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Senso (1954)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Senso: assente
Ritmo ritmo in Senso: presente
Impegno impegno in Senso: presente
Tensione tensione in Senso: presente
Erotismo erotismo in Senso: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Senso

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Senso (voti: 86 media: 4,05) 86

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locandina di Senso

17/05/2011

Al Circolo del Cinema Dino Risi di Trani risplende in edizione digitale "Senso" di Luchino Visconti

A Trani, martedì 24 maggio, alle h.18.00 il circolo del cinema "Dino Risi" (c/o Libreria la Maria del porto, via Statuti Marittimi, 42), presenta di Luchino Visconti Senso, proposto in...

di vitosantoro

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La trama

Una passione proibita si intreccia ai fatti del Risorgimento e nasce il Realismo storico.

Venezia, 1866. La nobildonna Livia Serpieri si innamora del tenente austriaco Franz Mahler e ne diventa l'amante. Il cugino di Livia, un patriota, consegna alla donna i fondi necessari all'insurrezione, ma lei li dà a Franz per corrompere un medico. Quando però raggiunge l'amante a Verona, lui la respinge. Livia allora lo denuncia come disertore.  

Visconti rilegge un momento della storia nazionale con occhio cosmopolita, servendosi degli stilemi del melodramma per descrivere la società che ne fu protagonista e spettatrice, con occhio alla muscia (Verdi, Bruckner) e alla pittura (Hayez, Fattori). Spelndide scene di battaglia e raffinato uso del colore (allora agli inizi in Italia). Il film fu contrapposto idealmente dai critici alla "Strada" di Fellini, e insieme i due film furono la definitiva pietra tombale sul neoralismo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 11/1999

La tragedia della Storia, raccontata attraverso un dramma passionale e privato, nel capolavoro di Visconti

Una pietra miliare del cinema italiano di tutti i tempi, uno dei rarissimi casi in cui il grande spettacolo e un “genere” malvisto (soprattutto negli Anni ’50) come il melodramma si conciliarono con la purezza rigorosa delle teorie estetiche del realismo. Sulla morte già ampiamente accertata nel neorealismo, nel 1954, nasce “Senso”: tratto da un romantico romanzo di Camillo Boito (e adattato da fior di sceneggiatori come Suso Cecchi d’Amico, Giorgio Bassani e addirittura Tennessee Williams e Paul Bowles), costruito con metodico puntiglio dal puntigliosissimo Luchino Visconti, fotografato con una patina di corrusca tragedia da G. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di tafo scritta il 12/11/2011 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto ottimo

Fotografia a colori di un mondo che stava per morire. Istantanea di un passato che non si nega una lettura del presente prima che la storia si annulli nella unicità borghese nella sua capacità di inglobare le altre classi alte e basse aristocratiche e popolari. Visconti aveva esordito aprendo una nuova era per il nostro cinema , aveva riportato al centro una realtà ambientale e vitale che rifiutava definitivamente i telefoni bianchi e gli amori scontati. Visconti non amava la borghesia perchè amava l'estremismo dei sentimenti , amava l'Ottocento mitteleuropeo, amava la perfezione dell'arte non ammetteva pressapochismi e mezze misure.La storia dell'Ottocento sarà fatta dalle persone dalle loro passioni dalla loro capacità di affrontare la vita come in un teatro portando alle estreme conseguenze le loro idee politiche o sentimentali e quando le sconfessino sono pronti  a pagarne le conseguenze. Volendo essere obiettivi non ci sono aggettivi per la recitazione di Alida Valli, patriota risorgimentale pronta a sacrificare suo marito decisa  a lasciare la vita coniugale e a sacrificare la lotta rivoluzionaria del cugino per far scampare la guerra al suo tenente austriaco. Il finale sarà nero quando scoprirà la verità sul suo amante il suo essere un disertore e un delatore, deciderà di denunciarlo ai suoi superiori e condannarlo alla fucilazione. La donna tradita  e traditrice non può più essere utile alla lotta del cugino così come appare inutile un ritorno dal marito, l'ultima sua immagine non può che  essere quella di una amante sull'orlo dela pazzia che grida il nome del suo Franz. Un film che riempe lo schermo che da un senso alla parola melodramma che sfrutta tutte le possibilità estetiche e cromatiche, i colori accesi nei momenti della passione , il nero  nel finale. Il paesaggio del Veneto non sarà mai più così protagonista eccessivo e espressivo palco e natura.
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SI

