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Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)

[Dying Young, USA 1991, Sentimentale, durata 113']   Regia di Joel Schumacher
Con Julia Roberts, Campbell Scott, Vincent D'Onofrio



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor: assente
Ritmo ritmo in Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor: presente
Impegno impegno in Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor: assente
Tensione tensione in Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor: minimo
Erotismo erotismo in Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (voti: 13 media: 2,77) 13

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locandina di Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor

La trama

L'impossibile love story tra un giovane molto malato e la sua infermiera.

Hilary, ragazza semplice e delusa da una storia d'amore finita male, accetta di fare da infermiera a Victor, leucemico, figlio ventottenne di un miliardario. Il ragazzo è vittima di terribili crisi causate dalla chemioterapia; tutto ciò non impedisce ai due di innamorarsi e fuggire insieme. Sospesa la terapia, Victor diventa preda di dolori per vincere i quali inizia a usare la morfina; la droga, presa in dosi sempre più massicce, gli dà assuefazione e peggiora le cose. Solo con il suo amore Hilary può sperare d'aiutarlo. Schumacher si misura con il melodramma, affidandosi alle grazie della Roberts. L'idea è di capovolgere la dinamica di "Love Story" e di condannare questa volta a morte il ricco rampollo; interessante, ma forse ci voleva più cattiveria, o meno melassa. 

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L'opinione più recente

Di degoffro scritta il 16/06/2010

Voto al film: voto sufficiente

Joel Schumacher e il melò. Il risultato è meno peggio di quello che si potesse temere ma è ben lungi dall'essere esaltante. Ruffiano e patinato, "Scelta d'amore" (per una volta il titolo italiano, pur banale, pare più azzeccato di quello originale "Dying young", decisamente iettatorio, non a caso il film è stato un trionfo in Italia, un fiasco negli States) funziona discretamente nella prima parte quando il regista, puntando più che altro sulle enormi difficoltà di Hilary, infermiera improvvisata, nella faticosa gestione di Victor malato di leucemia e su cui la chemioterapia ha effetti devastanti, riesce a tenere quasi sempre sotto controllo l'aspetto lacrimevole della storia, sottolineato maldestramente solo in un paio di momenti gratuiti (Hilary all'ospedale osserva commossa i bimbi e altre persone malate di leucemia, Hilary, a casa di Victor, guarda le foto di un passato presumibilmente felice del ragazzo). In questa prima parte si ha quasi l'impressione di una versione drammatica di "Pretty Woman": come nel film di Marshall c'è la diversità di classe (lei è la classica ragazza di provincia, lui un giovane miliardario che sta per laurearsi con una tesi sugli impressionisti tedeschi), c'è l'amica del cuore con cui la protagonista si confida (la telefonata disperata a Shauna, nella quale Hilary rivela tutta la sua inadeguatezza, ascoltata di nascosto da Victor che poi la lascia libera di andarsene, è un altro furbo e calcolato espediente per una commozione costruita a tavolino), c'è il maggiordomo impiccione, c'è persino una cena in un lussuoso ristorante. Poi, più o meno quando i due vanno a letto insieme, Schumacher lascia andare a briglia sciolta il melenso ed il patetico, insiti inesorabilmente nella vicenda, con la conseguenza che, a tratti, il film si fa insopportabile (il picco viene raggiunto nell'imbarazzante sequenza della cena della vigilia di Natale con la scenata furibonda di gelosia di Victor di fronte a Hilary e all'amico Gordon). Punti di forza sono senza dubbio le misurate interpretazioni dei bravi Julia Roberts (di nuovo con il regista dopo "Linea mortale") e Campbell Scott, le accattivanti musiche di James Newton Howard (bella la versione sax sui titoli di coda), la notevole ambientazione a Mendocino (California), un finale discreto e aperto (ci viene saggiamente risparmiata l'agonia di Victor), alcune sequenze ironiche (il racconto che i due protagonisti fanno al bar, appena giunti in villeggiatura, quando Victor giustifica il fatto di essere completamente rasato con il suo passato di hare krishna, costretto ad abbandonare la fede, perché folgorato da Hilary). Da godere le partecipazioni di Vincent D'Onofrio, in un ruolo a dire il vero un po’ troppo sacrificato, Colleen Dewhurst (interpreta la saggia signora Estelle Whittier la vedova che ha seppellito tre mariti nel suo giardino di casa, nella realtà è la madre di Campbell Scott) e Ellen Burstyn (la madre di Hilary). Dopo che Hilary ha abbandonato il fidanzato, scoperto a letto con un'altra donna, l'unica cosa che sa dire alla figlia che legge annunci di lavoro sul giornale è: "Almeno ti manteneva!". Di troppo, invece, certi riferimenti intellettuali alla pittura degli impressionisti e di Klimt in particolare. Superficiale quanto si vuole ma digeribile. La frase scult, immancabile in ogni dramma romantico che si rispetti, da "Love story" in poi: "Ho una sola cosa da darti: il mio cuore. Vuoi avere il mio cuore?" Prodotto da Sally Field, scritto da Richard Friedenberg ("In mezzo scorre il fiume") da un romanzo di Marti Leimbach.
Voto: 6
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Opinioni su Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor


