Ragtime (1981)
Con James Cagney, Mary Steenburgen, Pat O'Brien, Howard Rollins
La trama
Dal romanzo di Doctorow un quadro dell'America d'inizio secolo.
Un miliardario non si dà pace perché la sua sposina ha posato nuda per una statua che ora campeggia sul Madison Square Garden. Per rimediare allora uccide l'architetto dell'edificio e finisce in manicomio. A questa storia s'intreccia quella di un bimbo di colore abbandonato in un giardino e del padre che dopo anni si rifà vivo, ma si mette subito nei guai per uno stupido e fortuito incidente.Il film doveva essere affidato ad Altman, che forse ne avrebbe tratto un racconto più corale. Forman cura bene la ricostruzione storica, ma non fa un capolavoro. Memorabile comunque l'ultima interpretazione di James Cagney nei panni del capo della polizia.
L'opinione più recente
Di PP scritta il 11/02/2011
Voto al film: 
17 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Ragtime"
Da un romanzo atipico, si è voluto fare un film forse troppo classico che ha finito per schiacciare l'idea che veniva dal libro. Il film è partito da una discreta produzione, che però ha fallito sia gli intenti che le aspettative, risultando un vero e proprio floop anche al botteghino. Molta responsabilità dell'insuccesso è legata alla sceneggiatura che non ha saputo equilibrare una storia complessa e plurale, comunque anche la regia non ha saputo...
voto al film: 
19 agosto 2009 Opinione di mmciak su "Ragtime"
"Ragtime" diretto nel 1981 da Milos Forman, lo considero un capolavoro mancato perché è stato distrutto dal produttore Dino De Laurentis che non ha fatto esprimere nella sua creatività (e quando l'ha fatto lo ha tagliato) Milos Forman facendolo diventare un fumettone di lusso insipido. Il Regista realizza questo affresco degli anni '10 sospeso tra realtà e fiction con un James Cagney in ottima forma che fa parte di un poliziotto razzista e assassino e...
voto al film: 
3 giugno 2009 Opinione di jonas su "Ragtime"
New York, anni ’10. Un miliardario, non sopportando che sua moglie abbia posato nuda come modello per una statua, uccide l’architetto “colpevole” dell’affronto. Un bambino nero viene abbandonato davanti a una casa di ricchi bianchi, il cui capofamiglia è estremamente formale e compassato (ma cambierà...). Il padre del bambino riceve un terribile affronto da un gruppo di bianchi, non ottiene giustizia e allora decide di vendicarsi. Dai cinegiornali d’epoca apprendiamo che il...
voto al film: 
11 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "Ragtime"
Visto all'epoca mi piacque molto-A distanza d'anni qualche difettuccio viene fuori(eccessiva lunghezza,qualche snodo narrativo non esplorato a sufficienza)ma sono peccati per eccesso di generosita'.Visvamente ricchissimo
voto al film: 
22 novembre 2002 Opinione di woody su "Ragtime"
Discreto affresco d'epoca dalla storia corale mancata (come giustamente sottolineato nella scheda). Se la valutazione dipendesse solo dai costumi, dalla fotografia o anche da un paio di interpreti, non gli negherei il pollice alto. Sfortunatamente il promettente inizio (brevi accenni intervallati da autentici cinegiornali d’allora cui in coda si aggiunge lo spezzone contraffatto inerente alle vicende di alcuni protagonisti) è solo una pia illusione: le molteplici storie personali si...
voto al film: 



