Opinioni su Senso


17 marzo 2012 Opinione di MrPostman su "Senso"
MrPostman

Se mi fosse chiesto di dare il mio parere a riguardo di tale opera artisticamente impeccabile, esso sarebbe sicuramente "pregiata come un abito serale e romanticamente ripugnante come un obbrobrio interminabile".Con ciò non voglio condannare la pellicola di sè e per sè, ma quantomeno ribadire come il significato a fondo della proiezione si identifichi pienamente sia col contenuto e la forma, sia, per la mggior parte, con la dicitura "senso".Difatti, la tormentata vicenda d'amore...

voto al film: MrPostman assegna il voto buono a Senso (1954)


12 novembre 2011 Opinione di tafo su "Senso"
tafo

Fotografia a colori di un mondo che stava per morire. Istantanea di un passato che non si nega una lettura del presente prima che la storia si annulli nella unicità borghese nella sua capacità di inglobare le altre classi alte e basse aristocratiche e popolari. Visconti aveva esordito aprendo una nuova era per il nostro cinema , aveva riportato al centro una realtà ambientale e vitale che rifiutava definitivamente i telefoni bianchi e gli amori scontati. Visconti non amava la borghesia...

voto al film: tafo assegna il voto ottimo a Senso (1954)

nessun commento
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18 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Senso"
chribio1

ormai e' un tipo di pellicola di quelle che non si fanno piu',pero' la bravura almeno degli attori e' visibile.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Senso (1954)


10 agosto 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Senso"
Utente rimosso (signor joshua)

Celebre melodramma firmato da un maestro del genere come Visconti, lungo (anche se non così tanto come si può pensare) e sfarzoso come solo la più bell'acqua dei colossal americani consente. Praticamente è un Via col vento in versione italiana, ma con la differenza di avere davvero qualcosa da raccontare e di possedere un'anima che vada ben al di là del gusto per il quattrino: è una visione ridondante ma anche emozionante di un momento storico molto...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto buono a Senso (1954)

4 commenti
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6 giugno 2010 Opinione di PP su "Senso"
PP

Voto 9. [04.06.2010]

voto al film: PP assegna il voto ottimo a Senso (1954)


5 maggio 2010 Opinione di kotrab su "Senso"
kotrab

Un classico di razionale realizzazione estetica per un contenuto privato di perdizione e tradimento, imprigionato dalla Storia. 8

voto al film: kotrab assegna il voto buono a Senso (1954)



20 agosto 2009 Opinione di OGM su "Senso"
OGM

L'anima nobile dell'Ottocento, fatta di musica, pittura e patriottismo, fa da solenne sfondo ad una storia d'amore di per sé comune, e dai tratti persino banali, resa però eccezionale dalle circostanze storiche e dalla tragedia finale: quella che dai sublimi vertici del sentimento fa piombare i due protagonisti nello squallore dell'infamia. Come la guerra d'indipendenza sta facendo breccia nei tradizionali assetti dell'aristocrazia europea, così la vicenda della marchesa...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Senso (1954)

nessun commento
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4 luglio 2009 Opinione di callme Snake su "Senso"
callme Snake

Di Senso si è detto parecchio, fin dalla sua uscita che tante polemiche causò nel '54, creando addiritura due fazioni: quelli che a Venezia tifavano per il film di Visconti, supportati dalla sinistra, e quelli che invece parteggiavano per La Strada di Fellini, spinta dai democristiani. Nessuno dei due vinse il festival. Si è poi detto (ridetto, ripetuto fino alla nausea) che il film segna il passaggio dal neorealismo al realismo storico, salvo poi precisare che in fondo...

voto al film: callme Snake assegna il voto buono a Senso (1954)

3 commenti
[utile per 3 utenti]


29 marzo 2009 Opinione di mm40 su "Senso"
mm40

Indiscutibile per l'elaborazione del testo romanzesco di origine, la ricreazione degli ambienti e la bella prova degli attori, è comunque un mattone infinito, prolisso all'ennesima potenza, pregno di una retorica che, centocinquant'anni dopo lo svolgersi dei fatti, appare semplicemente assurda e/o ridicola. Due ore che sembrano non finire mai.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Senso (1954)

2 commenti

30 gennaio 2009 Opinione di Max76 su "Senso"
Max76

La bellezza dell'amore romantico e la tragedia della sua decadenza. Immortalare il non detto, raccontare l'attrazione. Gli occhi di Alida Valli. La sua bocca e i suoi capelli. 9.

voto al film: Max76 assegna il voto buono a Senso (1954)

1 commento



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