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Sbatti il mostro in prima pagina (1972)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sbatti il mostro in prima pagina: assente
Ritmo ritmo in Sbatti il mostro in prima pagina: presente
Impegno impegno in Sbatti il mostro in prima pagina: forte
Tensione tensione in Sbatti il mostro in prima pagina: presente
Erotismo erotismo in Sbatti il mostro in prima pagina: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (voti: 47 media: 3,89) 47

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La trama

Un terribile omicidio sconvolge l'Italia degli anni Settanta. La redazione di un quotidiano indaga...

Anni Settanta. In un campo della periferia milanese viene ritrovato il cadavere straziato di Maria Grazia, quindicenne figlia di un noto professore. Il capo redattore di un noto quotidiano milanese dà incarico di seguire il caso a Roveda, un giornalista alle prime armi, affiancato dallo scafato Lauri. Poi inizia delle indagini per conto suo. Avvicina così la professoressa Zigai, amante di un esponente della sinistra extraparlamentare, in possesso del diario di Maria Grazia.  

Tentativo di "film di genere" politico (il modello era Lang) su un laido personaggio di giornalista. Scritto inizialemnte da Bellocchio e Goffredo Fofi, e poi da Sergio Donati. La regia di Bellocchio si adatta bene, straordinario Gian Maria Volontè nel ruolo del direttore.

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L'opinione più votata

Di cheftony scritta il 14/07/2010 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

Sbatti il mostro in prima pagina è un film del 1972, un anno delicato, l'anno in cui venne ucciso il commissario Calabresi, allora simbolo della repressione anticomunista e antianarchica; negli anni '70 la violenza politica toccava il suo massimo, con esponenti terroristi di Lotta Continua, missini e democristiani corrotti, violenti e collusi con una polizia a sua volta violenta e spesso fascista, uno scenario che vediamo tuttora sporadicamente. Non c'era la crisi, c'era stato "solo" il Sessantotto a smuovere le acque nella società, ma la violenza che ne successe allora fu inaudita: basti pensare all'omicidio Pinelli, alla strage di Piazza Fontana, ad Aldo Moro, a Giorgiana Masi, a vari agenti di polizia uccisie tanti altri fatti tragici. In sintesi, gli anni di piombo.

Nel bel mezzo di questo contesto, il film di Bellocchio inserisce un altro elemento, quello del giornalismo disonesto e politicamente interessato. Niente di più moderno. Il redattore di un giornale conservatore, omonimo del vero "Il Giornale" nato due anni dopo, alla vigilia delle elezioni, sfrutta l'omicidio di una sedicenne cercando di incolpare con titoli eclatanti il principale sospettato, un "compagno". Non è lui il colpevole? Chi se ne frega! L'importante è cavalcare l'onda del malcontento popolare per indirizzare il voto nella giusta direzione, vale a dire quella delineata dall'editore. Come non pensare a Vittorio Feltri, giornalista falso e servile e più volte condannato per diffamazione, come alter ego (sicuramente meno furbo) del Bizanti magnificamente interpretato da Gian Maria Volonté? Come non pensare a Noemi Letizia come alter ego della ragazzina assassinata, le cui presunte purezza e illibatezza vengono sbandierate ai quattro venti a mezzo stampa per sottolineare la sua giovanile innocenza? Come non pensare all'italiano medio odierno, disinformato e ignorante, senza pensare alle parole del redattore Bizanti, nonostante siano in un film di quasi quarant'anni fa? "Quando comincerai a capire il mondo? A capire la differenza che c'è fra quello che si pensa e quello che si dice? Sei una cretina, una cretina, una cretina!"

Tutto il mondo politico, anche quello di sinistra, facinoroso e troppo meramente "filosofico", risulta completamente smontato dal film di Bellocchio. Un mondo pessimo, che Sbatti il mostro in prima pagina rappresenta benissimo, un film di nemmeno un'ora e mezzo, crudo e deciso nella sua condanna a tutto tondo. (In tempi come questi) da recuperare!
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SI

Opinioni su Sbatti il mostro in prima pagina


11 settembre 2011 Opinione di barabbovich su "Sbatti il mostro in prima pagina"
barabbovich

Visto quarant'anni dopo, Sbatti il mostro in prima pagina fa davvero impressione: esordisce con un comizio di Ignazio La Russa, che qualche decennio più tardi sarebbe diventato Ministro della Repubblica, e si impernia sulla collusione tra potere politico e Il giornale. Avete capito bene: non un giornale, ma Il giornale. Il film-teorema del militante Bellocchio - che ha ereditato il testimone della regia dopo l'abbandono di Sergio Donati per divergenze col protagonista -...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)

1 commento
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24 aprile 2011 Opinione di luisasalvi su "Sbatti il mostro in prima pagina"
luisasalvi

