Il ragazzo di campagna (1984)
Con Renato Pozzetto, Massimo Serato, Massimo Boldi, Donna Osterbuhr
La trama
Artemio abita al paese: quattro case sperdute nella campagna dove non succede mai niente e l'unico spettacolo è il passaggio del treno. Artemio vuole andarsene e si decide al grande passo quando gli viene proposto come prospettiva il matrimonio con la desolante Maria Rosa. Ma nella tentacolare metropoli al nostro eroe ne succedono di tutti i colori, sia per quanto riguarda la ricerca di un lavoro che sul piano delle esperienze sentimentali. Il pretesto narrativo è senza dubbio memore delle antiche fortune cabarettistiche di Pozzetto, ma il risultato cinematografico è, una volta di più, povero e sciatto.
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 11/09/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Commedia semplice semplice che gioca con l’elemento fondamentale dell’ambientamento di un giovane compagnolo nelle completamente diverse abitudini imposte da una città come Milano dove decide di trasferirsi in vista di un futuribile matrimonio.
Certo la sceneggiatura è più che altro un pretesto per sfruttare le capacità cabarettistiche di Pozzetto ed anche un ragazzino di quindici anni poteva trovare soluzioni meno banali e sempliciotte, però, in fondo, mi ha fatto ridere molto di più che tanti altri film analoghi, quindi evito bacchettate inutili a cui il film si presta comunque bene, questo va detto.
Merito soprattutto di un Pozzetto non tanto ispirato (a livello cinematografico ha fatto di meglio), ma comunque molto divertente con alcune battute davvero esileranti nella loro rozzezza.
Quindi, sommando i pro ed i contro, secondo me una sufficienza ci sta tutta, certo lo spettatore deve sapere a cosa va incontro, cioè la classica commediola anni ottanta con pochissima sostanza, ma se si vogliono fare risate grasse, non è poi un film così sbagliato.
- negative [6]
- sufficienti [17]
- positive [16]
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12 marzo 2012 Opinione di marcopolo30 su "Il ragazzo di campagna"
Commedia dignitosa che offre buoni spunti di comicità. Il parallelismo città/campagna come critica sociale del tempo è a dir poco all'acqua di rose, ma non credo fosse poi quello l'obiettivo dei due registi. Godibile.
voto al film: 
29 giugno 2011 Opinione di imbalsamatore allegro su "Il ragazzo di campagna"
Artemio-Pozzetto stanco della monotonia contadina se ne và in città dove ritrova il cugino Severino-Boldi-Cicerchia. Tra un innamoramento e varie delusioni lavorative si ritroverà in situazioni grottesche. Primi 15 minuti gag a ripetizione, Jimmy il fenomeno (sciarpa rossa) è uno dei contadini che vede passare il treno. Beato te,contadino canzone di Detto Mariano. Un classico Pozzettiano.
voto al film: 
27 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Il ragazzo di campagna"
Pozzetto, reduce dai grandi successi dei suoi ultimi film, interpreta una pellicola piuttosto banale e poco divertente con tanti cliche' sulla vita di campagna e sulla vita urbana. Voto 5,5.
voto al film: 
1 giugno 2011 Opinione di wang yu su "Il ragazzo di campagna"
Pozzetto è tagliato perfettamente per questo ruolo, per poi dar vita ad un film in cui le gag da citazione non si contano, raccolte in quelli che hanno tutta l'apparenza di efficacissimi minisketch.voto 6-
voto al film: 
23 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il ragazzo di campagna"
Artemio va in città, come il suo alter ego di Sono fotogenico andava a Roma per fare l'attore. Su un canovaccio piuttosto scontato (il contrasto tra la campagna e la metropoli) Pozzetto costruisce una serie di gag molto divertenti, coinvolgendo anche un buon cast di contorno (nel quale spicca Boldi, mentre è pessima la protagonista femminile). Inutile chiedere di più a questo genere di cinema: fa ridere e questo basta. Tre pallini (e mezzo, che non c'è). Tac!
voto al film: 
11 settembre 2010 Opinione di supadany su "Il ragazzo di campagna"
VOTO : 6+. Commedia semplice semplice che gioca con l’elemento fondamentale dell’ambientamento di un giovane compagnolo nelle completamente diverse abitudini imposte da una città come Milano dove decide di trasferirsi in vista di un futuribile matrimonio. Certo la sceneggiatura è più che altro un pretesto per sfruttare le capacità cabarettistiche di Pozzetto ed anche un ragazzino di quindici anni poteva trovare soluzioni meno banali e sempliciotte,...
voto al film: 
19 luglio 2010 Opinione di mm40 su "Il ragazzo di campagna"
La morale di questo increscioso filmuccio è semplice: l'ignoranza paga. Basta che sia ignoranza vera, pura, stupida e tronfia di sè stessa: non farsi domande, non cercare di migliorarsi, di scoprire nuovi limiti ed obiettivi, chiudersi gli occhi di fronte al mondo in evoluzione, tutto questo è il segreto della felicità per Castellano & Pipolo. E non solo per il protagonista sempliciotto, burinotto e psicologicamente nullo della commedia, ma anche per la...
voto al film: 
5 luglio 2010 Opinione di philipsmatto123 su "Il ragazzo di campagna"
Uno dei migliori film stile anni ottanta.
voto al film: 
27 aprile 2010 Opinione di gm16 su "Il ragazzo di campagna"
questo film puo essere definito un piccolo cult. Si possono trascurare alcuni diffetti tipici della commedia italiana anni 80, soppratutto grazie all´interpretazione di pozzetto, mai cosi in forma come in questo film. Alcune sue battute sono da antologia.
voto al film: 
23 aprile 2010 Opinione di oliver79 su "Il ragazzo di campagna"
Semplicemente FANTASTICO
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [17]
- positive [16]
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