Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello (1963)
Con Rosanna Schiaffino, Jean-Marc Bory, Orson Welles, Ugo Tognazzi
La trama
Quattro storie e quattro registi per descrivere la vita negli anni Sessanta.
"Il pollo ruspante" (Gregoretti): un tipico piccolo-borghese consumista e obbediente alle mode cerca di comprare un terreno ma muore in un incidente. "Illibatezza" (Rossellini): una hostess per dissuadere un pretendente affascinato dai suoi modi materni si mostra spregiudicata. "Il mondo nuovo" (Godard): la bomba atomica cade su un città e poche radiazioni cambiano radicalmente gli abitanti. "La ricotta" (Pasolini): una comparsa muore per indigestione di ricotta, dopo aver rinunciato al pranzo a vantaggio dei familiari. Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini e Jean-Luc Godard uniti per l'unica volta sono all'altezza della loro fama; il quarto regista è Gregoretti, la g finale del titolo costruito con le iniziali dei cognomi. Sperimentali e curiosi gli episodi di Rossellini e Godard, caustico quello di Gregoretti, un capolavoro assoluto quello di Pasolini, che riflette sul cinema (quello del neorealismo, quello di Hollywood e il proprio), l'Italia, il boom. L'episodio subì una condanna per vilpendio della religione cattolica.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 16/04/2012 - utile per 4 utenti
Voto al film: 
Sugli altri episodi, un bel tacer non fu mai scritto: salverei soltanto quello di Gregoretti con Tognazzi, che però alla lunga annoia.
16 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Film composito, che s'illumina per l'episodio di Pasolini, La ricotta, uno dei suoi indiscussi capolavori. Figurativamente e contenutisticamente geniale, il film, come dice lo stesso Pasolini per bocca di Orson Welles, esprime «il mio intimo, profondo, arcaico cattolicesimo». E lo fa con la figura di un Cristo sottoproletario, di un ladrone che è martire (pur «senza santità», come è stato scritto), legato da quella sua fame atavica alle vittime della miseria - che paradossalmente...
voto al film: 
25 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Quattro episodi di quattro grandi registi, quattro modi di intendere lo sconvolgimento sociale di quegli anni. Dall'approccio analitico (con inserti di sociologia dei consumi) di Gregoretti all'ameno episodio pasoliniano (il più riuscito e il più noto del film: La ricotta), sorta di allegoria in chiave cristiana delle sofferenze superflue dell'uomo moderno; dalla denuncia un po' bacchettona del segmento rosselliniano al delirante e profetico Godard (questi ultimi due sono invece gli...
voto al film: 
18 dicembre 2011 Opinione di luisasalvi su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Tutti diversamente ispirati al saggio di Packard, I persuasori occulti, e alle diverse reazioni di fronte ai bisogni indotti imposti dalla società dei consumi per consentire lo sviluppo industriale. Il riferimento è esplicito nell'ultimo episodio, Il pollo ruspante, di Gregoretti, che si sviluppa sullo sfondo di una conferenza letta grottescamente da un oratore privo di voce che parla attraverso un sintetizzatore per spiegare la necessità per l'industria di creare i bisogni indotti ma...
voto al film: 
5 maggio 2011 Opinione di satura su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Sarò banale, ma ho amato alla follia gli episodi di Pasolini e Gregoretti. I due di Rossellini e Godard (in particolar modo quest'ultimo) mi sono risultati un po' "fuori tono" rispetto all'opera. Che però, nel complesso, è pregevole.
voto al film: 
12 luglio 2009 Opinione di jonas su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Quattro episodi d’autore ostentatamente privi di filo conduttore (il titolo è formato dalle lettere iniziali dei registi coinvolti). 1 (Rossellini) Una hostess si finge spregiudicata per scoraggiare un corteggiatore sgradito. 2 (Gregoretti) Marito e moglie vanno a fare un sopralluogo del terreno edificabile in campagna che pensano di acquistare, e durante il viaggio sperimentano le tecniche di persuasione occulta messe in atto dai pubblicitari (che contemporaneamente vediamo...
voto al film: 
24 marzo 2009 Opinione di antonio de curtis su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
OTTIMO L'EPISODIO DI PASOLINI,BUONO QUELLO DI GREGORETTI CON TOGNAZZI,TRASCURABILI GODARD E ROSSELLINI
voto al film: 
2 febbraio 2009 Opinione di OGM su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Un film che tocca in maniera diretta e ingenua, e quindi particolarmente dolorosa, le pieghe più sensibili delle inquietudini del secondo dopoguerra: la ridefinizione del ruolo della donna (Illibatezza), la minaccia nucleare (Il mondo nuovo), la tensione fra tradizione cattolica e le spinte laiciste della modernizzazione (La ricotta), la pressione consumistica sovrapposta ad una cultura di stampo rurale (Il pollo ruspante). Nei tre episodi a firma italiana emerge lo spirito esitante di una...
voto al film: 
24 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Curioso esperimento per cui risulta più opportuna la suddivisione,come recitano i titoli di testa,in racconti e non in episodi come si usava all’epoca,soprattutto per la chiara disunità che li rende poco accostabile l’uno all’altro. Si parte con l’innocuo,ma in fonda non indegno,raccontino di Roberto Rossellini,evidentemente in vena di prendersi un po’ in giro,e di farlo anche con noi,il cui nome invita a pensare ad un consapevole risparmio di energie e ispirazione per gonfiare...
voto al film: 
15 dicembre 2005 Opinione di roby79 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Interessantissimo nello svolgere uno schema piuttosto tradizionale nel cinema italiano (il film a episodi), ma affidandone la regia a 3 maestri assoluti, più l'esordiente Gregoretti che nel confronto non sfigura. Nel complesso forse non un capolavoro (soprattutto per la presenza dell'episodio di Rossellini, che per l'occasione aveva mandato in vacanza il cervello), ma molto interessante; Godard realizza uno splendido apologo sulla fine del mondo, Gregoretti è beffardamente ironico sul boom...
voto al film: 
24 ottobre 2005 Opinione di emmepi8 su "Ro.Go.Pa.G. - Laviamoci il cervello"
Un film ad Episodi derivato da una richiesta del sempre interessante e fruttuoso Produttore Bini; la sua idea sulla carta era vertiginosa, mettere insieme: Rossellini, Godard e Pasolini con un Gregoretti emergente, era davvero grandioso, ma l'episodio di Pasolini prende il volo in maniera determinate e cancella( anche a ragione il ricordo degli altri. Rosselini fa una piccola commedia che assolutamente non giustifica la sua presenza, quasi insultante per quello che ha fatto nella storia del...
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