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Riflessi in un occhio d'oro (1967)

[Reflections in a Golden Eye, USA 1967, Drammatico, durata 108']   Regia di John Huston
Con Elizabeth Taylor, Marlon Brando, Brian Keith, Julie Harris, Robert Forster



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Riflessi in un occhio d'oro: assente
Ritmo ritmo in Riflessi in un occhio d'oro: presente
Impegno impegno in Riflessi in un occhio d'oro: minimo
Tensione tensione in Riflessi in un occhio d'oro: presente
Erotismo erotismo in Riflessi in un occhio d'oro: minimo

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FilmTV assegna il voto sufficiente a Riflessi in un occhio d'oro

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Riflessi in un occhio d'oro (voti: 14 media: 3,71) 14

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locandina di Riflessi in un occhio d'oro

La trama

Elizabeth Taylor tradisce il marito Marlon Brando e lo copre di disprezzo perché lui è omosessuale. Il tutto accade in una base militare nel Sud degli Stati Uniti che, sotto disciplinate apparenze, nasconde solitudini e complessi.  

Dramma corrosivo diretto da John Huston nella sua forma migliore, con attori in stato di grazia. Un dramma sudista esasperato e barocco, da un romanzo di Carson McCullers. Girato in technicolor è stato truccato (dai direttori della fotografia Aldo Tonti e Oswald Morris) fino a farlo diventare un film in bianco e nero a colori.

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L'opinione più votata

Di will kane scritta il 05/12/2011 - utile per 2 utenti

Voto al film: voto sufficiente

Dal  romanzo omonimo di Carson McCullers,John Huston trasse questo dramma a sfondo militare,genere che all'epoca,in fase di Vietnam e protesta-anti conflitto ivi combattuto, era molto in voga:nevrosi,sessualità malsane o nascoste covano sotto facciate rispettabili,e le pulsioni dell'Eros,come  Freud ha intuito, se vissute male portano a gravi problemi o addirittura disastri.Le due coppie protagoniste della vicenda prevedono una moglie che disprezza il marito maggiore,reputandolo impotente,maltrattandolo anche pubblicamente e cedendo troppo agli istinti,l'ufficiale sopra citato che maschera la propria omosessualità mutandola in aggressività scatenata soprattutto nei momenti di crisi,un altro ufficiale che è l'amante più o meno segreto della prima,e la moglie di questi depressa che pare si sia mutilata i seni con le forbici,per reprimere la propria libido.Nel quadretto poco edificante,svetta il domestico filippino dei secondi,eccentrico e gay,che fa da tutore alla donna che si è ferita da sola. Huston non padroneggia benissimo il plot,si spende a volte in momenti troppo insistiti,il filippino è troppo sopra le righe e reso in maniera troppo ridicola,l'accelerazione finale verso la tragedia,subodorata fino dai primi momenti,è spiccia.Certo,ha fior d'attori in mano,e Brando svetta comunque in un periodo per lui poco felice,appena prima della grande crisi da cui risollevò con "Ultimo tango a Parigi" e "Il padrino":ed il film è avanti a livello di problemi posti,e squarcia ipocriti giri di parole su una condizione che già James Jones in "Da qui all'eternità" aveva buttato in faccia agli americani,quella dei "bravi soldati" che oltre la dimensione delle uniformi pulite e ben tenute nascondono vizi,frustrazioni e condizioni morali piuttosto discutibili.Però il film non è tra le migliori cose del regista di "Moby Dick".
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Opinioni su Riflessi in un occhio d'oro


5 dicembre 2011 Opinione di will kane su "Riflessi in un occhio d'oro"
will kane

Dal  romanzo omonimo di Carson McCullers,John Huston trasse questo dramma a sfondo militare,genere che all'epoca,in fase di Vietnam e protesta-anti conflitto ivi combattuto, era molto in voga:nevrosi,sessualità malsane o nascoste covano sotto facciate rispettabili,e le pulsioni dell'Eros,come  Freud ha intuito, se vissute male portano a gravi problemi o addirittura disastri.Le due coppie protagoniste della vicenda prevedono una moglie che disprezza il marito maggiore,reputandolo...

voto al film: will kane assegna il voto sufficiente a Riflessi in un occhio d'oro (1967)

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27 maggio 2011 Opinione di sasso67 su "Riflessi in un occhio d'oro"
sasso67

Per chi abbia volgia di sbizzarrirsi con interpretazioni freudiane, c'è pane per i suoi denti. I simboli sono talvolta più esplicit, talaltra criptici, ma sempre gestiti con maestria da una regia che si destreggia assai bene tra un gruppetto di ottimi interpreti, compreso l'ambiguo ed enigmatico Robert Forster.

