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Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello: minimo
Ritmo ritmo in Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello: presente
Impegno impegno in Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello: forte
Tensione tensione in Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello: minimo
Erotismo erotismo in Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (voti: 22 media: 3,82) 22

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La trama

Quattro storie e quattro registi per descrivere la vita negli anni Sessanta.

"Il pollo ruspante" (Gregoretti): un tipico piccolo-borghese consumista e obbediente alle mode cerca di comprare un terreno ma muore in un incidente. "Illibatezza" (Rossellini): una hostess per dissuadere un pretendente affascinato dai suoi modi materni si mostra spregiudicata. "Il mondo nuovo" (Godard): la bomba atomica cade su un città e poche radiazioni cambiano radicalmente gli abitanti. "La ricotta" (Pasolini): una comparsa muore per indigestione di ricotta, dopo aver rinunciato al pranzo a vantaggio dei familiari. Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini e Jean-Luc Godard uniti per l'unica volta sono all'altezza della loro fama; il quarto regista è Gregoretti, la g finale del titolo costruito con le iniziali dei cognomi. Sperimentali e curiosi gli episodi di Rossellini e Godard, caustico quello di Gregoretti, un capolavoro assoluto quello di Pasolini, che riflette sul cinema (quello del neorealismo, quello di Hollywood e il proprio), l'Italia, il boom. L'episodio subì una condanna per vilpendio della religione cattolica. 

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L'opinione più votata

Di luisasalvi scritta il 2011-12-18 11:32:30 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Tutti diversamente ispirati al saggio di Packard, I persuasori occulti, e alle diverse reazioni di fronte ai bisogni indotti imposti dalla società dei consumi per consentire lo sviluppo industriale. Il riferimento è esplicito nell'ultimo episodio, Il pollo ruspante, di Gregoretti, che si sviluppa sullo sfondo di una conferenza letta grottescamente da un oratore privo di voce che parla attraverso un sintetizzatore per spiegare la necessità per l'industria di creare i bisogni indotti ma anche il rischio che il pubblico non si lasci incantare e che reagisca in senso opposto: così farà la famiglia tipo, travolta da esigenze consumistiche di ogni genere, auto, televisore, merce varia esposta nei self service attraverso cui bisogna passare per accedere al ristorante; ma lui, il padre (Tognazzi) il pollo lo vorrebbe ruspante, e non sa spiegare al figlio altro motivo che dire che il pollo ruspante vive felice perché è libero: un anticipo inconscio del desiderio di liberarsi dai condizionamenti occulti e tornare alla vita di prima, più difficile ma più felice e libera; la famiglia la raggiungerà rinunciando a indebitarsi per acquistare a rate un terreno edificabile; la moglie piange, anche per la rinuncia, ma si tratta di un pianto liberatore, che il marito accoglie con sollievo confessando di essere felice di vederla di nuovo piangere, come faceva spesso nei primi tempi del loro matrimonio, difficili ma felici perché liberi. Mereghetti riassume invece dicendo che la famiglia "farà una brutta fine", dimostrando come anche un episodio che per me ha il difetto di essere eccessivamente didascalico può invece essere travisato totalmente.
In Illibatezza il rifiuto dell'offerta consumistica è presupposto, ma riferito al fascino femminile: c'è ancora qualcuno che si lascia incantare dalla donna riservata e (si presume) illibata; tale è la hostess Annamaria (Schiaffino), fedele e scrupolosa fidanzata di un avvocato meridionale gelosissimo, vecchio stile, proposto in forma caricaturale ma tutto sommato positiva; un americano impregnato del nuovo consumismo, cui lavora, si innamora di lei e la perseguita, finché il fidanzato, controvoglia e su suggerimento di un amico psicologo, le consiglia di presentarsi sfacciatamente disponibile: bionda, disinvolta, con abito audace, invita il suo corteggiatore, che se ne allontana inorridito, ma che passa poi la notte ad accarezzare l'immagine cinematografica di lei filmata in precedenza, quando era l'immagine dell'illibatezza; mentre il fidanzato guarda con qualche sgomento il nuovo filmato che lei gli ha mandato, in cui si presenta sfacciata come lui stesso le ha suggerito. Un filmetto garbato, non eccezionale, ma notevole soprattutto nel finale, con il gioco dell'immagine cinematografica proiettata in parte sul corpo dell'innamorato deluso, in parte sul muro che lui si ostina ad abbracciare, dichiarando il suo amore all'immagine dei suoi sogni.
Il nuovo mondo è noioso perché troppo intellettuale, come sempre Godard; ma migliore di quanto appaia a chi lo ha frainteso radicalmente. ESPANDI +
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Opinioni su Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello


2011-12-18 11:32:30 Opinione di luisasalvi su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
luisasalvi

Tutti diversamente ispirati al saggio di Packard, I persuasori occulti, e alle diverse reazioni di fronte ai bisogni indotti imposti dalla società dei consumi per consentire lo sviluppo industriale. Il riferimento è esplicito nell'ultimo episodio, Il pollo ruspante, di Gregoretti, che si sviluppa sullo sfondo di una conferenza letta grottescamente da un oratore privo di voce che parla attraverso un sintetizzatore per spiegare la necessità per l'industria di creare i bisogni indotti ma...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)

