Le relazioni pericolose (1988)
Con Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman
La trama
Una cinica nobildonna e un libertino si sfidano a un singolare duello.
Il legame tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont è molto particolare. Ferita dal fatto di essere stata abbandonata, la marchesa insiste a sfidarlo sulle sue abilità di conquistatore. Dopo aver felicemente insidiato una quindicenne, Valmont - sempre su indicazione della marchesa - seduce anche madame de Tourvel, moglie di un austero magistrato. Ma proprio le reazioni della nobildonna, sedotta e abbandonata, inducono il libertino a riflettere sulla sua esistenza...
Dopo Vadim e prima di Forman, Frears adatta (su sceneggiatura di Christopher Hampton) il capolavoro di Pierre Choderlos de Laclos. Bravi tutti gli interpreti.
L'opinione più votata
Di LorCio scritta il 2011-04-15 18:46:09 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
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2011-11-27 17:39:36 Opinione di Stefano L su "Le relazioni pericolose"
Stephen Frears realizza con stile una decorosa versione cinematografica del romanzo del 1792 di Pierre Choderlos de Laclos "Les liaisons dangereuses": nel cast sono presenti ottimi attori come Glenn Close, nel ruolo della marchesa De Merteuil, e John Malkovich nei (torbidi) panni del nobile libertino "visconte di Valmont". Tra le parti comprimarie vanno ricordate quelle dei giovanissimi ed emergenti Uma Thurman e Keanu Reeves (e va bene, diciamolo pure: c'è anche...
voto al film: 
2011-08-02 15:53:34 Opinione di davide69 su "Le relazioni pericolose"
Cast da urlo per una produzione hollywoodiana che, una volta tanto, non bada al botteghino ma alla sostanza e alla fedeltà del modello letterario. I risultati arrivano, a dimostrazione che con le idee giuste e il coraggio di osare, la qualità paga sempre; merito di una impeccabile ricostruzione storica e di una ottima regìa, lieve e divertita, molto teatrale nella accezione più felice del termine. Le premesse per la noia c’erano...
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2011-07-09 12:45:49 Opinione di orsotenerone su "Le relazioni pericolose"
Un'inizio teatrale con la preparazione degli attori protagonisti: costumi, trucco e parrucco. E parte questo viaggio alla ricerca della vendetta, ma sopratutto della crudeltà, un viavai di ritratti di un 1700 che dava importanza alle apparenze e non alla realtà. John Malkovich dimostra, ancora una volta, la sua bravura in un insieme di sguardi e parole che mescola l'esatto modo di vivere del Visconte Sebastien di Valmont. Un uomo che cerca nella crudeltà la risposta...
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2011-04-15 18:46:09 Opinione di LorCio su "Le relazioni pericolose"
Le relazioni pericolose è uno di quei libri generalmente non letti che si trovano negli elenchi dei romanzi epistolari nei manuali di letteratura. Lo scrisse Choderlos de Laclos ed è un testo di riferimento per tutti quei perversi che si mettono in testa di rendere la vita impossibile a qualcuno servendosi della terribile arma della seduzione. La storia è nota e pone al centro della scena due personaggi mostruosamente affascinanti, la mefistofelica Marchesa du Merteuil e...
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2010-12-30 21:15:15 Opinione di alfatocoferolo su "Le relazioni pericolose"
Mio malgrado mi tocca dargli un 7. Il film è troppo affettato, troppo di maniera ma gli attori sono bravi, la sceneggiatura perfetta e la fotografia buona. La storia non avvince più di tanto, essendo stata riletta più e più volte nell'ambito della cinematografia ma, come detto, il film ha degli innegabili punti di forza. Cast stellare e ruoli decisamente azzeccati tra cui è giusto menzionare (visto che è assente nella lista degli attori che segue)...
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2010-08-04 20:26:10 Opinione di jonas su "Le relazioni pericolose"
La scena chiave: il visconte di Valmont si rialza e, senza un motivo apparente, rinuncia al godimento della donna lungamente agognata, dopo averla fatta innamorare di lui. È quello il momento in cui capiamo una semplicissima verità: gli uomini possono cambiare, nessuno è condannato per sempre a restare ciò che è, le forme non sono immutabili. E sotto questo aspetto il film resta per me l’unico a potersi (quasi) affiancare a Barry Lyndon per la...
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2010-07-19 13:18:49 Opinione di davy71 su "Le relazioni pericolose"
Film di sottile perfidia, di cinismo, figurativamente splendido; la trama e il suo svolgimento sono complessi, ma esprimono quelle situazioni e quella filosofia di vita che propabilmente potevano trovare posto solo in un mondo (per certi aspetti spietato) quale era quello del settecento, e che oggi ci affascina appunto perchè ormai lontano; i due protagonisti sono due grandi figure (soprattutto la marchesa di Merteuil, cinica e dominante ammaliatrice), che appaiono sempre ambigui e...
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2009-07-13 23:08:24 Opinione di elelur su "Le relazioni pericolose"
Da un bel libro non era scontato arrivasse un bel film. Non all'altezza del primo, che mantiene il carattere innovativo, ma sicuramente buon prodotto, questo film ha il suo punto forte nella relativa fedeltà al testo, nelle magnifiche prive di magnifici attori e tutto sommato di una regia buona. Partiva, in ogni caso, da ottime basi letterarie.
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2009-03-11 19:24:20 Opinione di bradipo68 su "Le relazioni pericolose"
Un noir sentimentale in abiti settecenteschi.Da un romanzo famosissimo,a sua volta rifatto in piece teatrale Frears trae un film che solo a prima vista è anomalo nella sua filmografia.Adatta il suo stile solitamente senza molti orpelli a delle scenografie maestose e a dei costumi che rubano l'occhio e fa iniziare le danze di questa ronda sentimentale in cui tutti usciranno sconfitti.Il film è una sorta di noir sentimentale in cui la seduzione viene vista come un maglio per perforare le...
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2009-03-04 23:31:54 Opinione di tika su "Le relazioni pericolose"
Intrigante ed accattivante al punto giusto. Non lo definirei divertente perché i personaggi fanno quasi senso per quanto sono bastardi, ma non si puo’ essere totalmente distaccati da loro e non fare neanche un piccolo sorrisino almeno una volta... E guardandolo mi sono anche resa conto che “Cruel intentios” è proprio uguale! Anche se non ha l’eleganza che caratterizza un film del genere.
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- sufficienti [2]
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