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Arrivederci ragazzi (1987)

[Au revoir les enfants, Francia 1987, Drammatico, durata 103']   Regia di Louis Malle
Con Gaspard Manesse, Raphaël Fejto, Philippe Morier-Genoud



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Arrivederci ragazzi: minimo
Ritmo ritmo in Arrivederci ragazzi: presente
Impegno impegno in Arrivederci ragazzi: forte
Tensione tensione in Arrivederci ragazzi: forte
Erotismo erotismo in Arrivederci ragazzi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Arrivederci ragazzi

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Arrivederci ragazzi (voti: 60 media: 4,08) 60

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La trama

In un collegio di frati carmelitani il convittore Julien fa amicizia con un ragazzo ebreo, Bonnet, iscritto sotto falso nome. È il 1944 e la Francia è occupata dai nazisti. Il legame creato dai ragazzi verrà troncato dalla denuncia di un compagno, che, punito per aver praticato il mercato nero, decide di vendicarsi in questo modo del rettore, pur sapendo di coinvolgere così anche gli altri collegiali. La Gestapo arresta il direttore della scuola e tutti i ragazzi ebrei che vi sono nascosti. 

Louis Malle coltivava il sogno di realizzare questo film sul periodo dell'occupazione nazista, dalla forte componente autobiografica, tra i suoi progetti più cari fin dall'inizio della carriera. Leone d'oro a Venezia.

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 28/10/2010 - utile per 20 utenti

Voto al film: voto buono

Nella Francia di Petain occupata dai nazisti, Julien Quentin (Gaspard Manesse) frequenta un collegio cattolico. Qui conosce Jean Bonnet (Raphael Fejto), un ragazzo taciturno che se ne sta sempre sulle sue, non si aggrega mai al resto della classe ed ha una particolare attitudine per la matematica. Dopo i primi momenti di reciproca diffidenza e di aperti contrasti, i due stringono amicizia nel segno della comune passione per la lettura. Julien scopre che il vero nome del suo nuovo amico è Jean Kippeinstein, un ebreo entrato sotto falso nome in collegio per sfuggire alla furia nazista. Se si esclude il freddo e la disciplina scolastica, i ragazzi trascorrono serenamente le giornate. I problemi sorgono quando gli occupanti tedeschi scoprono che Padre Michael (Francois Berlèand), nel suo istituto, tiene nascosti degli ebrei sotto falso nome. "Arrivederci ragazzi" (Leone d'oro a Venezia) è un film largamente autobiografico di Louis Malle che indaga con candido pudore la vita di collegio di questi ragazzi seguendone le sorti senza cedere al ricatto di fare della facile retorica, senza ricercare la compassione indugiando più del dovuto sulle loro scosse emotive, ma rappresentando con limpida linearità l'aspetto più spiccatamente veritiero dell'adolescenza che è quello di trascorrere tranquilla se nulla e nessuno arriva dall'esterno a sconvolgerne il sereno andamento. Le incomprensioni, le liti, le mattane, gli egoismi, i primi impulsi sessuali, fanno la normale spienseratezza di un gruppo di ragazzi che avverte certamente i segni del disagio che incombe fuori dalle mura dell'istituto ma che non ha gli strumenti per decodificarne l'origine, per conferire attributi chiari agli echi indistinti che provengono dall'esterno. La brutta storia dei grandi si svolge oltre le mura dell'istituto e i ragazzi non possono e non devono conoscere il senso profondo di quella guerra da cui sono suffientemente lontani per non interrompere il loro naturale iter formativo ma non abbastanza da non doverne fare ripetutamente i conti quando sono costretti a ritirarsi nei rifugi. E qui sta la maestria di Louis Malle, nel tratteggiare la santa allegrezza giovanile sullo sfondo di un'immane sciagura per l'umanità. Ma tra i ragazzi c'è qualcuno che è diretto testimone delle cose brutte che si dicono e sconta sulla propria pelle tutto il disagio di aver dovuto capire troppo in fretta. Jean Bonnet sa che essere ebreo è un marchio d'infamia che è bene tenere nascosto e Julien Quentin lo scopre strada facendo. Basta questo per legarli per sempre, a generare un rapporto che è fatto di semplici gesti, piccole complicità, passioni comuni. Basta l'aver maturato insieme la conoscenza di un pericolo che incombe su tutta l'umanità per rendere indissolubile un amicizia in fieri. Ma proprio quando Jean e Julien stanno consolidando un amicizia per la vita sulla base della vicendevole scoperta del mondo, la furia nazista interviene a distruggere tutto, a interrompere equilibri affettivi che non saranno mai più gli stessi, a generare ferite nell'animo che mai si rimargineranno del tutto. Grande film, con uno dei finali più belli e struggenti che io ricordi, tanto elementare nella sua architettura stilistica quanto fortemente capace di generare sdegno di fronte a un male assoluto.
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SI

Opinioni su Arrivederci ragazzi


18 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Arrivederci ragazzi"
MrPostman

Bellissimo squarcio di vita sul regime nazista in Francia vissuto da dei poveri bambini innocenti, i cui occhi ed emozioni inneggiano alla fratellanza ed all'unione.

voto al film: MrPostman assegna il voto buono a Arrivederci ragazzi (1987)


