Sabrina (1954)
Con Humphrey Bogart, Audrey Hepburn, William Holden, Martha Hyer
La trama
Una storia d'amore sulla falsariga, ironica, della fiaba di Cenerentola.
Sabrina, figlia dell'autista di una famiglia di miliardari, si innamora del rampollo più giovane, David. Questi non s'accorge di lei fino a quando la ragazza torna, dopo due anni di soggiorno a Parigi, completamente trasformata. David se ne innamora e manda all'aria il suo matrimonio. Interviene il fratello Larry per salvare le nozze, ma si invaghisce anch'egli di Sabrina e i due fuggono a Parigi per sposarsi. Favola romantica, ma non priva degli umori critici (anzi sarcastici) tipici di Wilder: "Nessuna donna povera è stata mai chiamata 'democratica' per aver sposato un uomo ricco". Insolito per Bogart recitare in una commedia, mentre la Hepburn è perfetta nei panni della tenera fanciulla.
L'opinione più votata
Di yume scritta il 2011-06-15 09:22:51 - utile per 10 utenti
Voto al film: 
Sul sedile posteriore siedono i padroni, in mezzo il diaframma di vetro segna giusti confini.
“Non sognare l’impossibile”, risponde affettuoso e burbero alla figlia che guarda le feste di casa Larrabee con quegli occhioni immensi e tristi dal nascondiglio sull’albero, mentre il suo adorato David (un William Holden che sembra ossigenato) svolazza tra bellezze bionde e ridenti in bianco tight, con bottiglia di champagne e flut di cristallo nascosti nelle tasche posteriori dei pantaloni.
Un corso di cucina aspetta Sabrina a Parigi, il master dei poveri, il massimo a cui puoi aspirare se vivi ai piani bassi, e Sabrina è la mascotte della servitù, che tifa per lei senza ritegno.
La tour Eiffel occhieggia ora dietro il finestrone rotondo davanti al quale si staglia, fiero, il capocuoco che la guarda disgustato (non sa neanche rompere un uovo!).
Ma Parigi è sempre Parigi e fa miracoli.
Sabrina sboccia, di colpo non è più la timida ragazzetta che voleva morire per amore nel parco macchine dei Larrabee, aspirando ossido di carbonio e finendo sulle spalle del severo Linus (un Boogie non smagliante come sempre, ma la parte non lo prevedeva, dunque giusto così) che la riporta di sopra (e già lì il destino comincia a darsi da fare, come vedremo).
Sabrina torna da Parigi nella maestosa dimora dei Larrabee, è un sogno, una ventata d’aria fresca, i suoi occhi sono luce, il sorriso perle, il corpo giunco.
Illumina quel mondo incartapecorito di uomini troppo seri e donne troppo ridenti, fanciulle da allevamento per matrimoni combinati e vecchie sussiegose, mariti spaventati che si nascondono con sigaro acceso nell’armadio e dandy perdigiorno che scialacquano i beni di papà.
Bisogna neutralizzare Sabrina, mamma, papà e Linus si coalizzano, la fanciulla è amore, bellezza, joie de vivre, non c’è posto per una cosa simile e chi ci pensa è Linus, il fratello serio.
Ma il destino ha continuato il suo lavoro da quella volta in garage.
Mentre David, che finalmente si è accorto di lei, cura le conseguenze nefaste del vizietto di mettere bicchieri nelle tasche posteriori dei pantaloni per poi scordarsene, Linus tesse la tela in cui resterà impigliato lui stesso (e con nostra vera soddisfazione, del resto, tra Holden e lui l’esito era talmente scontato! forse meno scontato se al suo posto ci fosse stato Cary Grant, come doveva essere all’inizio, ma è andata così).
Wilder passa la sua mano leggera sulle cose, guarda divertito, corruga di tanto in tanto la fronte, ma solo un po’, mette insieme un cast prezioso, di quelli che fanno pensare a felici congiunzioni astrali, e sembra dirci: questo è uno dei tanti modelli della vita dell’uomo, sempre che non arrivino le tempeste della storia.
Ora proviamo a scombinare le carte e lasciamo che a farlo, stavolta, siano grazia e allegria, in una parola Sabrina, la lady anomala di una sophisticated comedy che rivede e corregge la favola di Cenerentola ("d'altronde siamo nel XX secolo" si sente ripetere).
"Nessun povero è mai stato chiamato democratico per aver sposato un ricco".
Come dire tanto, e nel lontano ‘54, senza sventolare bandiere e buttar giù statue che non servono più.
Il grande cinema del tempo che fu ancora ci sorprende e ci fa star bene, e a volte si può.
- negative [2]
- sufficienti [2]
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2011-06-15 09:22:51 Opinione di yume su "Sabrina"
“Odio le donne che ridono sempre!” piagnucola Sabrina rivolta al padre, il bravo e attempato chauffeur che da 25 anni guida la limousine della famiglia Larrabee, restando compassato al suo posto da vero snob. Sul sedile posteriore siedono i padroni, in mezzo il diaframma di vetro segna giusti confini. “Non sognare l’impossibile”, risponde affettuoso e burbero alla figlia che guarda le feste di casa Larrabee con quegli occhioni immensi e tristi dal...
