Rebecca, la prima moglie (1940)
Con Laurence Olivier, Joan Fontaine, George Sanders
La trama
Il ricco Maxim De Winter conosce in Costa Azzurra una bella e ingenua fanciulla, e in quattro e quattr'otto se la sposa. Lei è felicissima, ma quando arriva nella magione del consorte si accorge che tutti sono ancora ossessionati dalla sua prima moglie, Rebecca. In particolare la governante alimenta il ricordo della signora, che un giorno rispunta tra le onde del mare. Morta. De Winter è accusato di omicidio.
Primo film hollywoodiano di Hitchcock, un concentrato di suspense ancora con molti echi della vecchia Europa, tradotto per lo schermo da un gotico racconto di Daphne du Maurier. Oscar come miglior film, l'unico vinto da Hitch.
L'opinione più votata
Di yume scritta il 20/09/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Ne diventa la seconda moglie e, tornati in Cornovaglia, nel castello di Manderley, "segreto e silenzioso" scrive Du Maurier, su cui passa una nube come "una mano scura davanti a un volto", inizia l’ossessione.
L’immagine di Rebecca, prima moglie defunta per incidente in circostanze misteriose, è incombente ma non appare mai, nessun flash back, si sa che era molto bella e aveva i capelli lunghi e scuri, ma tocca allo spettatore costruirsene un'immagine.
C’è solo il suo nome, così incisivo, duro nei suoni come una staffilata, e tutto parla di lei, a partire dalla signora Danvers,la governante, una sublime Judith Anderson, a ragione considerata da molti tra le migliori “vilainesses” dell’era del cinema, di quella bruttezza che non è deformità ma composizione in forma fisica di pensieri malati.
La sua ferocia è ineguagliabile ed è pari alla sua devozione per Rebecca, sentimento che rasenta il fanatismo e che ha fatto ipotizzare scenari di passione inconfessabili negli anni ’40 e certo sublimati in ossessione quasi feticistica per la sua memoria.
La seconda moglie, invece, non avrà mai un nome, solo questo ruolo romantico e disperato.
La vicenda si dipana con intreccio tripartito, una semplice e tenera storia d'amore all’inizio (se non stessimo a vedere Hitch penseremmo quasi a Capra), l’apice nel secondo atto in gradazione isterica e claustrofobica, a cui collabora la musica di Franz Waxman e della Czecho-Slovak Radio Symphony Orchestra di Bratislava, e comprende il duello con il fantasma mentale di nome Rebecca e la rivelazione della verità,l’indagine poliziesca nella terza sezione e la conclusione.
Dal romanzo del ‘38 di Daphne du Maurier, Rebecca segnò l’esordio a Hollywood del regista e gli valse 9 nomination e 2 premi Oscar (miglior film e fotografia), eppure sul film risponderà in seguito a Truffaut, che gli chiedeva se ne fosse soddisfatto: “Non è un "film di Hitchcock". E' una specie di racconto e la stessa storia è del XIX secolo. Era una storia di vecchio tipo, piuttosto demodè. In quel periodo c'erano molte donne scrittrici: non è che sia contrario a questo, ma "Rebecca" è una storia che manca di umorismo”.
Riconosciamo il grande Hitch nella battuta e capiamo perché, non potendo cambiare lo script nè caratterizzarlo con i suoi consueti tocchi di humor, si divertì a distribuire piccoli elementi di tensione in più in un intreccio di suspense già parecchio esasperante, che trasforma il melodramma gotico di Daphne De Maurier in un film inquietante e ossessivo come pochi, uno dei più belli e meno conosciuti dal grande pubblico, che nulla ha da invidiare ai capolavori successivi. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [35]
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25 ottobre 2011 Opinione di maso su "Rebecca, la prima moglie"
Che onore commentare Rebecca del maestro: lo vidi in VHS molti anni fa e m’impressionò tantissimo tanto che lo giudicai e lo giudico il suo miglior film, quello che gode del perfetto equilibrio di tutti gli elementi del suo cinema e il bel DVD in commercio gli giova non poco. L’appassionante storia di una giovane e sensibile pittrice che in vacanza a Montecarlo conosce e si innamora perdutamente del ricchissimo rampollo di una nobile famiglia inglese Maxim de Winter, il quale sembra...
