Arrivano i Gatti (1980)
Con Jerry Calà, Umberto Smaila, Nini Salerno, Franco Oppini
La trama
Umberto, pianista, lavora nella scuola di danza classica della baronessa Olga Romanoff. Nini da vent'anni filosofeggia nei bar, leggendo e commentando ai clienti e agli amici i fatti del giorno. Jerry è un massaggiatore molto ricercato che lavora in una palestra. Franco tira a campare nello studio di un notaio. Il sogno dei quattro ragazzi è però un altro: loro vogliono infatti sfondare nel mondo dello spettacolo con il nome di "Gatti di Vicolo dei Miracoli".
Saranno famosi, lo sappiamo... Gli anni d'oro di "Verona Beat" raccontati con faciloneria. Il film è brutto ma i quattro Gatti, allora, furoreggiavano.
L'opinione più votata
Di mmciak scritta il 29/10/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
devo dire che a mio parere è strepitoso.
La storia racconta di 4 amici:
Umberto, pianista, lavora nella scuola di danza classica della baronessa
Olga Romanoff.
Nini da vent'anni filosofeggia nei bar,leggendo e commentando ai clienti e
agli amici i fatti del giorno.
Jerry è un massaggiatore molto ricercato che lavora in una palestra.
Franco tira a campare nello studio di un notaio.
Il loro sogno però un altro: vogliono infatti sfondare nel mondo dello
spettacolo con il nome di "Gatti di Vicolo dei Miracoli".
Ma un giorno arriva un espresso da Roma dove fanno i
provini e cercano "volti nuovi",è la loro occasione,
mollano tutto e partono.
Il Film è il 1° del gruppo comico:"Gatti di Vicolo dei Miracoli"
che erano Umberto Smaila-Ninì Salerno-Franco Oppini e Jerry Calà,
che si sono messi alla luce al famoso programma popolare "Non Stop",
ed è diretto da Carlo Vanzina,che con questo realizza il suo Film migliore.
Ma il suo ruolo è di semplice esecutore,anche se i fratelli Vanzina
figurano co-autori del soggetto e della sceneggiatura,mentre in realtà
l'ha scritto interamente Ninì Salerno (che non si è voluto firmare
e che figura solo co-autore del soggetto),ed è evidente che
sia così per la comicità surreale che aleggia in tutta la pellicola.
Ma non solo perché nei dialoghi ci sono citazioni cinematografiche
colte come ad esempio Igmar Bergman e "il paradiso può attendere",
e per questo si respira l'aria cinefila e poi ti conquista l'entusiasmo del quartetto
per la loro voglia di Cinema e la trasmette molto bene.
Ed allora ci sono i tormentoni come Franco che tenta sempre
il suicidio o che Ninì vuole sempre aprire un dibattito o che
descrive sempre la comicità del gruppo "che la nostra matrice comica
affonda le sue radici nel puro spirito ebraico Newyorkese",
e Jerry che replica quelli televisivi come ad esempio:"Capitooo!" .
Però non solo perché intorno omaggiano due filoni
che erano agli sgoccioli come "Il poliziottesco"
e "La Commedia scollacciata" (come quando
vanno a Cinecittà),infatti figura Orchidea De Santis
che ne ha fatti anche e dove qui esordisce con
"La dottoressa nel distretto ogni sera ha il vizietto
di portarsi gli alpini a letto",e dove con quest'ultimo
filone fanno una critica sottile come quando Salerno
riprende più volte il regista dicendo che è "gratuito".
Ma sono molte scene da ridere come nel party fanno
il gioco delle puzzette.