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2010-11-19 17:38:14 Opinione di audrey29 su "Sabrina"
Ero bambina la prima volta che vidi questo film al cinema e ne rimasi affascinata....questo un film veramente bello,semplice,alterna momenti simpatici come quando William Holden mette due calici nascosti nelle tasche posteriori dei pantaloni per poi dimenticarsene e sedercisi sopra,e momenti romantici e dolci che solo la grande Audrey Hepburn poteva regalarci....E' un film che è e rimarrà sempre nel mio cuore!!!
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2010-05-15 19:59:25 Opinione di mm40 su "Sabrina"
La trama è esile ed il lieto fine garantito, ma come sempre in Wilder si va oltre alle apparenze, in questo caso per studiare da vicino una società classista e spietata, piena di pregiudizi come quella degli Stati Uniti. Ovvero la terra delle opportunità: ma quali opportunità può avere una ragazza povera, se nonostante gli sforzi compiuti - anche economici - per 'entrare in società', si ritroverà perennemente ad essere etichettata come 'la...
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2010-03-17 15:53:17 Opinione di XANDER su "Sabrina"
Non mi è paiciuto per niente questo film, una lagna che non finisce più destinato più ad un pubblico femminile e non confondiamolo con il vero capolavoro di Cenerentola. Dialoghi noiosi e banali. Come me la pensa anche il Morandini che nonostante gli abbia dato un buon giudizio l'ha definito una delle commedie più deboli di Wilder, nonchè la più zuccherosa
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2010-01-26 01:18:09 Opinione di IGLI su "Sabrina"
Bellissima commedia di Billy Wilder con tre grandi protagonisti. Insolito Bogart nelle commedie mentre è semplicemente deliziosa Audrey Hepburn.
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2009-08-02 16:05:54 Opinione di bradipo68 su "Sabrina"
Piccole donne crescono e da imberbi ragazzine diventano donne di classe.Di cui innamorarsi.E'una commedia sentimentale tra le meno acide di Wilder,una sorta di ribaltamento del mito di Cenerentola in cui è la ragazza che decide tutto e non il principe che però non esita a gettare gocce di veleno nella descrizione della classe aristocratica,casta dall'animo con il vuoto pneumatico dentro,intenta solo ad espletare i propri riti tribali(le feste sfarzose).I poveri non...
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2009-07-30 23:17:06 Opinione di Axeroth su "Sabrina"
Una commedia bellissima, Wilder lo adoro in tutte le sue regie, un grande commediografo, insieme a Woody Allen i migliori in assoluto, che ci hanno regalato una dietro l'altra queste perle uniche di cinema, che non verranno mai dimenticati per i secoli avvenire. Una Hepburn solare e tenerissima, un Bogart incredibile anche a fare le commedie, con la sua solita espressione seriosa e tenebrosa, e infine anche un ottimo Holden e tutti gli attori di contorno molto bravi, soprattutto il...
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2009-02-01 14:58:07 Opinione di teaestefano su "Sabrina"
Che bello questo film! Romanticismo, sentimenti, sottile e garbato umorismo, ironia, tante idee simpatiche (l'ombrello appeso alla fine), qualche stoccatina qua e là nello stile di Wilder. A questo proposito si può ricordare il cuoco francese che non può fare a meno di nominare una delle infamie della Francia rivoluzionaria, cioè la ghigliottina, anche quando non c'entrerebbe niente; poi il curruculum degli antenati della ricchissima famiglia (rapinatori, truffatori...), e alcuni altri...
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2009-01-01 10:42:33 Opinione di na su "Sabrina"
A mio avviso uno dei rari film di Wilder sopravvalutati. Non ritengo Sabrina un capolavoro ma solo un piacevole esercizio di stile. D’altra parte per un grande regista come Wilder credo che sarebbe stato impossibile fare un film mediocre. Inoltre la presenza di Audrey Hepburn illumina, senza sforzo, tutta la pellicola. Ma è innegabile che Bogart sia fuori parte e ci conceda solo una recitazione svogliata e niente più. Ritengo che film dello stesso regista considerati ‘minori’ siano...
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2008-08-22 15:45:42 Opinione di solerosso82 su "Sabrina"
"Sabrina" è una cenerentola moderna, calata in un'epoca ancora fortemente classista e caratterizzata da un grande ottimismo economico. Wilder riesce in parte a metterne in evidenza le contraddizioni, come ricorda ricorda il padre della giovane: "La vita è come un'automobile: c'è chi siede dietro, c'è chi siede davanti. E in mezzo c'è un vetro". Ecco quindi la villa dei Larrabee, una piccola reggia, con le autorimesse al posto delle scuderie, i campi da tennis e le case separate dei...
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