Riflessi in un occhio d'oro (1967)
Con Elizabeth Taylor, Marlon Brando, Brian Keith, Julie Harris, Robert Forster
La trama
Elizabeth Taylor tradisce il marito Marlon Brando e lo copre di disprezzo perché lui è omosessuale. Il tutto accade in una base militare nel Sud degli Stati Uniti che, sotto disciplinate apparenze, nasconde solitudini e complessi.
Dramma corrosivo diretto da John Huston nella sua forma migliore, con attori in stato di grazia. Un dramma sudista esasperato e barocco, da un romanzo di Carson McCullers. Girato in technicolor è stato truccato (dai direttori della fotografia Aldo Tonti e Oswald Morris) fino a farlo diventare un film in bianco e nero a colori.
L'opinione più votata
Di will kane scritta il 05/12/2011 - utile per 2 utenti
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5 dicembre 2011 Opinione di will kane su "Riflessi in un occhio d'oro"
Dal romanzo omonimo di Carson McCullers,John Huston trasse questo dramma a sfondo militare,genere che all'epoca,in fase di Vietnam e protesta-anti conflitto ivi combattuto, era molto in voga:nevrosi,sessualità malsane o nascoste covano sotto facciate rispettabili,e le pulsioni dell'Eros,come Freud ha intuito, se vissute male portano a gravi problemi o addirittura disastri.Le due coppie protagoniste della vicenda prevedono una moglie che disprezza il marito maggiore,reputandolo...
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27 maggio 2011 Opinione di sasso67 su "Riflessi in un occhio d'oro"
Per chi abbia volgia di sbizzarrirsi con interpretazioni freudiane, c'è pane per i suoi denti. I simboli sono talvolta più esplicit, talaltra criptici, ma sempre gestiti con maestria da una regia che si destreggia assai bene tra un gruppetto di ottimi interpreti, compreso l'ambiguo ed enigmatico Robert Forster.
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19 ottobre 2009 Opinione di luisasalvi su "Riflessi in un occhio d'oro"
L'occhio d'oro è quello di un pavone disegnato da Anacleto (David), il domestico filippino di Alison (Harris), la moglie del colonnello Morris (Keith) che è amante di Leonora (Taylor), moglie dell'impotente maggiore Weldon (Brando). Alison è presentata come pazza; si sarebbe tagliati i capezzoli con le forbici, secondo quanto dice all'inizio l'amante del marito a prova della sua pazzia, ma poi non se ne parla più e non sembra coerente all'immagine di lei, che non...
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10 giugno 2009 Opinione di kotrab su "Riflessi in un occhio d'oro"
Grande impresa di J. Huston in un film oppressivo, dove si contorcono le ossessioni private, i desideri, le instabilità psicologiche di un quartetto intrecciato, pieno di insicurezze nei rapporti umani e perfino con la natura. Tutto ciò non è altro che la vita "meschina e grottesca" riflessa simbolicamente dagli occhi aurei di un pavone disegnato. Da capogiro il semplice finale con la mdp sballottata da un personaggio all'altro. 8 1/2
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5 gennaio 2009 Opinione di emmepi8 su "Riflessi in un occhio d'oro"
Un'operazione che partiva da una inziativa della Taylor con Mongomery Clift, che però morì prima di inziare le riprese, ed infatti gli incassi del film sono stati destinati alle ricerche delle malattie del cuore. Huston affronta il tema della omosessualità che è distante mille miglia dal suo panorama, eppure, e forse per questo , riesce ad affrontarlo in maniera magistrale, escluso che nel personaggio troppo esibito di Anacleto, per lo più una parodia. La storia è cucita con una...
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8 dicembre 2008 Opinione di bubuwest su "Riflessi in un occhio d'oro"
Huston si dimostra capace di trattare temi come l'omosessualità e la sessuofobia in questo originalissimo film dal ritmo lento e dai tempi dilatati, ma realizzato con un'economia espressiva ammirevole. Più descrittivo che narrativo, è un'opera che esemplifica davvero il potere ipnotico delle immagini, tale da tenere incollati gli occhi sullo schermo. Grandissimo il cast, Brando e la Harris su tutti.
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8 settembre 2005 Opinione di ed wood su "Riflessi in un occhio d'oro"
Film stupendo, armonioso, intriso di decadentismo e surrealismo. La vicenda e' delle piu' torbide, ma la regia di Huston riesce a non farla mai scadere nel sensazionalismo o nel ridicolo. Opera di grande equilibrio e di immensa complessita' psicologica, ricca di risvolti tematici, ambigua, allusiva, sottilmente sarcastica e tuttavia capace di momenti di asciutta pietas, vanta un pugno di interpreti straordinari e alcune sequenze forti (il finale da incubo; la cavalcata sanguinosa di Brando;...
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6 agosto 2005 Opinione di zombi su "Riflessi in un occhio d'oro"
una violenta emozione in un giorno troppo caldo che ti fa cadere a terra per un mancamento. questo è riflessi in un occhio d'oro per me. in pratica un bel film. in un forte militare si consumano le annoiate vite di un manipolo di personaggi in cerca di qualcosa che non sia quello che hanno. un solido brian keith, una sopravvissuta(o ritornante) julie harris dritta dritta da villa crane, soccombe alla non vita del fortino, tra corna e depressione. una sguaiata liz taylor in un ruolo...
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24 luglio 2005 Opinione di crus78 su "Riflessi in un occhio d'oro"
Proprio un gran bel film...un film invaso dal senso di morte,Brando è bravissimo ci regala una delle sue piu' belle e intense interpretazioni.Il titolo si riferisce al pavone dall'occhio d'oro disegnato dal domestico filippino Anacleto (molto bello questo personaggio) e che secondo me riflette la bruttezza e la stupidità della vita.Grande John houston!!!
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