Però nei 4 solo uno aveva già esordito nel Cinema ed era
Umberto Smaila che nel 1976 fece:"Come ti rapisco il pupo"
di Lucio De Caro e lo interpretò niente di meno con
il grande Walter Chiari,la coppia Boldi-Teocoli e
un altra grande esponente come Franca Valeri,
gli altri tre erano alla loro prima esperienza
e presto andranno dietro la macchina da presa
(tranne Oppini) con risultati altalenanti soprattutto
Calà che è un incapace,anche se poi come Attore
è stato tra i più fortunati perché ha dominato il
Box-Office negli anni '80 e infatti figura anche
Diego Abatantuono che insieme faranno
Film di successo nel decennio che
stava per cominciare. ESPANDI +
- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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25 gennaio 2012 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "Arrivano i Gatti"
Classica pellicola sfruttatrice di fama, realizzata incollando varie situazioni comiche dietro ad un abbozzato filo logico. I Gatti duettano affiatati come in uno sketch televisivo, ma inadueguati alle ritmiche del cinema, appesantendo la visione. Niente da ricordare, salvo la scenografia primi anni '80 che solletica piacevoli ricordi (in chi li ha vissuti). Dozzinale.
voto al film: 
12 marzo 2011 Opinione di picciotto su "Arrivano i Gatti"
i quattro gatti riescono a colpire con questa pellicola! per loro la situazione questa volta è tragica-comica come al solito,e da questo riesce la risata!
voto al film: 
9 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Arrivano i Gatti"
La storia (autobiografica?) di quattro amici che partono dalla provincia per tentare la carriera di attori, con tutto il contorno di gavetta, sadici caporali del reclutamento comparse, ambizioni naufragate negli stagni del cinema di serie B (si prende in giro il topos - nomen omen - della scena sotto la doccia). Reduci da un grande successo tv, i Gatti sbarcano al cinema con qualche ambizione, proponendo la loro comicità surreale e basata sul linguaggio. L'esito non è...
voto al film: 
30 settembre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Arrivano i Gatti"
Non ho mai denigrato il cinema popolare e detesto chi lo fà, ma qui si oltrepassano i limiti dello schifo. Mi sorprende soprattutto il fatto che quattro personaggi del genere siano riusciti a sfondare in televisione. L'unico che forse aveva un po' di talento comico è Calà, ma qui riescono a sprecare anche lui. Riguardo a Salerno, Smaila ed Oppini è meglio stendere un velo pietoso. E' davvero così insulso, mediocre, terribilmente banale da risultare...
voto al film: 
10 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "Arrivano i Gatti"
qua non si salva proprio nulla,tranne la canzone iniziale "Verona beat".voto.4.
voto al film: 
29 ottobre 2009 Opinione di mmciak su "Arrivano i Gatti"
"Arrivano i gatti" diretto nel 1980 da Carlo Vanzina, devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia racconta di 4 amici: Umberto, pianista, lavora nella scuola di danza classica della baronessa Olga Romanoff. Nini da vent'anni filosofeggia nei bar,leggendo e commentando ai clienti e agli amici i fatti del giorno. Jerry è un massaggiatore molto ricercato che lavora in una palestra. Franco tira a campare nello studio di un notaio. Il loro sogno però un altro:...
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30 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Arrivano i Gatti"
La classica commedia strutturata su un fenomeno televisivo del momento; i quattro componenti dei Gatti possono anche essere artisticamente sopravvissuti allo scioglimento del gruppo, eppure le tracce da loro lasciate singolarmente non sono state granchè più profonde (eccettuato Calà sul piano esclusivamente commerciale). Qui l'alchimia del quartetto lavora al giusto ritmo e gli sketch sono disseminati lungo una trama praticamente nulla; qualche battuta si salva, molte sarebbero da...
voto al film: 
21 dicembre 2008 Opinione di alexscorpio su "Arrivano i Gatti"
Mi piace molto e lo riguardo sempre volentieri , nel suo genere un buon film.
voto al film: 
25 ottobre 2008 Opinione di chen kuan tai su "Arrivano i Gatti"
un po fa ridere -i gatti di vicolo miracoli mi sono sempre stati simpatici
voto al film: 
7 settembre 2008 Opinione di gordiano su "Arrivano i Gatti"
Il film di esordio de I gatti di Vicolo Miracoli è un collage delle loro battute televisive e da cabaret, ma rappresenta anche un modo di fare cinema nel cinema, di citare alcuni generi popolari e di far capire quanto è duro entrare a far parte del mondo dello spettacolo. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Carlo ed Enrico Vanzina, come da tradizione, ma è importante l’apporto di Ninì Salerno, anima intellettuale dei Gatti. La fotografia è di Emilio Loffredo, il montaggio di...
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- negative [5]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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