Impossibile parlare di questo film senza fare considerazioni politiche, soprattutto sull’acume con cui Bellocchio ha saputo cogliere aspetti ancora (tristemente) attuali dopo quaranta anni. Si pensi al dialogo sull’opportunità o meno di continuare a ventilare il pericolo comunista in un’epoca in cui non ha più senso farlo, con il disprezzo per i lettori del giornale, ancora sensibili a tale argomento. Il film inizia con scene autentiche di filmati...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


15 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Sbatti il mostro in prima pagina"
Carlo Ceruti

Giallo politico d'indubbio interesse, che ha il pregio d'introdurci nell'atmosfera delle lotte sanguinose che sconvolgevano l'Italia negli anni '70. Memorabile il finale. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:3 impegno:3 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)


14 luglio 2010 Opinione di cheftony su "Sbatti il mostro in prima pagina"
cheftony

Sbatti il mostro in prima pagina è un film del 1972, un anno delicato, l'anno in cui venne ucciso il commissario Calabresi, allora simbolo della repressione anticomunista e antianarchica; negli anni '70 la violenza politica toccava il suo massimo, con esponenti terroristi di Lotta Continua, missini e democristiani corrotti, violenti e collusi con una polizia a sua volta violenta e spesso fascista, uno scenario che vediamo tuttora sporadicamente. Non c'era la crisi, c'era stato "solo"...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)

3 commenti
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6 novembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "Sbatti il mostro in prima pagina"
antonio de curtis

Ottimo film di Bellocchio ancora attuale (specie per un certo tipo di giornalismo che si fa oggi).Ottimo Volonte'

voto al film: antonio de curtis assegna il voto ottimo a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)


6 novembre 2009 Opinione di hallorann su "Sbatti il mostro in prima pagina"
hallorann

Marco Bellocchio, 70 anni lunedì, è uno dei nostri migliori autori. Fin da I PUGNI IN TASCA del 1965 e ai recentissimi L'ORA DI RELIGIONE e VINCERE  non lascia mai indifferenti, sorprende e stupisce sempre per freschezza e profondità di pensiero, la sua vis polemica inquieta e mai accomodante non ha mai dato segni di decadenza. Anche nel controverso periodo “Fagioliano” dal nome dello psicanalista Massimo Fagioli che gli scrisse i dialoghi criptici e...

voto al film: hallorann assegna il voto ottimo a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)

2 commenti
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26 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Sbatti il mostro in prima pagina"
mmciak

 "Sbatti il mostro in prima pagina" diretto nel 1972 da Marco Bellocchio, ed a mio parere è un Film strepitoso. La storia si svolge negli anni '70 a Milano,alla vigilia delle elezioni, dove la direzione di un noto quotidiano, viene aggredita dagli estremisti di sinistra, e qui ci lavora lo spietato direttore Bizanti,che non ha scrupoli utilizzare le debolezze altrui per fare campagna elettorale a favore del suo partito. Ma quando succede che viene trovato in un campo di...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)


31 luglio 2009 Opinione di rebis su "Sbatti il mostro in prima pagina"
rebis

Prima di invischiarsi nei torbidi della psicoanalisi Bellocchio sapeva guardare in faccia il pubblico pagante. La strumentalizzazione del Quarto Potere in piena lotta di classe, che monta ad arte il capro d’espiazione e conduce deus ex machina l’indagine investigativa, è denunciata con i toni di un pamphlet appassionato e iracondo. L'opera è condotta per mano anche dagli interpreti, bravissimi: Volontè è quello di sempre, ironico e intelligente; la...

voto al film: rebis assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)



12 settembre 2008 Opinione di supadany su "Sbatti il mostro in prima pagina"
supadany

Per me film davvero notevole, in questo periodo ho deciso di guardarmi cinematograficamente anche indietro, non solo in avanti, per riscoprire il cinema che fu. In esso si fondano una storia politica, il thriller e la denuncia della scorrettezza degli organi di stampa (attuale più che mai quasi 40 anni dopo) con Volontè molto deciso ed il suo personaggio facile da odiare. Tanta carne al fuoco insomma che Bellocchio cuoce in maniera molto gustosa.

voto al film: supadany assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)

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24 giugno 2008 Opinione di OGM su "Sbatti il mostro in prima pagina"
OGM

Il film pone al centro il giornalismo visto non più come servizio alla comunità, né come interlocutore tra le varie anime della società, bensì come soggetto politico vero e proprio, nonché strumento di potere partitico. L'umanità dei personaggi comprimari, anche quella degradata o deviata, contrasta nettamente con il cinismo del protagonista, incapace, fino all'ultimo, di cogliere l'essenza dei drammi personali che lo circondano.

voto al film: OGM assegna il voto buono a Sbatti il mostro in prima pagina (1972)




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