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Roulette cinese (1976)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Roulette cinese: assente
Ritmo ritmo in Roulette cinese: minimo
Impegno impegno in Roulette cinese: forte
Tensione tensione in Roulette cinese: forte
Erotismo erotismo in Roulette cinese: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Roulette cinese

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Roulette cinese (voti: 12 media: 3,50) 12

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locandina di Roulette cinese

La trama

Feroce gioco della verità per otto persone in una casa di campagna. Fassbinder manierista, al di là del bene e del male. Secco e teatrale teorema antiborghese, in apparenza freddo e perfino intellettualistico, ma in fondo disperato e con una regia lucida e impietosa. 

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L'opinione più votata

Di kotrab scritta il 06/09/2010 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

L'intreccio in poche parole: marito (A. Allerson) e moglie (M. Carstensen), l'uno all'insaputa dell'altra, si ritrovano nella casa di campagna con i rispettivi amanti (A. Karina e U. Lommel). Seguono sconcerto e risa, il decoro non può essere scalfito, tutti restano insieme, ma col tempo le tensioni crescono, complice la figlia storpia (Andrea Schober) che vuole vendicarsi del loro disprezzo e della loro indifferenza.
R. W. Fassbinder continua ad affondare la lama nelle ferite della falsa morale e della coscienza mascherata dell'anima specificamente borghese. Roulette cinese segue subito quella commedia amarissima e grottescamente sarcastica e sguaiata che è Satansbraten (Arrosto di Satana; titolo italiano: Nessuna festa per la morte del cane di Satana). In Satansbraten l'aggressione era prevalentemente verbale, ironica e urlata, ghignante e non raramente esilarante, in Roulette cinese torna la centralità della parola, in quanto lo smascheramento e l'aggressione hanno il loro tramite nel gioco del titolo, con cui i personaggi si scambiano domande atte a indovinare la persona del gruppo cui portano le risposte; la violenza sanguinaria però arriva, mentre nell'altro film le vittime erano uno sberleffo e una finzione ulteriore, tuttavia qui il finale ci lascia all'oscuro di chi sia morto veramente, mentre una processione canta un Kyrie eleison e leggiamo sullo schermo la frase dell'indissolubilità del matrimonio.
Fassbinder crea quindi un dramma raggelato e cupo sotto la forma smagliante, mette in scena un tipico gioco crudele tra familiari rinchiusi in una villa, con pochi esterni. La parola, i movimenti degli attori e la ristrettezza del luogo e del tempo dell'azione derivano da una concezione teatraleggiante, ma è chiaro come la cifra cinematografica si metta in evidenza tramite i movimenti di macchina come le carrellate orizzontali, le disinquadrature, il pedinamento degli attori nello spazio con tanto di carrellata circolare che sembra citare quella di Martha. I movimenti sono controbilanciati da alcune inquadrature statiche, simmetriche e incisive nei momenti di raccoglimento (come quando si ascolta la musica dallo stereo), una alternanza che ha probabilmente influenzato anche un regista iperraffinato come P. Greenaway.
Roulette cinese elabora una serie di rimandi cinematografici, da C. Chabrol a L. Bunuel (come ha fatto notare Davide Ferrario, non si può non pensare a L'angelo sterminatore, dati i nomi di Angela [la figlia] e di Gabriel [uno dei servi] e il claustrofobico confinamento dell'azione; le stampelle di Angela invece mi rammentano Tristana) a Fassbinder stesso (come già detto, almeno Martha e Satansbraten, da cui derivano M. Carstensen, U. Lommel [Kolbe] e Volker Spengler [Gabriel, il servo-scrittore, mentre nel film precedente era il fratello ritardato dello pseudo poeta Walter Kranz], oltre alla citazione della musica dei titoli di testa). Si potrebbe inoltre aggiungere l'elemento delle superfici trasparenti e degli specchi che ricorreva molto anche in Effi Briest, filtri metaforici che ancora ricordano i veli e i "diaframmi" scenografici di Nora Helmer.
[...] i riti hanno luogo negli specchi, dove sono spezzati e rifratti, e si spera che queste fratture siano così pronunciate che il pubblico si prepari inconsciamente a spezzare egli stesso riti di quel genere (RWF). Personalmente un notevole teorema. 8 1/2
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SI