voto al film: 
28 aprile 2011 Opinione di LorCio su "Rebecca, la prima moglie"
Prima di avere a che fare con il film, io, direi qualche anno fa, ho avuto una ragazza di nome Rebecca. È stata pressoché la mia prima ragazza, nonostante la nostra specie di storia sia durata lo spazio di un’estate. È rimasta una mia grande amica, anche se la lontananza non ci permette più di stare in contatto come vorremmo. In ogni caso, io l’ho sempre chiamata Rebeccalaprimamoglie, perché mi piaceva l’idea che la mia prima ragazza si...
voto al film: 
14 marzo 2011 Opinione di mariacarlazizolfi su "Rebecca, la prima moglie"
Vidi questo film per la prima volta a undici anni, e ricordo ancora quanto rimasi senza fiato nel scoprire, assieme a Joan Fontaine, che il suo amato Maxim de Winter detestava Rebecca. "Io la odiavo..." Uno dei migliori, forse il migliore colpo di scena di tutta la storia del cinema.
voto al film: 
4 dicembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Rebecca, la prima moglie"
Hitchcock, oramai, è una leggenda, in tutti i sensi del termine. Oramai viene ricordato e menzionato più volte da varie riviste di cinema e ora più che mai, per il cinquantesimo anniversario di Psycho. Qui, si vede che ha fatto un cambiamento di rotta rispetto ai primi film con case produttrici inglesi. Forse per merito del suo produttore, David O. Selznick, oppure perchè ha a disposizione un budget più alto, o ancora perchè lavora con altro tipo di...
voto al film: 
24 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Rebecca, la prima moglie"
Ultimo Canto di Saffo “Voi quando siete venuta a Manderley?” “A sedici anni, quando la prima signora De Winter vi giunse sposa….” 1940, primo film americano per Alfred Hitchcock e subito due Oscar, miglior film e migliore fotografia. Eppure non è totalmente un film hitchcockiano perché si sente in parte la mano pesante del produttore Selznick (già pluripremiato per Via col Vento), e il suo tentativo di portare il...
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22 ottobre 2010 Opinione di scandoniano su "Rebecca, la prima moglie"
Cast d’eccellenza e regia d’autore per “Rebecca, La prima moglie”, uno dei film di Alfred Hitchcock più criptico e noir… Maxim, Massimo per via dell’italianizzazione dovuta alla dittatura fascista, è un facoltoso vedovo, che incontra una giovanissima e squattrinata ragazza, che sposa come nemmeno a Las Vegas usano fare. Entrambi innamorati, anche se in merito gli autori lasciano a lungo dei dubbi, i due sposini dovranno presto fare i conti...
voto al film: 
20 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Rebecca, la prima moglie"
Uno dei migliori film gotici di sempre, tra gli apici registici di Hitchcock. La suspense deriva soprattutto dall'atmosfera cupa ed angosciante piena di spettri del passato che pervade la casa dove si svolge la vicenda. Il regista è stato abilissmo nel far completamente immedesimare lo spettatore nei panni dell'attrice principale, trasmettendo così al primo tutte le angoscie, le inquietudini e le paure del secondo. Di conseguenza la pellicola è estremamente coinvolgente...
voto al film: 
20 settembre 2010 Opinione di yume su "Rebecca, la prima moglie"
La delicata, bionda e giovane Joan Fontaine si innamora perdutamente di Maxim de Winter (e, pare, anche lui di lei), gentiluomo assorto, misterioso e bello come solo sir Laurence Olivier poteva essere all’epoca, quella volta che a Montecarlo lo incontra per caso, mentre è lì come dama di compagnia a pagamento di una ricca signora americana. Ne diventa la seconda moglie e, tornati in Cornovaglia, nel castello di Manderley, "segreto e silenzioso" scrive Du Maurier, su cui...
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2 agosto 2010 Opinione di wundt su "Rebecca, la prima moglie"
Primo film hollywoodiano di Hitchcock e primo (quasi) capolavoro pre-Notorious (forse, quest'ultimo, il primo vero grandissimo film del maestro del brivido). Tensione a mille, Olivier e Fontaine da applausi, pecca un pò in fase di scrittura, ma si sa, con un produttore "mastino" come David O'Selznick, a furia di cambiare sempre versione del soggetto, il rischio era quello di perdere il filo del discorso. Unico film di Hitchcock baciato dalla dea, non tanto bendata, degli Oscar.
voto al film: 
22 marzo 2010 Opinione di Florian Klose su "Rebecca, la prima moglie"
Uno dei miei preferiti di A. Hitchcock, fantastico dalla prima all'ultima scena e impreziosito dalla presenza suberba di Judith Anderson.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [35]
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