Senza un attimo di tregua (1967)
Con Lee Marvin, Angie Dickinson, Keenan Wynn
La trama
Le disillusioni di un gangster rientrato nella società dopo anni di galera.
Reese e Walker sono due ex compagni di galera. Di nuovo insieme decidono di compiere una rapina ai danni di un gruppo di gangster. Reese però si tiene anche la parte di Walker che si mette allora sulle tracce di Reese aiutato da un misterioso personaggio che si fa chiamare Yost.
Un noir drammatico, teso e crudele, con un grande Lee Marvin nella parte dell'eroe negativo, disilluso dalla vita. Fu il film che lanciò Boorman, che qui adotta uno stile frammentato e un montaggio quasi alla Resnais. Da un romanzo di Richard Stark.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 07/05/2011 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
9 novembre 2011 Opinione di Tarabas su "Senza un attimo di tregua"
Come Edmond Dantés, Walker è stato tradito dal suo migliore amico al momento di spartire il bottino di una rapina. Come il Conte di Montecristo, è fuggito da una prigione-fortezza in mezzo al mare. Ora rivuole il suo denaro e non sente ragioni. Il semiesordiente Boorman mostra una raffinatezza visuale superiore alla media del genere, mette in mostra un campionario interessante di trucchi antirealistici (come ad esempio i flashback montati direttamente "dentro" l'azione). Ma la...
voto al film: 
7 maggio 2011 Opinione di sasso67 su "Senza un attimo di tregua"
Noir quasi metafisico, incentrato su un gangster (Lee Marvin) che si pone l'obiettivo di recuperare i 93 mila dollari dei quali fu defraudato da un complice, come scusa per portare avanti il suo progetto di vendetta, e non soltanto contro chi gli portò via il malloppo e la moglie. I soldi, si vedrà alla fine, sono la cosa che gli interessa di meno. E non gli interessa nemmeno rendersi conto di essere stato usato da un altro misterioso malavitoso (Keenan Wynn) d'alto bordo, che...
voto al film: 
19 giugno 2010 Opinione di emmepi8 su "Senza un attimo di tregua"
L'esordio di Boorman in America, un regista che ammiro da sempre, anche se l'ultimo film è stato davvero incomprensibile, come possa averlo fato e firmato. Una scelta di cast, in particola modo di Lee Marvin con cui farà anche il Duello sul Pacifico, che è davvero fortissima ed insostituibile (anche se se abbiamo qualche anno fa' un remake non disprezzabile con Mel Gibson, ma di tutt'altra atmosfera. Qui colpisce l'asciuttezza dei toni, il gelo che riempie lo schermo il...
voto al film: 
22 settembre 2008 Opinione di Inside man su "Senza un attimo di tregua"
Adottando uno stile proveniente dal contemporaneo cinema d’autore europeo (free cinema, nouvelle vague godardiana e di Resnais), ed un linguaggio frammentato, a tratti psichedelico, John Boorman all’esordio, firma un film di violenza inaudita, precursore della nuova Hollywood anni “70. Antiretorica, durezza ed essenzialità gli ingredienti di un formidabile registro filmico che farà rapidamente scuola innovando il polar americano e non solo (“Chi ucciderà Charlie Varrick”,...
voto al film: 
10 aprile 2007 Opinione di bradipo68 su "Senza un attimo di tregua"
Bellissimo noir girato con un montaggio frammentato e un finale di cattiveria e violenza inaudita per l'epoca.I colori sono sfavillanti,gli attori efficacissimi,tutti con la faccia giusta al momento giusto,il ritmo è elevatissimo.E'un thriller ad alto tasso adrenalinico girato con velleita'(piu'che giustamente)autoriali da un regista che poi avrebbe regalato capolavori.....
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:





















