Scala al paradiso (1946)
Con David Niven, Kim Hunter, Marius Goring, Roger Livesey
La trama
Pilota della Raf viene abbattuto e si salva a malapena. Delirante, sogna che un angelo lo prelevi per portarlo in paradiso, dove grandi personaggi della Storia perorano la sua causa. Capolavoro immaginifico di straordinaria sapienza tecnica diretto dalla geniale coppia Powell-Pressburger. La realtà è a colori, l'aldilà in bianco e nero. Un semplice film di propaganda per i rapporti USA- GB diviene una delle storie d'amore più folli e fantastiche della storia del cinema. Spielberg lo ha saccheggiato in "Always" (remake di "Joe il pilota") e ne ha fatto sparire per anni le copie in circolazione.
L'opinione più votata
Di angelina scritta il 21/08/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
"I was moving into new worlds of light and colour after the drab realism and khaki of the war.I needed somebody to take off with me into the future.I gave the whole job to Jack (Cardiff)."
Michael Powell
"This is the story of two worlds,the one we know and another which exists only in the mind of a young airman whose life and imagination have been violently shaped by war.Any resemblance to any other world known or unknown,is purely coincidental."
E' notte sull'Europa,la notte del 2 maggio 1945.Peter David Carter (David Niven),pilota della Royal Air Force,dopo un missione contro il nemico,si trova a precipitare su un aereo in fiamme e senza paracadute.Il suo secondo e caro amico Bob,giace morto al suo fianco.Entra per caso in contatto radio con l'ausiliaria June (Kim Hunter),che gli chiede con commossa partecipazione che cosa può fare per aiutarlo.
"Il carrello è andato.L'interno è in fiamme.Mi lancerò anch'io tra poco..." - risponde Peter e la prega di mandare un telegramma alla madre e alle sorelle.
"C'è solo un piccolo problema,non ho più il paracadute,ma preferisco saltare che friggere..." - aggiunge e quel dialogo concitato davanti alla prospettiva della morte lega per sempre il pilota della RAF ad una ragazza di cui conosce solo il nome e la voce." Io ti amo June.Tu sei la vita ed io ti sto lasciando.Non preoccuparti per il paracadute.Presto avrò le mie ali,grandi ali bianche.Spero che non abbiano solo quelle moderne.Odierei avere un razzo al posto delle ali.Come credi che sarà l'altro mondo?Io ho le mie teorie.Credo che inizi dove finisce questo...Lo saprò presto comunque.Sto per chiudere,June.Addio!"
Gettatosi nel vuoto,Peter si risveglia miracolosamente illeso su una spiaggia,perchè "Il conduttore 71" ,un irresistibile Marius Goring,che avrebbe dovuto condurlo in cielo, lo ha perso nella nebbia e ritrova June che sta tornando a casa in bicicletta dopo aver lasciato la base aerea.I due si scoprono perdutamente innamorati.
Quando la guida 71 viene rimandata in terra per completare il suo incarico,Peter rifiuta di seguirlo perchè adesso ama June e non vuole lasciarla.
La controversia verrà discussa e risolta nel Tribunale Celeste,in un dibattito che vedrà opporsi Americani e Inglesi e sarà una lacrima d'amore a decidere il destino di Peter.
"A single tear shed for love might stop Heaven in its truck."
Dal prologo fantastico e visionario,che si svolge nell'immensità dell'Universo - "miliardi di soli,una miriade di stelle,separate da immense distanze..." - alla scelta audace di Michael Powell di rappresentare il mondo reale in technicolor ( con il grandioso apporto di Jack Cardiff) e il Paradiso in un bianco e nero sfumato di grigio,alla grande scala che conduce all'al di là,alla magnifica soggettiva della palpebra di Peter Carter,che si chiude lentamente oscurando la sequenza iniziale dell'operazione al cervello,un susseguirsi di idee innovative e visionarie,un inno superbo alla creatività,al potere del sogno,alla forza evocativa del colore. ESPANDI +
30 aprile 2012 Opinione di alfatocoferolo su "Scala al paradiso"
L' immaginifico viaggio attraverso lo spazio ed il tempo insieme ad un aviatore che si salva inspiegabilmente da un incidente aereo parte da un incipit meraviglioso, con una voce fuori campo che attraversa gli spazi siderali per posarsi sul nostro sistema solare. Come spesso accade quando si è alla presenza di un capolavoro, le chiavi di lettura possibili si sovrappongono e materializzano in maniera sinergica e armonica e così le esperienze mistiche di Peter Carter hanno un senso sia per i...
