Il ras del quartiere (1983)
Con Diego Abatantuono, Lino Troisi, Isabella Ferrari, Lara Naszinski
La trama
Teppistello dal cuore tenero alla ricerca di una ragazza fuggita di casa.
Domingo, capo di una banda di ragazzi per metà innocui teppistelli, per metà custodi della tranquillità del quartiere, interviene in difesa di un uomo molestato da una banda rivale e lo aiuta a cercare la figlia scappata di casa. I compagni lo scaricano, i rivali gli danno del filo da torcere, ma alla fine la fuggiasca torna all'ovile...
La vicenda si sfilaccia e la "vis comica" è modesta; un Abatantuono prima maniera, lasciato solo come il suo personaggio, si dà da fare come può, ma nel vuoto generale il suo caratteristico slang rischia di diventare un tormentone indigesto.
L'opinione più votata
Di benignaccio scritta il 13/05/2008 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [6]
- positive [4]
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8 agosto 2011 Opinione di wang yu su "Il ras del quartiere"
La simpatia e i dialoghi di Diego tengono a galla questo filmetto,il film diverte di più con l'arrivo di Mauro di Francesco (jena).
voto al film: 
23 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il ras del quartiere"
Trama: Abatantuono, il Mad Max di Lorenteggio, va alla ricerca di Isabella Ferrari, scappata di casa con il sosia di Enrico Ruggeri biondo dei tempi dei Decibel. Strampalata derivazione meneghino/abatantuonesca dei vari Guerrieri etc. con Diego che rifà il Toro Scatenato dei Fichissimi con una patina seriosa che lo rende ancora più divertente, se possibile. Di Francesco "omaggia" Kurt Russell. I fans (me incluso) ridono, ma il brodo è annacquatissimo. Classico film che...
voto al film: 
8 settembre 2010 Opinione di mm40 su "Il ras del quartiere"
C'è poco da fare: la commedia italiana, già in netto declino da una decina d'anni, entra negli anni '80 con le peggiori prospettive, tentando di aggrapparsi a quei pochi fenomeni nascenti che in giro si vedono. Fra questi c'è Abatantuono, con il personaggio del terrunciello (peraltro nemmeno suo, ma del compianto Giorgio Porcaro), che all'inizio degli '80 affronta un superlavoro con pellicole oscene e raffazzonate del calibro di Attila flagello di dio, Sballato, gasato,...
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27 agosto 2010 Opinione di chribio1 su "Il ras del quartiere"
...e dire che l'avevo messo qualche anno fa,nella lista dei film da non perdere!!! Qua si salva solo la colonna sonora e il mitico look anni '80.voto.4.
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13 maggio 2008 Opinione di benignaccio su "Il ras del quartiere"
BELLO
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19 luglio 2007 Opinione di simonz su "Il ras del quartiere"
spaventosamente brutto! cosi non si fa... alla fine si prova simpatia per abatantuono prigioniero di un film vuoto e scollato ai livelli di pierino torna a scuola. alla fine si dubita perfino che il film abbia una vera e propria trama. qualche risata la strappa però!
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6 luglio 2007 Opinione di tunney su "Il ras del quartiere"
Cultissimo! Il film in chiave naturalmente comica (ma è un semi drammatico-comico a mio giudizio)rifà il verso al celebre "I guerrieri della notte" di W.Hill (vedi scena iniziale) anche se in maniera nostrana; tuttavia il film è da ricordare primo per l'ambientazione (i mitici anni ottanta) e per un simpatico Abatantuono capobanda che con quel film avrebbe chiuso con il ruolo che lo aveva caratterizzato nella prima metà degli ottanta per arrivare grazie ad Avati e le sue ottime vere...
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8 marzo 2006 Opinione di flower su "Il ras del quartiere"
sicuramente non è ai livelli dei Fichissimi o di Eccezziunale ma comunque godibile
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21 settembre 2005 Opinione di Lebowsky84 su "Il ras del quartiere"
Corrava l' anno 1983,ormai abatantuono nel giro di soli 2 anni, con il suo "terrunciello" era gia passato di moda.Il film se non ricordo male,non venne neanche proiattato,peccato perchè e davvero spassoso.Carino il personaggio di Mauro Di Francesco nei che si chiama Jena (proprio come Kurt Russel 1997:in Fuga da New York)
voto al film: 
4 giugno 2005 Opinione di sasso67 su "Il ras del quartiere"
Il film vale pochissimo, scontando, prima che un budget piuttosto basso, una spaventosa carenza d'idee e tristissimi vuoti di sceneggiatura. La tecnica di Vanzina è quella che usava Mario Mattoli con Totò: dato un canovaccio, piazzava la macchina e seguiva il comico nelle sue improvvisazioni. Purtroppo Abatantuono non è Totò e in più la parlata da terrunciello alla lunga stanca un po', anche se le battute divertenti non mancano ("te la prenti con un povero anticappate privo tella...
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- negative [6]
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