Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Asfalto che scotta (1960)

[Classe tous risques, Francia 1960, Noir, durata 110', b/n]   Regia di Claude Sautet
Con Lino Ventura, Jean-Paul Belmondo, Sandra Milo, Marcel Dalio



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Asfalto che scotta: assente
Ritmo ritmo in Asfalto che scotta: presente
Impegno impegno in Asfalto che scotta: minimo
Tensione tensione in Asfalto che scotta: forte
Erotismo erotismo in Asfalto che scotta: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Asfalto che scotta

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Asfalto che scotta (voti: 17 media: 3,94) 17

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Asfalto che scotta

Acquista Asfalto che scotta

Scegli tra i formati disponibili

Asfalto che scotta disponibile in DvdAsfalto che scotta non disponibile in Blu-RayAsfalto che scotta non disponibile in Umd

La trama

Abel Davos (Lino Ventura), che ha commesso delitti in vari paesi, cerca di evitare la cattura e di mettere in salvo la famiglia. Affidatosi al giovane Raymond (Jean-Paul Belmondo), si rende conto che la mala parigina lo ha abbandonato al suo destino. Altri crimini, ma poi la stanchezza e la resa. È il secondo lungometraggio di Claude Sautet, un regista che si è fatto le ossa nei film d'azione ma ha poi percorso strade più impegnative, e ricordiamo almeno L'amante, del 1969, e il recente, bellissimo Un cuore in inverno. Notevole il controllo del materiale narrativo, molto buona la direzione degli attori, tutti molto efficaci. 

L'opinione più votata

Di dedo scritta il 13/05/2010 - utile per 12 utenti

Voto al film: voto buono

Classe tour risques è uno splendido noir diretto da Claude Sautet ispirato da un romanzo di José Giovanni, (scrittore, sceneggiatore e successivamente regista di film di genere di grande successo) dalla trama complessa, ma seguibile con grande facilità. Parla di Abel Davos, noto feroce assassino internazionale, che insieme alla famiglia e ad un amico e complice, Raymond, deve fuggire dall’Italia e ritornare in Francia (ove è stato già giudicato e condannato a morte). La fuga, via mare, comporta uno scontro a fuoco in cui Raymond e la moglie vengono uccisi. Disperato e facilmente identificabile per la presenza dei bambini, si rifugia a Marsiglia e chiede aiuto agli amici di Parigi, ormai ben sistemati e immemori della riconoscenza dovuta per benefici ottenuti da Abel. Questi se la prendono comoda,ma comunque inviano un’ambulanza per il suo trasporto a Parigi. Non volendosi esporre in prima persona ingaggiano Eric Stark, un free lance del crimine, che si presta perché amico del defunto Raymond. Fra i due si instaura una buona amicizia, che però porterà alla cattura di Abel, non senza prima che, accortosi del tradimento dei vecchi amici, proceda ad una ampia resa dei conti. La struttura filmica è molto più complessa di questa breve sintesi, ma il regista con grande perizia e lucidità, non solo la rende comprensibile con facilità, ma soprattutto scava in modo approfondito sulla psicologia di tutti i principali e numerosi personaggi, senza essere pesante, seguendo una soluzione di continuità priva di momenti incerti e con un ritmo incalzante.Vi si respira una atmosfera vitale ed intensa, una ricostruzione ambientale sconcertante, tenebrosa ma verosimile ed appropriata. Questo “Asfalto che scotta” è a mio parere uno dei momenti di riferimento da cui prende consistenza, in modo originale e valido, il noir francese, sganciato dalle caratteristiche dei precedenti” gangster stories” americani, anzi spesso saccheggiato da quest’ultimi, genere, in cui si dipingono figure inquiete, malsane, in cui il Male viene esaltato in quanto specchio dell’anima dei personaggi descritti, cupi, influenzati dai loro tormenti e dal comportamento condizionato dalle loro torbide coscienze. Abel Davos (un grandissimo Lino Ventura), ne è un chiaro esempio: scuro, duro, violento, solitario, diffidente, disperato, ma non disposto a fermarsi nei suoi proponimenti e nelle sue scellerate azioni. Tuttavia non tutto è da rifiutare in questo assassino: l’affetto per i figli, la amicizia con Eric, il rifiuto ad allearsi con lui nella sua attività per evitare di comprometterlo, i semplici e gentili rapporti con la coinquilina del palazzo in cui si è rifugiato. Eric Stark, un giovanissimo Jean-Paul Belmondo, un lupo solitario che tiene le distanze dagli “smemorati” amici di Abel e pur appartenendo al suo mondo non manca di un certo animo comprensivo: si offre di aiutare, sapendo di rischiare, un pericoloso ricercato in memoria del comune amico Raymond, libera dai maltrattamenti del suo agente la bella attricetta Liliale (Sandra Milo),che, pur avendo capito lo scopo del viaggio in ambulanza, tace e collabora, se ne innamora, ricambiato, contro il suo modus operante si offre come compagno di colpi ad Abel, lo aiuta con i figli, lo protegge scappando quando la polizia arriva sino a lui,  per sviarne le tracce, facendosi anche ferire. Diverso comportamento da parte degli amici Parigini, Riton “La porte” e Raoul Fargier, arrivati, agiati ,inseriti nella società, non disposti a rischiare, ambigui ed ingrati. L’unico che mantiene viva l’amicizia è Jeannot, scarognato , strettamente vigilato dalla polizia e pertanto non in condizioni di essere d’aiuto. Ed infine il ricettatore Gibelin,che in passato ha fatto grossi guadagni con il bandito e che rifiutando di aiutare economicamente Abel, viene da questo derubato per una cifra maggiore di quella richiesta. Concludendo film drammatico, di grande tensione,suspense ed azione, ad alto contenuto stilistico, dal ritmo incalzante, con superba recitazione di tutto il cast, con una ottima e realistica scenografia ed una colonna musicale di Gorges Delerue, esperto nei noir, ottimamente inserita e supportante. Voto 8,5
 
