Schiavi di New York (1989)
Con Bernadette Peters, Chris Sarandon, Adam Coleman Howard
La trama
Una coppia di giovani artitsti cerca invano di sconfiggere le proprie nevrosi.
Siamo a New York nel Duemila; la città è fatiscente e degradata. Eleanor, correttrice di bozze e creatrice di fantasiosi cappellini, vive con Stash, un pittore nevrotico. Il loro entourage è formato da artisti e intellettuali. In questo ambiente le passioni sembrano bandite e il legame tra Eleanor e Stash sembra il più saldo. Sotto questa apparenza asettica le passioni però covano e tradimenti e abbandoni sono in agguato. Ivory fa della fantascienza a modo suo, proponendo un futuro non troppo diverso dal presente e molto plausibile. Il film è una sorta di apologo che ammonisce sul disagio etico prossimo venturo: intenzione lodevole, ma il risultato cinematografico non è certo all'altezza del miglior Ivory.
L'opinione più recente
Di wilber scritta il 23/01/2012
Voto al film: 
23 gennaio 2012 Opinione di wilber su "Schiavi di New York"
Non si svolge nel 2000, ma a quando è stato girato, il quel periodo magico di transizione della fine degli anni '80, in cui cominciava a fare capolino il decennio successivo.....anche se fa riferimento al romanzo ambientato tra i '70 e gli '80, altro periodo magico di transizione, colorato e dark, intimista ed acceso (lo dice anche Ivory negli extra del DVD).......
voto al film: 
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