Senso (1954)
Con Alida Valli, Farley Granger, Massimo Girotti, Heinz Moog
17/05/2011
Al Circolo del Cinema Dino Risi di Trani risplende in edizione digitale "Senso" di Luchino Visconti
A Trani, martedì 24 maggio, alle h.18.00 il circolo del cinema "Dino Risi" (c/o Libreria la Maria del porto, via Statuti Marittimi, 42), presenta di Luchino Visconti Senso, proposto in...
di vitosantoro
La trama
Una passione proibita si intreccia ai fatti del Risorgimento e nasce il Realismo storico.
Venezia, 1866. La nobildonna Livia Serpieri si innamora del tenente austriaco Franz Mahler e ne diventa l'amante. Il cugino di Livia, un patriota, consegna alla donna i fondi necessari all'insurrezione, ma lei li dà a Franz per corrompere un medico. Quando però raggiunge l'amante a Verona, lui la respinge. Livia allora lo denuncia come disertore.
Visconti rilegge un momento della storia nazionale con occhio cosmopolita, servendosi degli stilemi del melodramma per descrivere la società che ne fu protagonista e spettatrice, con occhio alla muscia (Verdi, Bruckner) e alla pittura (Hayez, Fattori). Spelndide scene di battaglia e raffinato uso del colore (allora agli inizi in Italia). Il film fu contrapposto idealmente dai critici alla "Strada" di Fellini, e insieme i due film furono la definitiva pietra tombale sul neoralismo.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 11/1999
La tragedia della Storia, raccontata attraverso un dramma passionale e privato, nel capolavoro di Visconti
L'opinione più votata
Di tafo scritta il 12/11/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [24]
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17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Senso"
Se mi fosse chiesto di dare il mio parere a riguardo di tale opera artisticamente impeccabile, esso sarebbe sicuramente "pregiata come un abito serale e romanticamente ripugnante come un obbrobrio interminabile".Con ciò non voglio condannare la pellicola di sè e per sè, ma quantomeno ribadire come il significato a fondo della proiezione si identifichi pienamente sia col contenuto e la forma, sia, per la mggior parte, con la dicitura "senso".Difatti, la tormentata vicenda d'amore...
voto al film: 
12 novembre 2011 Opinione di tafo su "Senso"
Fotografia a colori di un mondo che stava per morire. Istantanea di un passato che non si nega una lettura del presente prima che la storia si annulli nella unicità borghese nella sua capacità di inglobare le altre classi alte e basse aristocratiche e popolari. Visconti aveva esordito aprendo una nuova era per il nostro cinema , aveva riportato al centro una realtà ambientale e vitale che rifiutava definitivamente i telefoni bianchi e gli amori scontati. Visconti non amava la borghesia...
voto al film: 
18 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Senso"
ormai e' un tipo di pellicola di quelle che non si fanno piu',pero' la bravura almeno degli attori e' visibile.voto.5.5.
voto al film: 
10 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Senso"
Celebre melodramma firmato da un maestro del genere come Visconti, lungo (anche se non così tanto come si può pensare) e sfarzoso come solo la più bell'acqua dei colossal americani consente. Praticamente è un Via col vento in versione italiana, ma con la differenza di avere davvero qualcosa da raccontare e di possedere un'anima che vada ben al di là del gusto per il quattrino: è una visione ridondante ma anche emozionante di un momento storico molto...
voto al film: 
5 maggio 2010 Opinione di kotrab su "Senso"
Un classico di razionale realizzazione estetica per un contenuto privato di perdizione e tradimento, imprigionato dalla Storia. 8
voto al film: 
20 agosto 2009 Opinione di OGM su "Senso"
L'anima nobile dell'Ottocento, fatta di musica, pittura e patriottismo, fa da solenne sfondo ad una storia d'amore di per sé comune, e dai tratti persino banali, resa però eccezionale dalle circostanze storiche e dalla tragedia finale: quella che dai sublimi vertici del sentimento fa piombare i due protagonisti nello squallore dell'infamia. Come la guerra d'indipendenza sta facendo breccia nei tradizionali assetti dell'aristocrazia europea, così la vicenda della marchesa...
voto al film: 
4 luglio 2009 Opinione di callme Snake su "Senso"
Di Senso si è detto parecchio, fin dalla sua uscita che tante polemiche causò nel '54, creando addiritura due fazioni: quelli che a Venezia tifavano per il film di Visconti, supportati dalla sinistra, e quelli che invece parteggiavano per La Strada di Fellini, spinta dai democristiani. Nessuno dei due vinse il festival. Si è poi detto (ridetto, ripetuto fino alla nausea) che il film segna il passaggio dal neorealismo al realismo storico, salvo poi precisare che in fondo...
voto al film: 
29 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Senso"
Indiscutibile per l'elaborazione del testo romanzesco di origine, la ricreazione degli ambienti e la bella prova degli attori, è comunque un mattone infinito, prolisso all'ennesima potenza, pregno di una retorica che, centocinquant'anni dopo lo svolgersi dei fatti, appare semplicemente assurda e/o ridicola. Due ore che sembrano non finire mai.
voto al film: 
30 gennaio 2009 Opinione di Max76 su "Senso"
La bellezza dell'amore romantico e la tragedia della sua decadenza. Immortalare il non detto, raccontare l'attrazione. Gli occhi di Alida Valli. La sua bocca e i suoi capelli. 9.
voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [4]
- positive [24]
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