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3 settembre 2011 Opinione di Axeroth su "Scala al paradiso"
Viaggio verso l'idioma universale: l'Amore | Una parabola tra la vita e la morte, l'amore e l'odio, la giustizia e la legge, la verità e la menzogna che tratta l'importanza dell'amore nel mondo e nell'intero Universo. Il Paradiso è l'Amore, l'Amore è il Paradiso. La scala che dall' "al di qua" conduce all' "al di là" può essere fermata solo dal vero amore dato dalla fede cieca nel/la proprio/a amato/a e dal sacrificio per lui/lei. Dio immobile solo di...
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30 agosto 2011 Opinione di touchofevil77 su "Scala al paradiso"
Il titolo italiano è la traduzione diretta di quello statunitense ma la magia del film si sviluppa tutta intorno a quel "A matter of life and death" nome che Powell e Pressburger scelsero per questa loro creatura dove il Regno della Morte nella fattispecie il paradiso, è visivamente resa col bianco e nero mentre la vita è sottolineata da un portentoso colore splendidamente fotografato da Jack Cardiff. Partendo da un intreccio narrativo apparentemente esile,strizzando...
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21 agosto 2011 Opinione di angelina su "Scala al paradiso"
"I was moving into new worlds of light and colour after the drab realism and khaki of the war.I needed somebody to take off with me into the future.I gave the whole job to Jack (Cardiff)." Michael Powell "This is the story of two worlds,the one we know and another which exists only in the mind of a young airman whose life and imagination have been violently shaped by war.Any resemblance to any other world known or unknown,is purely coincidental." E' notte sull'Europa,la notte del 2...
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25 giugno 2011 Opinione di lucarocks su "Scala al paradiso"
Con Scala al Paradiso siamo di fronte al primo dei film imprescindibili e assolutamente da vedere della coppia Powell & Pressburger, un capolavoro altamente inventivo, pieno zeppo di trovate, assurdo e meraviglioso. Alla fine del secondo conflitto mondiale, il capitano Peter Carter, di ritorno da un'azione di bombardamento, col velivolo danneggiato e il paracadute fuori uso, stabilisce un contatto radio coll'operatrice americana June, annunciandole che per lui non ci sono...
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30 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "Scala al paradiso"
Un capolavoro del duo Pressburger e Powell, con una scelta cromatica fra bianco e nero, girato a colori e poi reso in in bianco nero e sta qui anche la tonalità particolare che ha, e colore, che distingue le due situazioni che descrive, la direzione della fotografia è affidata al grande Jack Cardiff. Non siamo dell'ambito della favoletta più volte ripresa con alterne fortune dell'aldilà, che si affaccia nella nostra realtà, ma qui c' è un...
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1 novembre 2009 Opinione di steno79 su "Scala al paradiso"
VOTO 10/10 Insieme a Scarpette rosse, il capolavoro assoluto di Powell e Pressburger: deliziosa commedia fantastica con un'originale riflessione metafisica e una splendida realizzazione in sede più propriamente visiva. Alcuni lo presero come un film leggero e niente più, ma, se si va oltre la superficie, si troverà una storia per niente banale e con spunti e intuizioni molto adatti all'epoca in cui fu girata (non per nulla si era alla fine della Seconda Guerra Mondiale). Il tutto si...
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20 dicembre 2007 Opinione di kotrab su "Scala al paradiso"
Notevole talento immaginifico per un film fatto su commissione: ottima l'idea del fermo immagine per mettere in risalto il divario tra tempo fisico e dimensione soprannaturale, come pure famosa la scala del titolo e azzeccati tutti i personaggi, soprattutto l'anima del francese messaggero. 8
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15 giugno 2007 Opinione di Charlus Jackson su "Scala al paradiso"
Trionfo di amenità burlesche, divertimenti floreali, colte ingenuità, dolciumi ombrettati. Un film che ha fatto storia, filmtv cita Spielberg, credo sul terreno narrativo, sul terreno figurativo posso citare Ken Russell, che in Tommy cita tre "quadri" e una sequenza del film e nel suo segmento di Aria ne ripropone in microcosmo il tema della metafisica speranza. Non dimentichiamoci comunque che si tratta di un film esplicitamente commerciale, o meglio propagandistico; se non altro per...
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23 febbraio 2007 Opinione di carlos brigante su "Scala al paradiso"
Come mi piaciono questi due regsti!!! Anche in questa loro opera, come nelle altre, dietro un'apparente leggerezza, si sviluppa tutta la grandezza visionaria, ironica e intelligente dei registi. L'amore trionfa su tutto sulla Terra, ma è ben più interessante la vicenda analizzata più in profondità, in cui durante il periodo bellico, segnato da morte, razzismo e divisioni, trova spazio un grido di uguaglianza e fratellanza, il tutto condito da una regia precisa, in cui scenografia e...
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