Arrivederci ragazzi (1987)
Con Gaspard Manesse, Raphaël Fejto, Philippe Morier-Genoud
La trama
In un collegio di frati carmelitani il convittore Julien fa amicizia con un ragazzo ebreo, Bonnet, iscritto sotto falso nome. È il 1944 e la Francia è occupata dai nazisti. Il legame creato dai ragazzi verrà troncato dalla denuncia di un compagno, che, punito per aver praticato il mercato nero, decide di vendicarsi in questo modo del rettore, pur sapendo di coinvolgere così anche gli altri collegiali. La Gestapo arresta il direttore della scuola e tutti i ragazzi ebrei che vi sono nascosti.
Louis Malle coltivava il sogno di realizzare questo film sul periodo dell'occupazione nazista, dalla forte componente autobiografica, tra i suoi progetti più cari fin dall'inizio della carriera. Leone d'oro a Venezia.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 28/10/2010 - utile per 20 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [25]
- leggi tutte le opinioni
18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Arrivederci ragazzi"
Bellissimo squarcio di vita sul regime nazista in Francia vissuto da dei poveri bambini innocenti, i cui occhi ed emozioni inneggiano alla fratellanza ed all'unione.
voto al film: 
20 febbraio 2012 Opinione di mmciak su "Arrivederci ragazzi"
"Au revoir les enfants-Arrivederci ragazzi" diretto nel 1987 da Louis Malle,devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge nella Francia occupata dai Nazisti nel Gennaio del 1944 nel Collegio dei Carmelitani Scalzi di Fontainebleau, e racconta di un ragazzo di nome Julien Quentin che viene mandato, con il fratello maggiore François in un collegio di religiosi. Arrivato in quel collegio trova tutti i suoi compagni insopportabili,ma la sua vita cambia radicalmente quando conosce un suo...
voto al film: 
30 gennaio 2012 Opinione di XANDER su "Arrivederci ragazzi"
Un gran bel film che narra la storia di un ragazzo ebreo nascosto in un collegio francese. A volte diventa un pò ripetitivo ma la sceneggiatura è fatta bene e sono buone anche le interpretazioni. Il film non contiene alcuna colonna sonora e vale la pena di essere visto perchè è un'altra testimonianza sulla persecuzione degli ebrei
voto al film: 
14 novembre 2011 Opinione di mm40 su "Arrivederci ragazzi"
Premiato ai Cèsar (7 volte), ai David (3) e soprattutto con il Leone d'oro a Venezia, Arrivederci ragazzi è uno dei progetti più intimi di Malle, legato a un personale ricordo d'infanzia che il regista aveva peraltro appena pubblicato sotto forma di (omonimo) romanzo. Con un cast per la maggior parte composto da ragazzini sconosciuti, ma ben assortiti e altrettanto bene diretti, questo film fa leva su una sottilissima nostalgia fortemente contrastata da due elementi contestuali: la...
voto al film: 
27 settembre 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Arrivederci ragazzi"
E' una mattina di fine estate, luminosa e tiepida. Le montagne che abbracciano la valle ancora brillano di un verde intenso, lì dove già avrebbe dovuto comparire la prima neve indugia un tepore inaspettato. In una giornata così ti stupisci di quanto bello sia il mondo e ti consoli delle brutture convincendoci che la bellezza, quella sola, ci salverà tutti. Ed è dolorosa la consapevolezza che invece il male è qui, perchè in noi stessi, nel nostro essere uomini. Nella nostra ostinata...
voto al film: 
19 settembre 2011 Opinione di angelina su "Arrivederci ragazzi"
"Sapevo che un giorno o l'altro avrei raccontato questa storia,ma non subito:avevo ancora bisogno di tempo.Durante le riprese di Alamo Bay,incominciai ad annotare delle idee e capii che il momento era giunto.Ero spaventato,perchè era talmente importante per me...era il mio punto di riferimento fondamentale,l'evento più siginificativo della mia infanzia e forse di tutta la mia vita." Philip Frech,"Louis Malle:il mio cinema" Francia,gennaio 1944.Julien Quentin (Gaspard Manesse) e il...
voto al film: 
28 agosto 2011 Opinione di panflo su "Arrivederci ragazzi"
In genere i film sugli adolescenti non mi attirano; è una di quelle fissazioni freudiane di cui noi cinefili abbondiamo nelle nostre isterie cinematografiche : c'è chi detesta i film di guerra, o i film "impegnati", o quelli splatter ecc. ecc. A me non piacciono quelli con gli adoloscenti forse perché non trovo mai un riscontro reale con i miei anni passati a quell'età, mi sembrano sempre un pò fasulli, quei ragazzini, anche quando recitano bene....
voto al film: 
16 luglio 2011 Opinione di luca826 su "Arrivederci ragazzi"
VOTO 8 VERO (Tv 20 Giugno 2011) Arrivederci ragazzi (Leone d'Oro 1987) è un film crudele, non nell'intento espressivo ma in ciò che rappresenta. La crudeltà innocente della fanciullezza/adolescenza, lontana e fastidiosa alla compiuta morale adulta. E il fastidio dei dispetti, nella cattiveria gratuita del collegio, a tratti infastidiscono, ma verso i 30 minuti la svolta è attuata: il ragazzo è ebreo. Il meccanismo drammatico parte inesorabile, il dramma...
voto al film: 
8 luglio 2011 Opinione di manuel88 su "Arrivederci ragazzi"
Il film è ambientato nella Francia del 1944 occupata dai nazisti e governata dal generale Petain,simpatizzante dei tedeschi. La situazione in città si fa sempre più critica e così molti genitori di famiglia agiata sono costretti a separarsi dai propri figli e mandarli al colleggio cattolico del Bambin Gesù. E' il caso di Julien,che assieme al fratello maggiore fanno ritorno all'istituto dopo le vacanze natalizie. Fra loro vengono inseriti da Padre...
voto al film: 
6 dicembre 2010 Opinione di almodovariana su "Arrivederci ragazzi"
In questo film c'è tutto: umanità, storia, dramma, amore, paura il tutto visto dagli occhi di un ragazzino borghese che studia in un collegio di preti durante la Seconda Guerra Mondiale, un ragazzino un po' codardo, affamato di vita che conosce il primo vero amico.
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [25]
- leggi tutte le opinioni
























