I ruggenti anni Venti (1939)
Con James Cagney, Humphrey Bogart, Priscilla Lane, Jeffrey Lynn
La trama
Alla fine della Prima Guerra Mondiale tre amici, ex commilitoni smobilitati, si dividono e prendono strade diverse. Eddie e George comprano un bar e si mettono nel traffico illegale di alcolici (siamo nell'era del proibizionismo), mentre Lloyd comincia a lavorare per la giustizia. Finito il proibizionismo, Eddie torna a fare il tassista, mentre George, che non intende tagliare i ponti col mondo della malavita, si trova a combattere contro il suo vecchio amico Lloyd che, benché a malincuore, non può certo fare eccezioni per lui.
Classico film dei "G-man", tra i molti girati in America a pochi anni di distanza dal proibizionismo. Oggi, più che le ambizioni di sintesi storica, si lascia vedere per la straordinaria bravura di Walsh come regista da'zione e d'attori. Tra gli sceneggiatori il futuro regista Robert Rossen.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 28/08/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
6 maggio 2010 Opinione di luca826 su "I ruggenti anni Venti"
VOTO 7,5 TRAGICO Ottimo G-movie con un Cagney anomalo ( non è il solito cattivone ) nella parte di un buono, insicuro che in contrasto con la vita cosidetta "normale" ( alla quale aspirava ma lo è stesso sistema che lo ha respinto ) sceglie quella più rischiosa e remunerativa dell'illegalità. Ma ha un cuore! Clamoroso, ed è questa la svolta del film quasi un documentario sugli anni del proibizionismo, con un prologo che vuole renderci proprio quella...
voto al film: 
28 agosto 2009 Opinione di FABIO1971 su "I ruggenti anni Venti"
Il proibizionismo, la crisi economica e sociale, il dramma dei reduci di guerra, le lotte intestine della malavita. E James Cagney, Humphrey Bogart, il talento e il virtuosismo di Raoul Walsh, la fotografia scintillante di luci ed ombre di Ernest Haller, il travolgente senso del ritmo governato dal montatore Jack Killifer (con cui collabora, non accreditato, anche Don Siegel), la sceneggiatura impeccabile (di Jerry Wald, Richard Macaulay e del futuro regista Robert Rossen...
voto al film: 
2 giugno 2009 Opinione di teaestefano su "I ruggenti anni Venti"
Interessante ritratto dell'America del proibizionismo, curioso periodo storico che ispirò non pochi film (e tutti con spitio critico...). Walsh (un regista che è una garanzia) fonde bene documentarismo e parti drammatiche, fornendoci anche alcuni interessanti ritratti umani. Il film analizza anche un po' il chi e il perché avesse iniziato a spacciare alcolici all'inizio di quella sciagurata era di alcolisti. James Cagney non è qui il gangster pazzoide e megalomane come nella "Furia...
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31 maggio 2009 Opinione di jonas su "I ruggenti anni Venti"
Tre reduci della prima guerra mondiale si ritrovano all’epoca del proibizionismo: due sono delinquenti, il terzo è un avvocato che regge il loro gioco per un po’, poi decide di stare dalla parte della legge. Film di gangster che, attraverso i serrati commenti esplicativi di una voce off, propone un’interpretazione di un decennio di storia americana alla luce dell’ideologia rooseveltiana. Come in Gli angeli con la faccia sporca (1938), fa un po’ specie...
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1 maggio 2008 Opinione di giorginho su "I ruggenti anni Venti"
HAI RAGIONE ROBERTOKEANE. QUESTO E' UNO SCONTRO DI TITANI(BOGEY-CAGNEY). PER ME E' UN CULT!!!
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17 gennaio 2008 Opinione di robertokeane su "I ruggenti anni Venti"
A volte scienziati del cinema e studiosi vari vuotano fiumi di parole su film sopra cui, a mio avviso non c'è molto da dire, sinceramente poi dopo aver visto questo film ed essermi accorto che non c'era alcun commento ho provato un po' di tristezza, alcuni film mediocri, solo perchè usciti recentemente hanno centinaia di commenti e grandi vecchi film come questo non se li caga nessuno...mah sarò strano io; detto questo, tolto il fatto che Bogart in questi primi ruoli prima di trovare il...
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