Riff Raff (1990)
Con Robert Carlyle, Emer McCourt, Jimmy Coleman, Ricky Tomlinson
La trama
Da Glasgow a Londra, nell'inferno del lavoro nero, con ferocia, ma con molta ironia.
Stevie arriva a Londra da Glasgow dopo un "intermezzo" passato in galera. A Londra trova lavoro in un cantiere. Trova un po' di solidarietà, un alloggio abusivo in cui vivere e anche una mezza fidanzata, aspirante cantante e tossicodipendente. Poi, il giorno in cui un suo compagno cade dall'impalcatura per colpa delle insufficienti misure di sicurezza, trova anche il coraggio di dare fuoco al cantiere.
Solo Ken Loach è capace di raccontare con tono leggero storie deprimenti, ma quasi senza averne l'aria.
L'opinione più votata
Di satura scritta il 06/04/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
6 aprile 2012 Opinione di satura su "Riff Raff"
Le opere di Ken Loach nascono come classici, già in partenza. Questa pellicola ci presenta una situazione tremenda e realistica di un'Inghilterra thatcheriana e terribile, disumana, in cui amore e solidarietà faticano a trovare posto e vengono inesorabilmente cacciati dallo schermo. Cosa rimane? La voglia di lottare, seppure con mezzi improvvisati e violenti, di sconfiggere i "topi-padroni" che fagocitano l'istinto di sopravvivenza della working class ma si salvano sempre.
voto al film: 
25 settembre 2011 Opinione di mm40 su "Riff Raff"
Non che Loach fosse l'ultimo arrivato o che non si conoscesse già piuttosto bene il suo potenziale distruttivo, iconoclasta e ferocemente critico della società inglese sua contemporanea: il regista proveniva da una carriera ormai venticinquennale e questo Riff raff, soprattutto alla luce dei film che lo seguiranno, non è esattamente una sorpresa in sè. Ma lo diventa se si guarda al momento storico e politico in cui viene girato: al culmine dell'era Thatcher (conclusasi proprio al termine...
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7 novembre 2010 Opinione di barabbovich su "Riff Raff"
La vendetta è un piatto che va consumato caldo, possibilmente alla temperatura di un incendio, per Stevie (Robert Carlyle), operaio della periferia londinese con poca fortuna nel lavoro. Dopo un'odissea a lui tangenziale che lo costringe ad assistere al licenziamento di un compagno che aveva chiesto maggiore sicurezza sul posto di lavoro, all'incarcerazione di un secondo per un gesto di rabbia e alla morte di un terzo per l'insufficienza delle misure di protezione, Stevie decide di...
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14 dicembre 2009 Opinione di red grave su "Riff Raff"
visto solo ieri, a distanza di quasi 20 anni riff raff resta commovente al punto da lasciare dentro qualcosa che continua a muoversi nei giorni successivi alla visione,qualcosa si è intrufolato ormai.
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10 novembre 2009 Opinione di Peppe Comune su "Riff Raff"
Steve è appena uscito di galera e da Glasgow si trasferisce a Londra in cerca di lavoro. Lo trova in un cantiere edile ma non ci impiega molto a capire che non basta lavorare per dare colore alla vita. Ritratto,amaro e ironico insieme(come sempre capita con Loach),dell'Inghilterra tacheriana dove ogni garanzia contrattuale a favore degli operai viene messa puntualmente in discussione e il potere ricattatorio dei datori di lavoro è tanto forte da rendere sistemico lo...
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2 dicembre 2006 Opinione di bradipo68 su "Riff Raff"
Loach con questo film firma forse la sua opera piu'politica,un durissimo pamphlet contro il thatcherismo,arrivando a snocciolare attraverso uno dei personaggi dati impressionanti sulla disoccupazione in Gran Bretagna.Attraverso gli occhi di Scotch,interpretato da un giovane ma gia'bravo Carlyle,narra la vita quotidiana di un cantiere edile tra soprusi,mancata sicurezza sul lavoro e vessazioni di ogni tipo: chi fa garbatamente presente queste cose viene licenziato alla fine della settimana...
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5 novembre 2005 Opinione di antimes su "Riff Raff"
Il regista sembra interessarsi dei fatti in maniera indifferente, da semplice spettatore, scarrellando con la macchina da presa per focalizzarsi su tanti drammi diversi della vita.Uno schiaffo silenzioso
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3 maggio 2004 Opinione di ultrapaz su "Riff Raff"
Intenso, vero e onesto, in puro stile Ken Loach, anche se lontano dal suo capolavoro "My name is Joe".
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5 novembre 2003 Opinione di diego su "Riff Raff"
classico Loach. duro, amaro e ironico, forse non il suo miglior film ma sicuramente, un buon film. ottime le interpretazioni, la genuinità della sceneggiatura, il duro e provocante sguardo sul problema degli infortuni sul lavoro. scottante e poetico, amaro e allegro al tempo stesso con un bel finale simbolico, se pur pessimista.
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22 maggio 2003 Opinione di joe cavana su "Riff Raff"
E' molto intenso e pessimista, tra i migliori di Loach, in ogni caso è sicuramente un ottimo film sulla realtà interpretato da Robert Carlyle molto bene, e narrato da Ken Loach magistralmente. P.S.: uno dei fratelli di Scotch è interpretato da Peter Mullan ( il futuro Joe Cavana di My name is Joe). Voto: 8.
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