Il ratto delle sabine (1961)
Con Roger Moore, Mylène Demongeot, Scilla Gabel, Folco Lulli
La trama
La storia (molto romanzata!) del celebre sequestro muliebre.
I primi abitanti di Roma tentano inutilmente di legarsi ai popoli vicini. Romolo e i suoi decidono allora di ricorrere a uno stratagemma: offrono un sontuoso banchetto al re sabino Tito Tazio e poi, al termine della cena, neutralizzano gli uomini e rapiscono le donne, tra cui la figlia del sovrano. Si profila la guerra, ma la nascita di un erede riporterà l'armonia.
La cosa più comica del film (sceneggiato con la mano sinistra da Edoardo Anton e Carlo Infascelli) è Roger Moore nella parte di Romolo, ma non è la sola. Direttore della fotografia è Adalberto "Bitto" Albertini, futuro regista di _Emanuelle nera_ numeri 1 e 2.
L'opinione più recente
Di Marco Poggi scritta il 29/08/2009
Voto al film: 
29 agosto 2009 Opinione di Marco Poggi su "Il ratto delle sabine"
Peplum italo-francese degli anni'60 che va preso per quel che è, una produzione europea e non hollywoodiana. La leggendadel ratto delle sabine riletta in chiave quasi farsesca, con un Roger Moore giovane, nel ruolo di re Romolo. Le belle donne non mancano, perchè ne vengono rapite parecchie dai romani, descritti come dei guerrafondai bizzarri e simpatici. Il dramma è al manimo e Roger Moore, accanto alla Demongeot e alla Gabel , è un Romolo alquanto...
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