Arriva John Doe (1941)
Con Gary Cooper, Barbara Stanwyck, Edward Arnold, Walter Brennan
La trama
In una piccola città degli Stati Uniti, un giornale cambia proprietario ed alcuni redattori vengono licenziati. Per vendicarsi del licenziamento, una giovane cronista inserisce, nella sua ultima rubrica, una falsa lettera di un ipotetico John Doe. Nella lettera l'uomo annuncia che, nella notte di Natale, si getterà dal grattacielo del municipio per protestare contro le autorità. Il film, noto anche con il titolo di "I dominatori della metropoli" esprime in modo esemplare il sincero populismo roosveltiano di Capra e del suo sceneggiatore Robert Riskin. Famosa la scena finale della convention (girata con sette macchine da presa) con la tirata evangelica di Cooper.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 30/03/2012 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà» (Luca, 22, 42). Il film di Capra mi ha fatto venire alla mente questa frase ed un'altra, molto più recente, che suona più o meno così: «rivendico assolutamente il diritto al vagabondaggio, all'avventura, all'utopia e al romanticismo». La prima frase è, naturalemnte, attribuita a Gesù, la seconda a Che Guevara. All'interno di questi due estremi, se così si può dire, si svolge la parabola di John Doe, il Pinco Pallino o l'Uomo Qualunque americano. L'amaro calice gli viene presentato da un Giuda in gonnella di nome Ann (di cui s'innamora), con il sovrappiù di un'accusa di tradimento, proprio a carico di questo nuovo messia. Il diritto al vagabondaggio è rivendicato, invece, da un amico di John, un hobo come lui, il Colonnello, il quale ravviva tutto il film e lancia uno dei messaggi che stanno a cuore a Capra, con le sue invettive contro gli iloti.
Pur con qualche eccesso di ingenuità e qualche appello di troppo all'ottimismo, Arriva John Doe è un film godibile, anche se non uno dei migliori del regista italoamericano.
- negative [2]
- sufficienti [2]
- positive [9]
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30 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Arriva John Doe"
«Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà» (Luca, 22, 42). Il film di Capra mi ha fatto venire alla mente questa frase ed un'altra, molto più recente, che suona più o meno così: «rivendico assolutamente il diritto al vagabondaggio, all'avventura, all'utopia e al romanticismo». La prima frase è, naturalemnte, attribuita a Gesù, la seconda a Che Guevara. All'interno di questi due estremi, se così si può dire, si svolge la...
voto al film: 
29 agosto 2011 Opinione di marco l su "Arriva John Doe"
Il film risente certo dell'orgoglio americano di essere padri della democrazia e della giustizia, ma non si ferma alla mera retorica, anzi. il parallelo che più mi sembra calzante è quello con "Quarto Potere". Gli USA tratteggiati dalla pellicola sono una massa guidata dall'élite che controlla risorse e massmedia, che costruzisce e nomina i candidati ratificati nel metodo delle primarie e dell'election day. Il protagonista, creato dal nulla, nel nulla svanisce, fatto...
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2 maggio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Arriva John Doe"
Mi ha deluso nel complesso. E' troppo retorico, scontato e verboso. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:2 tensione:2
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9 marzo 2010 Opinione di luca826 su "Arriva John Doe"
VOTO 7 IMPEGNATO Godibilissimo film, forse un po' troppo buonista ma onesto e convinto fino alla fine. Confezione notevole, sequenze ben calibrate, ritmo pimpante, ottima direzione degli attori, Cooper magnifico e spilungone come sempre e la Stanwyck mai così bella ed in parte sono i punti di forza della pellicola. Originale e complessa non tanto la poetica di John Doe del vicino ma quella del Colonnello (grande idea questo personaggio che sdrammatizza nei momenti più...
voto al film: 
1 febbraio 2010 Opinione di OGM su "Arriva John Doe"
John Doe è la voce del singolo che diventa la voce di tutti; è il signor Pinco Pallino che è “uno, nessuno centomila” ed incarna da solo i capisaldi della democrazia, quali il principio dell’uguaglianza e l’idea del rappresentante eletto dal popolo. Allo stesso tempo è, suo malgrado, il personaggio mediatico in cui si incrociano, ed entrano in conflitto, i vari usi strumentali dei mezzi di comunicazione di massa, ossia lo sfruttamento...
voto al film: 
23 dicembre 2009 Opinione di ethan su "Arriva John Doe"
Film profetico e molto attuale di Frank Capra, con l'unico difetto di alcune scene tirate un pò per le lunghe nella prima parte. La pellicola segue l'abituale schema capriano con un inizio dai toni da commedia, una parte centrale che si trasforma, in maniera quasi impercettibile, in un dramma in cui il protagonista sembra trovarsi in una situazione disperata, senza via d'uscita e una parte finale dove tutto si risolve nel migliore dei...
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30 ottobre 2009 Opinione di bradipo68 su "Arriva John Doe"
Un inno al populismo utopistico targato Frank Capra.Questo film all'alba degli anni 40 è il paradigma del sogno americano,l'esaltazione della filosofia di costruirsi dal nulla,un peana all'ìniziativa personale.Che è quella della redattrice licenziata che si inventa questo fantomatico John Doe e il suo intento di suicidarsi nella notte di Natale.E il suo capo visto il riscontro di pubblico decide di sfruttare mediaticamente il caso(convinto anche da un magnate che...
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28 ottobre 2009 Opinione di baggio su "Arriva John Doe"
capolavoro sacrosanta la morale pre-obamiana che lo guida doppiaggio non bene ma non è colpa di Capra
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9 luglio 2009 Opinione di TeresaLo su "Arriva John Doe"
Capolavoro oltraggiato da un recente ridoppiaggio
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26 marzo 2007 Opinione di PP su "Arriva John Doe"
Voto 7. Originale e moderno, il racconto assume i chiari connotati della fiaba contemporanea. Il film è ricco di contenuti politico – sociali, ancora oggi validissimi e pieni di significato. Almeno tre scene memorabili: la partita di baseball nella stanza d’albergo, il comizio allo stadio e il finale innevato. Straordinario Gary Cooper, che sembra nato per questa parte. [25.03.2007]
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