Il selvaggio (1954)
Con Marlon Brando, Mary Murphy, Lee Marvin, Robert Keith, Jay C. Flippen
La trama
In una tranquilla cittadina della California spadroneggia una banda di giovinastri dediti all'ubriachezza, alle gimkane motociclistiche e ad azioni di teppismo. La banda è capeggiata da Johnny (Brando) un duro (all'apparenza) ma dal cuore tenero. Un giorno verrà accusato ingiustamente di omicidio, e verrà scagionato proprio dalla testimonianza del poliziotto del paese. E' un film che ha fatto epoca, sia nel costume (il giubbotto di pelle e la moto di Brando), che nell'immaginario collettivo. E' un film che ha agito più nel tempo che nell'immediato, divenendo il capostipite della denuncia di un certo malessere giovanile.
L'opinione più votata
Di patinho91 scritta il 06/06/2010 - utile per 2 utenti
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18 agosto 2010 Opinione di Diego_F su "Il selvaggio"
Avevo iniziato a vederlo (su DVD) nella versione doppiata, ma in quegli anni la voce italiana di Brando (classe 1924) era Emilio Cigoli (classe 1909), lo stesso che doppiava Clark Gable. Questi quindici anni di differenza li senti, specie in un film dove il protagonista è il giovane capo di una banda di motociclisti inclini al teppismo, da cui non ti aspetti una voce pastosa da uomo navigato. E così, dopo pochi minuti, sono passato alla versione originale. Ne è...
voto al film: 
2 agosto 2010 Opinione di wundt su "Il selvaggio"
Marlon Brando col giubbotto attillato nero, in sella alla moto, è ormai un icona del cinema, e lo era già quando il film uscì. Ha il merito di essere uno dei primi film a rappresentare il disagio giovanile, oggi però appare terribilmente invecchiato e, se vogliamo, pure un pò barboso. Per dire, l'anno dopo "Gioventù bruciata" è durata di più alla prova degli anni.
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6 giugno 2010 Opinione di patinho91 su "Il selvaggio"
Nè il regista, nè tanto meno gli attori, si sarebbero mai immaginati che questo film potesse essere considerato come manifesto di ribellione per i giovani americani. Il film è stato prodotto in un America che già viveva un cambiamento; i giovani cominciavano a discutere con i genitori e vi era nell'aria una sorta di ribellione ( anche se il termine può sembrare troppo forte), e in qualche modo una svolta epocale. Fu forse per questo che il film...
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12 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Il selvaggio"
Un film che ha dato vita ad un’icona (Marlon Brando con giubbotto di pelle e berretto a visiera), ma che, a mio parere, non vale la fama che lo circonda. La trama quasi da noir e la morale contraria alla violenza sono indubbiamente apprezzabili, così come la caratterizzazione di Lee Marvin. Ma il film, come il suo personaggio principale (che ha solo un accenno alle origini del suo malessere: mentre i “bravi cittadini” lo picchiano, lui li sfida dicendo «mio...
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30 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Il selvaggio"
Prima e molto più della Gioventù bruciata di Dean (dell'anno seguente), fu questo il manifesto dell'insurrezione giovanile di quegli anni, i primi di benessere da lungo tempo - dopo due guerre mondiali e una profonda crisi economica nel mezzo - ed i primi in cui gli adolescenti avevano finalmente potere d'acquisto e vedevano il mercato ampliarsi nei loro confronti. Tanta imprevedibile libertà fa sorgere fenomeni come le bande di motociclisti (questa di Brando si chiama Black Rebel...
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30 dicembre 2008 Opinione di emmepi8 su "Il selvaggio"
Il film che ha fatto di Brando, anche un fenomeno di costume, oltre che un grande attore promettente. Ha anticipato di pochi anni quello che poi sarà un genere, che affronteranno Dean e Newman. Il regista segue la storia. ma prende anche molto spunto dalla versatilità dell'attore che si mangia completamente il film. Sfido qualsiasi a dire che non hanno visto un manifesto con Brando con giubbotto e cappello di pelle..ed è verissimo che il film crebbe con gli anni. La storia di per...
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3 settembre 2007 Opinione di florentia viola su "Il selvaggio"
bel film classico ancora oggi godibile
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20 maggio 2007 Opinione di will kane su "Il selvaggio"
Immagine mitica di un cinema che fu, Marlon in giacca di pelle nera e moto dal grande faro montato davanti, ha attraversato decenni, è stata posata su pareti e magliette, rimane a tutt'oggi una delle cose che ogni cinefilo ha impressa nella memoria. Il film da cui proviene, però, "Il selvaggio", presenta oggi tutta la sua databilità, e purtroppo non ha in sè i segnali di un ribellismo che ribolliva nella gioventù dell'era, al contrario contiene un'avversione al nuovo, e all'amore per il...
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9 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "Il selvaggio"
Quanto tempo è passato da quando l'ho visto.....ricordo un grande Brando (come sempre) e un buon film complessivamente non riducibile solo ai biker-movies....
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4 gennaio 2006 Opinione di flower su "Il selvaggio"
chi non hai mai sognato di essere Brando Il selvaggio?
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