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2011-05-05 23:50:35 Opinione di satura su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
satura

Sarò banale, ma ho amato alla follia gli episodi di Pasolini e Gregoretti. I due di Rossellini e Godard (in particolar modo quest'ultimo) mi sono risultati un po' "fuori tono" rispetto all'opera. Che però, nel complesso, è pregevole.

voto al film: satura assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)

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2009-07-12 19:04:20 Opinione di jonas su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
jonas

Quattro episodi d’autore ostentatamente privi di filo conduttore (il titolo è formato dalle lettere iniziali dei registi coinvolti). 1 (Rossellini) Una hostess si finge spregiudicata per scoraggiare un corteggiatore sgradito. 2 (Gregoretti) Marito e moglie vanno a fare un sopralluogo del terreno edificabile in campagna che pensano di acquistare, e durante il viaggio sperimentano le tecniche di persuasione occulta messe in atto dai pubblicitari (che contemporaneamente vediamo...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)


2009-03-24 21:19:18 Opinione di antonio de curtis su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
antonio de curtis

OTTIMO L'EPISODIO DI PASOLINI,BUONO QUELLO DI GREGORETTI CON TOGNAZZI,TRASCURABILI GODARD E ROSSELLINI

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)



2009-02-02 08:20:24 Opinione di OGM su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
OGM

Un film che tocca in maniera diretta e ingenua, e quindi particolarmente dolorosa, le pieghe più sensibili delle inquietudini del secondo dopoguerra: la ridefinizione del ruolo della donna (Illibatezza), la minaccia nucleare (Il mondo nuovo), la tensione fra tradizione cattolica e le spinte laiciste della modernizzazione (La ricotta), la pressione consumistica sovrapposta ad una cultura di stampo rurale (Il pollo ruspante). Nei tre episodi a firma italiana emerge lo spirito esitante di una...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)

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2008-04-24 17:09:13 Opinione di Mr.Klein su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Mr.Klein

Curioso esperimento per cui risulta più opportuna la suddivisione,come recitano i titoli di testa,in racconti e non in episodi come si usava all’epoca,soprattutto per la chiara disunità che li rende poco accostabile l’uno all’altro. Si parte con l’innocuo,ma in fonda non indegno,raccontino di Roberto Rossellini,evidentemente in vena di prendersi un po’ in giro,e di farlo anche con noi,il cui nome invita a pensare ad un consapevole risparmio di energie e ispirazione per gonfiare...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto sufficiente a Ro.Go.Pa.G. (1963)



2007-12-08 16:35:16 Opinione di Mathiasparrow su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Mathiasparrow

Rossellini fa il suo dovere con un soggetto poco interessante ma attualissimo all’epoca; Godard come al solito non bada alle stranezze e si lascia andare ad un interessante corto-sperimentale; Gregoretti fa la sua buona figura. “La ricotta” di Pasolini sembra provenire direttamente da un altro pianeta: Welles è grandioso, la storia una pura metafora poetica, il finale spiazzante. Trentacinque minuti che valgono le due ore totali di film.

voto al film: Mathiasparrow assegna il voto sufficiente a Ro.Go.Pa.G. (1963)


2007-11-28 10:39:00 Opinione di mm40 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
mm40

4 episodi di 4 grandi registi, 4 modi di intendere lo sconvolgimento sociale di quegli anni. Gradevole Gregoretti (con la garanzia Tognazzi), meno bizzarro e più divertente del solito Pasolini. Rossellini e Godard francamente ininfluenti.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Ro.Go.Pa.G. (1963)



2005-12-15 16:55:03 Opinione di roby79 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
roby79

Interessantissimo nello svolgere uno schema piuttosto tradizionale nel cinema italiano (il film a episodi), ma affidandone la regia a 3 maestri assoluti, più l'esordiente Gregoretti che nel confronto non sfigura. Nel complesso forse non un capolavoro (soprattutto per la presenza dell'episodio di Rossellini, che per l'occasione aveva mandato in vacanza il cervello), ma molto interessante; Godard realizza uno splendido apologo sulla fine del mondo, Gregoretti è beffardamente ironico sul boom...

voto al film: roby79 assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. (1963)


2005-10-24 11:16:50 Opinione di emmepi8 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
emmepi8

Un film ad Episodi derivato da una richiesta del sempre interessante e fruttuoso Produttore Bini; la sua idea sulla carta era vertiginosa, mettere insieme: Rossellini, Godard e Pasolini con un Gregoretti emergente, era davvero grandioso, ma l'episodio di Pasolini prende il volo in maniera determinate e cancella( anche a ragione il ricordo degli altri. Rosselini fa una piccola commedia che assolutamente non giustifica la sua presenza, quasi insultante per quello che ha fatto nella storia del...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Ro.Go.Pa.G. (1963)




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