16 giugno 2010 Opinione di degoffro su "Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor"
degoffro

Joel Schumacher e il melò. Il risultato è meno peggio di quello che si potesse temere ma è ben lungi dall'essere esaltante. Ruffiano e patinato, "Scelta d'amore" (per una volta il titolo italiano, pur banale, pare più azzeccato di quello originale "Dying young", decisamente iettatorio, non a caso il film è stato un trionfo in Italia, un fiasco negli States) funziona discretamente nella prima parte quando il regista, puntando più che altro sulle...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)


25 dicembre 2008 Opinione di will kane su "Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor"
will kane

Dopo tre titoli di buon successo per l'allora neostar Julia Roberts, il primo fiasco fu "Scelta d'amore": ci fu chi scrisse che la disaffezione momentanea del pubblico per la giovanissima diva di "Pretty woman" fu innescata dal titolo originale di questo film sentimentale di Joel Schumacher, "Dying young" che faceva stare distanti gli spettatori potenziali. In realtà c'è poco da dire: basato sull'idillio tra un giovane malato terminale e la giovane infermiera che gli presta cure e...

voto al film: will kane assegna il voto mediocre a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)



28 luglio 2005 Opinione di scarlettdiva su "Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor"
scarlettdiva

"bleah" mi sembra il commento più appropriato. Storiellina banale, attori inespressivi e regista sprecato. Non c'è altro da aggiungere su questa pellicola, che è l'ennesima dimostrazione di quanta povertà intellettuale giri ad Hollywood.

voto al film: scarlettdiva assegna il voto mediocre a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)



28 dicembre 2003 Opinione di Luisa86 su "Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor"
Luisa86

Inutile poltiglia pseudosentimentale piena di patetismi e luoghi comuni con finto finale aperto. Tecniche di narrazione banali; unico pregio: la scorrevolezza.

voto al film: Luisa86 assegna il voto mediocre a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)


20 marzo 2003 Opinione di ericagatti su "Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor"
ericagatti

Bella storia drammatico/romantica che dimostra che l’amore può superare ogni ostacolo, anche la malattia.

voto al film: ericagatti assegna il voto buono a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)



27 agosto 2002 Opinione di fragolarosa su "Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor"
fragolarosa

STORIA TRISTE: LEI IN CERCA DI UN LAVORO, LUI AMMALATO DI LEUCEMIA... SI INCONTRANO...SI CONOSCONO.. E SI INNAMORANO... BEL FILM, MOLTO TRISTE MA BEL FILM!

voto al film: fragolarosa assegna il voto buono a Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (1991)



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