20 febbraio 2012 Opinione di mmciak su "Arrivederci ragazzi"
mmciak

"Au revoir les enfants-Arrivederci ragazzi" diretto nel 1987 da Louis Malle,devo dire che mi è piaciuto. La storia si svolge nella Francia occupata dai Nazisti nel Gennaio del 1944 nel Collegio dei Carmelitani Scalzi di Fontainebleau, e racconta di un ragazzo di nome Julien Quentin che viene mandato, con il fratello maggiore François in un collegio di religiosi. Arrivato in quel collegio trova tutti i suoi compagni insopportabili,ma la sua vita cambia radicalmente quando conosce un suo...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Arrivederci ragazzi (1987)

nessun commento
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30 gennaio 2012 Opinione di XANDER su "Arrivederci ragazzi"
XANDER

Un gran bel film che narra la storia di un ragazzo ebreo nascosto in un collegio francese. A  volte diventa un pò ripetitivo ma la sceneggiatura è fatta bene e sono buone anche le interpretazioni. Il film non contiene alcuna colonna sonora e vale la pena di essere visto perchè è un'altra testimonianza sulla persecuzione degli ebrei

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Arrivederci ragazzi (1987)

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14 novembre 2011 Opinione di mm40 su "Arrivederci ragazzi"
mm40

Premiato ai Cèsar (7 volte), ai David (3) e soprattutto con il Leone d'oro a Venezia, Arrivederci ragazzi è uno dei progetti più intimi di Malle, legato a un personale ricordo d'infanzia che il regista aveva peraltro appena pubblicato sotto forma di (omonimo) romanzo. Con un cast per la maggior parte composto da ragazzini sconosciuti, ma ben assortiti e altrettanto bene diretti, questo film fa leva su una sottilissima nostalgia fortemente contrastata da due elementi contestuali: la...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Arrivederci ragazzi (1987)

nessun commento
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27 settembre 2011 Opinione di Utente rimosso (pgll) su "Arrivederci ragazzi"
Utente rimosso (pgll)

E' una mattina di fine estate, luminosa e tiepida. Le montagne che abbracciano la valle ancora brillano di un verde intenso, lì dove già avrebbe dovuto comparire la prima neve indugia un tepore inaspettato. In una giornata così ti stupisci di quanto bello sia il mondo e ti consoli delle brutture convincendoci che la bellezza, quella sola, ci salverà tutti. Ed è dolorosa la consapevolezza che invece il male è qui, perchè in noi stessi, nel nostro essere uomini. Nella nostra ostinata...

voto al film: Utente rimosso (pgll) assegna il voto ottimo a Arrivederci ragazzi (1987)

nessun commento
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19 settembre 2011 Opinione di angelina su "Arrivederci ragazzi"
angelina

"Sapevo che un giorno o l'altro avrei raccontato questa storia,ma non subito:avevo ancora bisogno di tempo.Durante le riprese di Alamo Bay,incominciai ad annotare delle idee e capii che il momento era giunto.Ero spaventato,perchè era talmente importante per me...era il mio punto di riferimento fondamentale,l'evento più siginificativo della mia infanzia e forse di tutta la mia vita." Philip Frech,"Louis Malle:il mio cinema" Francia,gennaio 1944.Julien Quentin (Gaspard Manesse) e il...

voto al film: angelina assegna il voto ottimo a Arrivederci ragazzi (1987)

nessun commento
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28 agosto 2011 Opinione di panflo su "Arrivederci ragazzi"
panflo

In genere i film sugli adolescenti non mi attirano; è una di quelle fissazioni freudiane di cui noi cinefili abbondiamo nelle nostre isterie cinematografiche : c'è chi detesta i film di guerra, o i film "impegnati", o quelli splatter ecc. ecc. A me non piacciono quelli con gli adoloscenti forse perché non trovo mai un riscontro reale con i miei anni passati a quell'età, mi sembrano sempre un pò fasulli, quei ragazzini, anche quando recitano bene....

voto al film: panflo assegna il voto ottimo a Arrivederci ragazzi (1987)

2 commenti
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16 luglio 2011 Opinione di luca826 su "Arrivederci ragazzi"
luca826

VOTO 8 VERO (Tv 20 Giugno 2011) Arrivederci ragazzi (Leone d'Oro 1987) è un film crudele, non nell'intento espressivo ma in ciò che rappresenta. La crudeltà innocente della fanciullezza/adolescenza, lontana e fastidiosa alla compiuta morale adulta. E il fastidio dei dispetti, nella cattiveria gratuita del collegio, a tratti infastidiscono, ma verso i 30 minuti la svolta è attuata: il ragazzo è ebreo. Il meccanismo drammatico parte inesorabile, il dramma...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Arrivederci ragazzi (1987)

nessun commento
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8 luglio 2011 Opinione di manuel88 su "Arrivederci ragazzi"
manuel88

Il film è ambientato nella Francia del 1944 occupata dai nazisti e governata dal generale Petain,simpatizzante dei tedeschi. La situazione in città si fa sempre più critica e così molti genitori di famiglia agiata sono costretti a separarsi dai propri figli e mandarli al colleggio cattolico del Bambin Gesù. E' il caso di Julien,che assieme al fratello maggiore fanno ritorno all'istituto dopo le vacanze natalizie. Fra loro vengono inseriti da Padre...

voto al film: manuel88 assegna il voto ottimo a Arrivederci ragazzi (1987)

nessun commento
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6 dicembre 2010 Opinione di almodovariana su "Arrivederci ragazzi"
almodovariana

In questo film c'è tutto: umanità, storia, dramma, amore, paura il tutto visto dagli occhi di un ragazzino borghese che studia in un collegio di preti durante la Seconda Guerra Mondiale, un ragazzino un po' codardo, affamato di vita che conosce il primo vero amico.

voto al film: almodovariana assegna il voto ottimo a Arrivederci ragazzi (1987)




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