Lo schiaffo (1932)
Con Clark Gable, Jean Harlow, Gene Raymond, Mary Astor
La trama
Il proprietario di una piantagione di caucciù, situata nel Sud Est asiatico, si trova a essere corteggiato dalla moglie di un suo collaboratore. Lui però finisce con l'innamorarsi di una prostituta piena di guai.
Torbide passioni e interpretazioni d'alta classe, con Jean Harlow e Clark Gable sex symbol d'altri tempi. La censura tagliò una scena in cui la Harlow compariva fugacemente senza reggiseno. Rifatto nel 1953 da John Ford, con lo stesso Gable, con il titolo di "Mogambo".
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 22/09/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
22 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Lo schiaffo"
Un classico di certo cinema d’epoca, che poi è la storia eterna di certe produzioni, che anche oggi si raccontano, e che sono le fondamenta di un certo tipo di cinema. Il triangolo fra coppia borghese che si trova in una situazione naturale e selvaggia, che mette a nudo le vere radici delle personalità che di fronte alla natura si trovano scoperte nel corpo e nei veri sentimenti. Qui il triangolo è fatto in Indocina, con la coppia che si trova in mezzo alla jungla con uno...
voto al film: 
14 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Lo schiaffo"
VOTO 6/7 DILATATO Commedia che si inoltra con alterni risultati (specialmente nel mal riuscito finale) nei territori del dramma psicologico. Un gioco a 4, con un ritmo dilatato che favorisce i dialoghi, dove il sapore esotico della vicenda è portato fino al limite della "tolleranza hollywoodiana" attraverso allusioni, battute folgoranti e corpi costantemente bagnati dalla pioggia e dal sudore. Peccato veramente per il finalino che non accontenta nessuno ed è a dir poco affrettato.
voto al film: 
8 febbraio 2007 Opinione di speranza su "Lo schiaffo"
Vi ricorda qualcosa la trama? Risposta esatta! Questo bellissimo film del 1932 è infatti quello che diede origine al più famoso remake del 1953, "Mogambo", il cui protagonista era sempre Clark Gable, sciupafemmine dallo sguardo malandrino. Tuttavia, "Lo schiaffo" resta insuperato originale: non solo perchè il bianco e nero rende più cupo e fascinoso lo scenario della lontana Indocina, ma perché la vicenda, prva del glamour holliwodiano del più tardo rifacimento, è ben più rovente ed...
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