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Asfalto che scotta


13 aprile 2012 Opinione di wang yu su "Asfalto che scotta"
wang yu

Ventura molto bravo nei panni di un malvivente teso e incazzato è tagliato perfettamente per questo ruolo, anche gli altri attori non sfigurano,ma il modo di reagire dei bambini non convince.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Asfalto che scotta (1960)


4 luglio 2011 Opinione di bradipo68 su "Asfalto che scotta"
bradipo68

Abel Davos ha una vita votata al crimine.Nonostante abbia con se anche moglie e due figli non cerca di cambiare quelle che sono le sue coordinate morali.Le nasconde semplicemente ai figli anche quando rimangono da soli e in fuga dopo un avventuroso(e sanguinoso,muoiono in un conflitto a fuoco con la polizia il suo amico/complice Raymond e la moglie) rientro in Francia,Solo,braccato riesce a nascondersi(ma è veramente difficile celarsi alla polizia quando si hanno due bambini piccoli...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)

4 commenti
[utile per 11 utenti]


13 maggio 2010 Opinione di dedo su "Asfalto che scotta"
dedo

Classe tour risques è uno splendido noir diretto da Claude Sautet ispirato da un romanzo di José Giovanni, (scrittore, sceneggiatore e successivamente regista di film di genere di grande successo) dalla trama complessa, ma seguibile con grande facilità. Parla di Abel Davos, noto feroce assassino internazionale, che insieme alla famiglia e ad un amico e complice, Raymond, deve fuggire dall’Italia e ritornare in Francia (ove è stato già giudicato e...

voto al film: dedo assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)

nessun commento
[utile per 12 utenti]

23 luglio 2009 Opinione di sasso67 su "Asfalto che scotta"
sasso67

Latitante in Italia dopo una condanna a morte ricevuta in Francia, il malvivente Abel Devos compie una rapina a Milano e rimpatria clandestinamente. Ma il ritorno a Parigi gli costa carissimo, anche perché si accorge di essere stato abbandonato dagli amici di un tempo. Bell’esordio di Sautet nel cinema che conta, nel solco del miglior noir francese, rappresentato innanzitutto da Jacques Becker, con qualche richiamo al fatalismo di Carné. Senza  concedere...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


18 aprile 2009 Opinione di joseba su "Asfalto che scotta"
joseba

Recensendo lo splendido polar "Asfalto che scotta" (http://www.spietati.it/archivio/recensioni/dvd/2009/asfalto_che_scotta.htm), ho sostenuto che Sautet si fosse rifatto al cinema di Jean-Pierre Melville. In queste settimane, ripensando alla cronologia dei film di Melville e leggendo da più parti recensioni che sottolineavano il debito nei confronti di Jacques Becker (di cui Sautet è stato assistente regista), ho iniziato a tentennare un po'. Non è che mi sia fatto un po' prendere la...

voto al film: joseba assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

22 settembre 2008 Opinione di PP su "Asfalto che scotta"
PP

voto 7 [21.08.2008]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Asfalto che scotta (1960)



23 giugno 2008 Opinione di santone su "Asfalto che scotta"
santone

bello con una buona tensione narrativa ed eccellente prova degli attori su tutti lino ventura

voto al film: santone assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)


18 dicembre 2007 Opinione di Mr.Klein su "Asfalto che scotta"
Mr.Klein

A molti di noi,se non a tutti,sarà capitato di vedere Asfalto che scotta molto tempo dopo esserci avvicinati al cinema del Sautet più popolare,quello delle coincidenze amorose e amicali che non sono mai casuali,ma non ne saremo stato sicuramente sorpresi,casomai ammirati,confortati da uno stile che,nel descrivere il tradimento degli antichi patti umani,non ha mai tradito sé stesso. Resta sempre il regista della partecipazione emotiva,dell’invito a constatare quanto l’offesa stenti ad...

voto al film: Mr.Klein assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)



20 luglio 2007 Opinione di teaestefano su "Asfalto che scotta"
teaestefano

Bellissimo film di un tipo di cui si è perso lo stampo, quelli francesi di quegli anni, per capirci. Regia solida e serena, senza fretta ma senza smagliature, attori perfetti, ritratti umani e credibili. Attimi di vera suspense, e come sempre, un bel discorso sull'amicizia. Bellissimo lo sfogo finale di Lino Ventura: il crimine non paga. Pessimista, ma assolutamente non cinico. Ahi, peccato che non ci siete (o non lavorate) più Becker, Sautet, Belmondo, Ventura....

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Asfalto che scotta (1960)


13 agosto 2004 Opinione di Graziano'75 su "Asfalto che scotta"
Graziano'75

Sarò pure troppo "stringato" ma credo che ASFALTO CHE SCOTTA sia uno fra i migliori film NOIR che abbia mai visto

voto al film: Graziano'75 assegna il voto ottimo a Asfalto che scotta (1960)




scrivi la tua opinione su Asfalto che scotta


Voti a Asfalto che scotta



login

hai dimenticato la password?