeggianti, unico inquietante segnale di vita in un paesaggio che sembra voler esaltare al massimo, alla maniera di Antonioni, l’indifferenza dell’inorganico. È fredda la Milano di Soldini, fredda e attraente. Irresistibile per una mdp che spesso si distrae, lascia i personaggi alle loro azioni per perdersi nelle geometrie misteriose di architetture grige. Quasi fosse lì la soluzione di tutto, quasi i significati fossero confusi tra le linee e le forme delle cose, come in un giochino ottico da parole crociate."
(Cinema Rosebud,www.municipio.re.it/manifestazoni/ufficio_cinema).
Da qui la carriera di Soldini ha preso il volo....
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Opinioni su L'aria serena dell'Ovest


18 agosto 2011 Opinione di Baliverna su "L'aria serena dell'Ovest"
Baliverna

E' un buon esempio di cinema italiano, senza riserve. La trama è ambientata in una Milano grigia, abitata da persone non troppo felici, per non dire tristi. E' una città dove si fa sesso dopo la discoteca e neppure ci si riconosce più se ci si incontra per strada qualche tempo dopo. La cifra che accomuna i diversi personaggi che popolano il film è la solitudine e l'incomunicabilità, sia per chi è vive in coppia, come per chi vive ostinatamente da...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a L'aria serena dell'Ovest (1990)

nessun commento
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19 giugno 2011 Opinione di mm40 su "L'aria serena dell'Ovest"
mm40

L'esordio in lungometraggio di Silvio Soldini, 32enne di origine svizzera dalle già numerose esperienze nel cinema (gli studi alla New York University, alcuni cortometraggi realizzati), è con questo L'aria serena dell'ovest, dolceamaro ritratto generazionale sullo sfondo di una impassibile, indifferente metropoli. I trentenni di Soldini (anche scrittore di soggetto e sceneggiatura, insieme agli esordienti Paola Candini - per il primo - e Roberto Tiraboschi per la seconda) hanno...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a L'aria serena dell'Ovest (1990)

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15 maggio 2011 Opinione di Klizia su "L'aria serena dell'Ovest"
Klizia

Film scorrevole e per nulla pesante.

voto al film: Klizia assegna il voto sufficiente a L'aria serena dell'Ovest (1990)

2 commenti
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13 maggio 2011 Opinione di catsandbears su "L'aria serena dell'Ovest"
catsandbears

Capolavoro di Silvio Soldini! Malgrado questo, Soldini non riuscira' a farsi amare dal grande (e meno filmograficamente colto) pubblico fino a "Pane e tulipani". Lo stesso pubblico che non riuscira' a seguire (e capire) negli anni piu' recenti, le evoluzioni multiple dell'arte del nostro regista. Il film rende magnificamente l'aria e le speranze degli anni '80: la solitudine dei quattro protagonisti e' perfetta nel senso proprio di completezza, la vicenda della rubrica affascinante e gli...

voto al film: catsandbears assegna il voto ottimo a L'aria serena dell'Ovest (1990)

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11 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "L'aria serena dell'Ovest"
chribio1

mah,non ho ben capito dove voleva andare a parare,pero' e' un film che non so per quale motivo ma risulta intrigante (sara' per certe cose da fine anni '80,vestiti,stili vari,acconciature...),non facile e non banale.voto.6.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto sufficiente a L'aria serena dell'Ovest (1990)

1 commento

9 febbraio 2011 Opinione di bradipo68 su "L'aria serena dell'Ovest"
bradipo68

Nel bel mezzo di stravolgimenti epocali e rivoluzionari nella parte est del mondo,dal muro di Berlino che crolla in testa alla dittatura ex stalinista alla rivolta repressa in piazza a Pechino,nella Milano simbolo opulento del ventre molle e inamovibile dell'Ovest sembra non succedere nulla di nuovo.Almeno in superficie.I vari personaggi che la attraversano sembrano guidati da un burattinaio capriccioso che ne tira i fili facendoli intrecciare appena per un attimo,a simulare i capricci...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a L'aria serena dell'Ovest (1990)

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7 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "L'aria serena dell'Ovest"
barabbovich

Mentre radio e televisione diffondono le notizie della caduta del muro di Berlino e della strage di piazza Tien-An-Men, l'occidente sereno si racconta attraverso quattro storie ambientate a Milano ed intrecciate dal passaggio di mano in mano di un'agenda telefonica. I quattro protagonisti del film sono accomunati da un'esistenza immersa nel privato, a cui loro a fatica tentano di dare un corso diverso. Cesare (Fabrizio Bentivoglio) ha dovuto rinunciare alla carriera di etnologo per fare...

voto al film: barabbovich assegna il voto ottimo a L'aria serena dell'Ovest (1990)

2 commenti
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29 novembre 2008 Opinione di sasso67 su "L'aria serena dell'Ovest"
sasso67

Minimalismo minimalista un po' troppo minimale. In soldoni: Soldini.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a L'aria serena dell'Ovest (1990)

2 commenti


16 novembre 2008 Opinione di jonas su "L'aria serena dell'Ovest"
jonas

Nel 1989 a est soffia vento di rivoluzione: le manifestazioni degli studenti cinesi, il crollo del muro di Berlino (estremi cronologici fra i quali si colloca la vicenda del film). Ma qui nel nostro occidente spira soltanto una lieve brezza, che basta appena a increspare la superficie delle esistenze di alcuni personaggi (legate tra loro da un’agendina che passa di mano in mano): un’infermiera che trascorre notti brave provoca involontariamente il suicidio di un ragazzo che aveva...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a L'aria serena dell'Ovest (1990)


9 luglio 2005 Opinione di subsonica su "L'aria serena dell'Ovest"
subsonica

E' davvero un bel film, mai banale, preciao nella descrizione socio-psicologica di una generazione, figlia degli anni '80, che sembra incapace di vivere e si lascia vivere passivamente.

voto al film: subsonica assegna il voto buono a L'aria serena dell'Ovest (1990)




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