Opinioni su Roulette cinese


6 settembre 2010 Opinione di kotrab su "Roulette cinese"
kotrab

L'intreccio in poche parole: marito (A. Allerson) e moglie (M. Carstensen), l'uno all'insaputa dell'altra, si ritrovano nella casa di campagna con i rispettivi amanti (A. Karina e U. Lommel). Seguono sconcerto e risa, il decoro non può essere scalfito, tutti restano insieme, ma col tempo le tensioni crescono, complice la figlia storpia (Andrea Schober) che vuole vendicarsi del loro disprezzo e della loro indifferenza. R. W. Fassbinder continua ad affondare la lama nelle ferite della...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Roulette cinese (1976)

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20 agosto 2010 Opinione di sasso67 su "Roulette cinese"
sasso67

Ispirato in maniera abbastanza vistosa al Buñuel dell’Angelo sterminatore, ma anche al Bergman dei film più crudeli, Roulette cinese (che poi non è che il gioco del “se fosse…”, reso pericoloso come una roulette russa ma con una nota di spietato compiacimento orientale), pur complessivamente riuscito, ha un nucleo eccessivamente teatrale ed è, nello sviluppo, abbastanza prevedibile. Neppure l’ottima Margit Carstensen, fedelissima di...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Roulette cinese (1976)



12 maggio 2009 Opinione di mm40 su "Roulette cinese"
mm40

I conflitti, le falsità, la mediocrità dei borghesi benestanti, disposti a tutto - anche all'omicidio - pur di ingannarsi fra di loro ed ingannare sè stessi. Fassbinder mette in scena una vicenda semplice e metaforica, con una buona costruzione dei rapporti psicologici fra personaggi ed una crescente tensione in quelli materiali; il finale vede tutti perdenti.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Roulette cinese (1976)

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26 gennaio 2007 Opinione di H.A.L 9000 su "Roulette cinese"
H.A.L 9000

Ennesimo kammerspiel fassbinderiano sulla bestia "uomo". Le buone intenzioni ci sono, ma non ne fanno un buon film. Gli attori, stranamente per un film del grande regista tedesco, sono messi in ombra dalla pur sempre superba regia: Fredda, distaccata, precisa. Ma se questi attributi avevano contribuito alla nascita del bellissimo e straziante capolavoro "Die Sehnsucht der Veronika Voss", in questa pellicola, aggiungendoci poi un discorso non sempre lucido ed alquanto intellettualistico,...

voto al film: H.A.L 9000 assegna il voto mediocre a Roulette cinese (1976)



24 febbraio 2004 Opinione di diego su "Roulette cinese"
diego

La grandezza di Fassbinder in questo film è incalcolabile: scene come quella iniziale, come quella dove per la prima volta nella casa in campagna si incontrano le coppie di amanti, quella della "serva" muta che "danza" con le stampelle di Angela, come quella della roulette cinese e come quella finale, sono di una magnifica autorevolezza e bravura impressionante. L'elemento centrale del film (quello portante) è la malvagità, la cattiveria tra le persone e Fassbinder riesce a trasmetterla...

voto al film: diego assegna il voto nd a Roulette cinese (1976)


21 novembre 2003 Opinione di Crawford su "Roulette cinese"
Crawford

Ciascuna domanda: un improvviso spillo caldo tra i capelli; le risposte: invisibili crepe nella stanza. Gioco in cui si ha paura di accostarsi all'alfabeto perché è rovente. Fra i personaggi, Margit Carstensen è l'ago più alto di minacce, segue Brigitte Mira.

voto al film: Crawford assegna il voto buono a Roulette cinese (1976)

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8 dicembre 2002 Opinione di strangelove su "Roulette cinese"
strangelove

Diciamo subito che non è uno dei migliori Fassbinder,autore che nel corso della sua carriera ha realizzato opere bellissime,e altre meno.Appare vecchi già dalla sua nascita.Si pensi che soli quattro anni prima Luis Bunuel aveva realizzato il film definitivo sulla borghesia,"Il fascino discreto della borghesia",appunto,ed era dunque difficile ribattere a quel capolavoro in modo immediato.D'altronde anche Fassbinder si è scagliato più volte con la borghesia.Più che esplicitamente proprio...

voto al film: strangelove assegna il voto sufficiente a Roulette cinese (1976)



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