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Riflessi in un occhio d'oro (1967)

1 commento
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19 ottobre 2009 Opinione di luisasalvi su "Riflessi in un occhio d'oro"
luisasalvi

L'occhio d'oro è quello di un pavone disegnato da Anacleto (David), il domestico filippino di Alison (Harris), la moglie del colonnello Morris (Keith) che è amante di Leonora (Taylor), moglie dell'impotente maggiore Weldon (Brando). Alison è presentata come pazza; si sarebbe tagliati i capezzoli con le forbici, secondo quanto dice all'inizio l'amante del marito a prova della sua pazzia, ma poi non se ne parla più e non sembra coerente all'immagine di lei, che non...

voto al film: luisasalvi assegna il voto sufficiente a Riflessi in un occhio d'oro (1967)


10 giugno 2009 Opinione di kotrab su "Riflessi in un occhio d'oro"
kotrab

Grande impresa di J. Huston in un film oppressivo, dove si contorcono le ossessioni private, i desideri, le instabilità psicologiche di un quartetto intrecciato, pieno di insicurezze nei rapporti umani e perfino con la natura. Tutto ciò non è altro che la vita "meschina e grottesca" riflessa simbolicamente dagli occhi aurei di un pavone disegnato. Da capogiro il semplice finale con la mdp sballottata da un personaggio all'altro. 8 1/2

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Riflessi in un occhio d'oro (1967)

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5 gennaio 2009 Opinione di emmepi8 su "Riflessi in un occhio d'oro"
emmepi8

Un'operazione che partiva da una inziativa della Taylor con Mongomery Clift, che però morì prima di inziare le riprese, ed infatti gli incassi del film sono stati destinati alle ricerche delle malattie del cuore. Huston affronta il tema della omosessualità che è distante mille miglia dal suo panorama, eppure, e forse per questo , riesce ad affrontarlo in maniera magistrale, escluso che nel personaggio troppo esibito di Anacleto, per lo più una parodia. La storia è cucita con una...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Riflessi in un occhio d'oro (1967)


8 dicembre 2008 Opinione di bubuwest su "Riflessi in un occhio d'oro"
bubuwest

Huston si dimostra capace di trattare temi come l'omosessualità e la sessuofobia in questo originalissimo film dal ritmo lento e dai tempi dilatati, ma realizzato con un'economia espressiva ammirevole. Più descrittivo che narrativo, è un'opera che esemplifica davvero il potere ipnotico delle immagini, tale da tenere incollati gli occhi sullo schermo. Grandissimo il cast, Brando e la Harris su tutti.

voto al film: bubuwest assegna il voto buono a Riflessi in un occhio d'oro (1967)



8 settembre 2005 Opinione di ed wood su "Riflessi in un occhio d'oro"
ed wood

Film stupendo, armonioso, intriso di decadentismo e surrealismo. La vicenda e' delle piu' torbide, ma la regia di Huston riesce a non farla mai scadere nel sensazionalismo o nel ridicolo. Opera di grande equilibrio e di immensa complessita' psicologica, ricca di risvolti tematici, ambigua, allusiva, sottilmente sarcastica e tuttavia capace di momenti di asciutta pietas, vanta un pugno di interpreti straordinari e alcune sequenze forti (il finale da incubo; la cavalcata sanguinosa di Brando;...

voto al film: ed wood assegna il voto nd a Riflessi in un occhio d'oro (1967)


6 agosto 2005 Opinione di zombi su "Riflessi in un occhio d'oro"
zombi

una violenta emozione in un giorno troppo caldo che ti fa cadere a terra per un mancamento. questo è riflessi in un occhio d'oro per me. in pratica un bel film. in un forte militare si consumano le annoiate vite di un manipolo di personaggi in cerca di qualcosa che non sia quello che hanno. un solido brian keith, una sopravvissuta(o ritornante) julie harris dritta dritta da villa crane, soccombe alla non vita del fortino, tra corna e depressione. una sguaiata liz taylor in un ruolo...

voto al film: zombi assegna il voto buono a Riflessi in un occhio d'oro (1967)

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24 luglio 2005 Opinione di crus78 su "Riflessi in un occhio d'oro"
crus78

Proprio un gran bel film...un film invaso dal senso di morte,Brando è bravissimo ci regala una delle sue piu' belle e intense interpretazioni.Il titolo si riferisce al pavone dall'occhio d'oro disegnato dal domestico filippino Anacleto (molto bello questo personaggio) e che secondo me riflette la bruttezza e la stupidità della vita.Grande John houston!!!

voto al film: crus78 assegna il voto buono a Riflessi in un occhio d'oro (1967)




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