Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>
scrivi la tua opinione

Opinione di Stefano L su Le relazioni pericolose

[Dangerous Liaisons, Gran Bretagna 1988, Drammatico, durata 121']   Regia di Stephen Frears
Con Glenn Close, John Malkovich, Michelle Pfeiffer, Uma Thurman




Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

Non ancora bookmarkato  
27/11/2011 voto al film: voto buono

Sul film

Stephen Frears realizza con stile una decorosa versione cinematografica del romanzo del 1792 di Pierre Choderlos de Laclos "Les liaisons dangereuses": nel cast sono presenti ottimi attori come Glenn Close, nel ruolo della marchesa De Merteuil, e John Malkovich nei (torbidi) panni del nobile libertino "visconte di Valmont". Tra le parti comprimarie vanno ricordate quelle dei giovanissimi ed emergenti Uma Thurman e Keanu Reeves (e va bene, diciamolo pure: c'è anche una bravina Michelle Pfeiffer).

Non si può definire certamente un "dramma impegnato" ma nella prima parte, gli intrighi ed i stratagemmi delle pericolose scommesse studiate con astuzia dai due protagonisti, si seguono con un pò di fatica (specie ad una prima visione), anche se non si rischia di andare fuori strada nel comprendere la morale della storia; il racconto è sostanzialmente una chiara riprovazione rivolta alla disonestà e l'ambiguità dell'aristocrazia francese della fine del XVIII secolo.

E' veramente difficile valutare un prodotto del genere, perchè nonostante sceneggiatura, recitazione, costumi e contesto siano praticamente senza una piega, un taglio narrativo del primo tempo leggermente ingarbugliato, potrebbe disorientare non poco lo spettatore meno accorto. Il finale con la Close che si specchia struccata e riflette sulla sua perfidia, comunque, è degno di essere ricordato, e questo basta a prendere in considerazione l'opera, come uno dei migliori lavori dello stimato regista britannico.


SI

Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?